Il Cantiere 167 e i Disoccupati 7 novembre stanno dimostrando una volta di più che al di là delle misure repressive e di controllo, al di là degli imbrogli di Manfredi e del governo e al di là della brutalità dell’oppressione che subiscono, le masse popolari non possono essere soffocate. Per quanto il nemico sia forte e fin quando resterà al potere, le masse popolari si ribelleranno. Ma soprattutto che la lotta dei disoccupati è soprattutto una questione politica che riguarda il governo della città, della regione e del paese.
Da anni assistiamo all’ondata di privatizzazioni del patrimonio immobiliare, alla gestione privatistica di spiagge, parchi e beni culturali, all’attacco sui beni comuni, allo svuotamento della metropoli ai fini mercificatori che investe non solo il centro storico, ma si espande da Bagnoli a Napoli Est, dal porto alle periferie interne, con l’esplosione della turistificazione soprattutto nei quartieri del centro e con il conseguente peggioramento per i settori più esposti alla crisi, all’instabilità economica, abitativa e sociale.
Politiche a cui si aggiunge la gestione criminale dell’emergenza bradisismo e l’assenza di interventi reali per fare fronte alla disoccupazione crescente e ai tagli a servizi fondamentali come la sanità, il trasporto pubblico e l’istruzione. Un’amministrazione che appoggia e sostiene le politiche guerrafondaie del governo Meloni, in particolare contro il popolo palestinese e il genocidio in corso a Gaza. Una giunta nemica dei disoccupati, dei lavoratori e di tutti i proletari della nostra città.
Una giunta che, in assoluta complicità con il Governo Meloni, prosegue l’attuazione del “Pacco per Napoli” firmato con il Governo Draghi, rendendosi responsabile di queste misure antisociali. Un pacco di cui è stato padrino, mediatore e artefice proprio quel Roberto Fico che oggi il PD, il M5S e il cosiddetto campo largo presentano come candidato alle prossime elezioni regionali.
Disoccupati, lavoratori, compagni, ogni minuto in più che Manfredi e la sua giunta resteranno al governo della città, nulla di buono verrà fuori per i ceti popolari e la maggioranza della popolazione. Bisogna cacciare la giunta Manfredi mettendo insieme tutte le forze sociali, politiche e popolari sane della città e dei nostri quartieri. Bisogna riprendersi la città!
Dobbiamo metterci in rete e lavorare unitariamente per costruire l’opposizione sociale alla presente amministrazione comunale. Dobbiamo imporre con la resistenza, con la solidarietà e con la lotta la principale misura urgente e necessaria per il governo del nostro territorio: lavoro utile e dignitoso per tutti!
Utilizziamo ogni spazio per contestare e non lasciare tregua a Manfredi e i suoi. Mettiamo in campo forme di lotta che rendano ingovernabile la città. Facciamo irruzione in tutti i comizi, incontri e liturgie della prossima campagna elettorale per le regionali. prendiamo noi l’iniziativa in mano. Scriviamo noi il nostro futuro. Così vinceremo!
Domani, 13 settembre, tutti in piazza al fianco dei disoccupati organizzati. Appuntamento a piazza del Gesù ore 14:00, Napoli.




![[Napoli] Solidarietà ai 39 lavoratori ex Bros condannati dal tribunale di Napoli!](https://i0.wp.com/www.carc.it/wp-content/uploads/2026/06/post-207738-scaled-1.webp?fit=2560%2C1375&ssl=1)
![[Napoli] Sull’iniziativa “la verità sull’Iran” e un tentativo di contestazione…](https://i0.wp.com/www.carc.it/wp-content/uploads/2026/06/image-3.png?fit=1600%2C1200&ssl=1)
![[Campania] Porti. Contro il licenziamento di Ciccio Collina, toccano uno toccano tutti!](https://i0.wp.com/www.carc.it/wp-content/uploads/2026/06/703577832_1284863450469272_2347694993060191828_n.webp?fit=774%2C516&ssl=1)
