Eccola la risposta di Israele alle centinaia di migliaia di lavoratori e lavoratrici che hanno scioperato in solidarietà con la Palestina il 22 settembre, nella notte quindici droni israeliani hanno colpito più forte ben undici imbarcazioni della Flotilla.
Hanno colpito da infami nella notte con bombe sonore e spray urticanti. Un attacco terrorista e ignobile pienamente coerente con i metodi criminali di Israele. Metodi che solo un governo complice e prono ai criminali sionisti, come quello italiano, per bocca del ministro della difesa Crosetto, può definire “di matrice ancora da verificare”.
Ecco la dichiarazione del Ministro Crosetto
Roma, 24 settembre 2025
“In merito all’attacco subito nelle scorse ore dalle imbarcazioni della Sumud Flotilla, a bordo delle quali si trovano anche cittadini italiani, condotto mediante l’impiego di droni da parte di autori al momento non identificati, non si può che esprimere la più dura condanna. In democrazia anche le manifestazioni e le forme di protesta devono essere tutelate quando si svolgono nel rispetto delle norme del diritto internazionale e senza ricorso alla violenza.
Per garantire assistenza ai cittadini italiani presenti sulla “Flotilla”, questa notte alle 03.50, pur essendo in Estonia, dopo un confronto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, dopo aver condotto una valutazione (veloce e sommaria) dell’accaduto, mi sono sentito con il Presidente del Consiglio ed ho autorizzato l’intervento immediato della fregata multiruolo Fasan della Marina Militare, che era in navigazione a Nord di Creta, nell’ambito dell’operazione Mare Sicuro, che sta già dirigendo verso l’area per eventuale attività di soccorso.
Di questa decisione sono stati informati l’Addetto militare israeliano in Italia, il nostro Ambasciatore e l’Addetto militare a Tel Aviv e l’Unità di Crisi della Farnesina”.
Il movimento popolare e contro la guerra del nostro paese non ha invece proprio nulla da verificare. Ha solo da agire, sprigionare e moltiplicare tutta la forza espressa con lo sciopero generale del 22 settembre. Una mobilitazione che da subito deve farsi STATO DI AGITAZIONE PERMANENTE. Giusta l’indicazione lanciata da diverse reti e nodi per la Palestina, per la Flotilla, contro la guerra e dai sindacati di base (di seguito quello di USB) in queste ore.
Il governo è debole, ha subito il colpo del 22 settembre. Crosetto stesso annuncia di aver dovuto inviare una fregata italiana di stanza nel Mar Rosso per verificare le condizioni degli italiani imbarcati. Ma lo fa previa comunicazione e consenso delle autorità israeliane e senza spiegare da quando in qua per il governo italiano il Mediterraneo è proprietà sionista. Sovranisti senza sovranità.
Tajani liquida la faccenda dicendo che questo attacco, chi è imbarcato sulla Flotilla, se l’è cercato. Lo fa però omettendo che alcune delle imbarcazioni colpite battevano bandiera italiana e che tra i colpiti ci sono anche due parlamentari della Repubblica italiana.
Un fatto per cui persino il Movimento 5 stelle e Avs (il PD sta aspettando nulla osta da Tel Aviv?) fanno barricate e lanciano l’occupazione del parlamento fino a quando non saranno garantite le condizioni di protezione e sicurezza dei loro colleghi imbarcati nella Flotilla. E qui è Tajani che se l’è cercata…
La verità è che il pallino in mano ce l’ha il movimento popolare del nostro paese. Un movimento che deve continuare a bloccare tutto, serve uno sciopero generale, ampio, unitario (al di là di chi lo convochi TUTTI devono aderire) e che violi la legge 146 o qualsiasi norma simile se necessario! L’aspetto decisivo è porsi l’obiettivo di mandare a casa il governo Meloni. Questa oggi è l’unica vera, alta e decisiva solidarietà con la resistenza palestinese e anche con la missione portata avanti dalla Sumud Flotilla.
Serve riempire di nuovo e sin da subito le piazze, rafforzare le reti di lavoratori per bloccare tutto, sabotare la produzione e l’erogazione di beni e servizi. La difesa della Flotilla e la solidarietà con la Palestina devono diventare un problema di ordine pubblico, un problema politico per il governo Meloni e la spinta decisiva per farlo cadere nella pattumiera della storia, l’unico posto che merita. Alla lotta!

![[Massa Carrara] Solidarietà alle compagne e ai compagni colpite/i dalla repressione! Rispondiamo in maniera unitaria con la solidarietà e con la lotta!](https://i0.wp.com/www.carc.it/wp-content/uploads/2026/04/ee6c383b9191dab30a31d94e0fcb54c7.jpg?fit=774%2C516&ssl=1)




