Mentre il progetto della tratta Tav Avigliana-Orbassano diventa definitivo, apprendiamo che è diventata esecutiva la sentenza a carico della compagna Alice e pertanto rilanciamo il comunicato di notav.info.
Per la mafia del Tav, la compagna Alice è rea di resistenza. Ma siamo perfettamente consapevoli che lottare contro il Tav in Val di Susa è tanto giusto quanto legittimo. Per questa ragione, non solo siamo e saremo sempre complici e solidali con il Movimento No Tav ma siamo e saremo sempre al fianco di chiunque è e verrà colpito dalla repressione del nemico.
Anche in questo caso, come successe per Dana Lauriola e per molti altri militanti No Tav, non vengono prese misure alternative alla detenzione. Nessuna “agevolazione” per chi lotta contro questo sistema, mentre la borghesia riserva ogni riguardo per le aziende mafiose come Co.Ge.Fa e per lo stuolo di sciacalli e simili che pasteggiano sulle grandi opere inutili e dannose, compresi i paladini delle Larghe Intese, siano essi del polo PD che dell’accozzaglia della triplice Fd’I, Forza Italia e Lega. Quel che è certo, non prendiamo lezioni su ciò che è giusto, morale, ecc. da una banda di pedofili, assassini, stupratori qual è la classe dominante, la borghesia imperialista, e quindi viva la resistenza con ogni mezzo necessario!
Sia chiaro. Non ci aspettiamo un trattamento diverso dai governi di un paese imperialista come l’Italia complice attivo del genocidio in Palestina, che è schiavo degli Stati Uniti e maggiordomo d’Israele e che concede il proprio territorio per farne base di partenza delle aggressioni a tutti i Paesi che non sono succubi all’imperialismo.
La massima forma di solidarietà con Alice (e con chiunque è nelle mani del nemico o è oggetto della sua repressione) e per la sua liberazione è continuare a lottare nei vari territori contro la devastazione politica, economica, sociale ed ambientale e per dare un colpo di grazia al governo Meloni che ci vuole incatenare alla Terza guerra mondiale in corso. L’unica strada di prospettiva è mandare a casa il governo Meloni e insediare un governo di emergenza popolare che cacci fuori dall’Italia la Nato, si liberi dal protettorato degli Usa e attui le parti progressiste della Costituzione antifascista.
L’attacco ad Alice è un attacco verso tutte e tutti noi. Rispondiamo compatti! Facciamo cadere il sasso repressivo sulla testa di chi lo ha lanciato, anche in vista dell’appello del processo “Sovrano” del 13 aprile. Facciamo valere la solidarietà di classe!
Già le mani dal Movimento No Tav!
Via le truppe di occupazione e le ruspe mafiose dalla Val di Susa!
Alice libera subito!
***
Non a caso Thelma Tank – Alice libera subito!
È arrivata la sentenza definitiva per Alice: 12 mesi di arresti domiciliari senza possibilità di messa in prova per i fatti dell’8 dicembre 2017. Quella notte, Alice e altri due compagni sono stati arrestati in un’imboscata della Digos a ridosso delle reti del cantiere della Clarea. Si stava svolgendo un’iniziativa di lotta No Tav, contro il cantiere della devastazione, partecipato da centinaia di attivisti del movimento.
Ancora una volta la Questura di Torino tenta di colpire il movimento No Tav e chiunque si mobilita a difesa del proprio territorio e della propria terra. Questo ennesimo atto di repressione è l’ulteriore conferma dell’accanimento nei confronti di un movimento sociale e popolare che da più di trent’anni lotta e resiste, non solo contro un progetto dannoso, inutile, imposto, ma anche a sostegno di tutti coloro che vogliono un mondo diverso.
Questa condanna vuole intimorire, reprimere e zittire la nostra voce, ma tutta la Valle, tutta Torino (e non solo), sa quanto sia difficile, anzi impossibile, far abbassare la testa alla nostra compagna e soprattutto amica Alice, non a caso sul ring Thelma Tank.
Alla controparte, ai poliziotti e ai magistrati, ai PM e alla Questura diciamo solo questo: dove voi reprimete, noi rilanciamo, dove voi colpite, noi rispondiamo, dove voi arrestate, noi resistiamo.
Fermarci è impossibile!
Alice libera subito!

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