Il 7 giugno si terrà una mobilitazione per la Palestina e contro il genocidio lanciata da PD, M5S e AVS. Una mobilitazione giusta e che può assumere il ruolo di apripista e tappa di avvicinamento alla mobilitazione nazionale che si terrà il prossimo 21 giugno a Roma contro il riarmo e il coinvolgimento del nostro paese nella terza guerra mondiale.
Rilanciamo anche l’appello pubblicato su La città futura in cui si chiama a scendere in piazza e mobilitarsi il 7 giugno. Si tratta di un’indicazione giusta perché spinge verso la costruzione di un fronte ampio contro la guerra e il governo Meloni anziché chiudere le mobilitazioni in corso nel solito recinto del movimento dei compagni o relegarle al campo nemico lasciando alla vuota propaganda del PD e accoliti la mobilitazione di pezzi delle masse popolari.

La verità è che senza gli oltre due anni di mobilitazioni per la Palestina non saremmo arrivati a questo punto. Su spinta della mobilitazione dei lavoratori e delle masse popolari anche la società civile, i sinceri democratici e una parte crescente di amministratori locali sono in fermento. Fra di essi ci sono elementi completamente compromessi con il sistema delle Larghe Intese, altri che ne sono esclusi e altri ancora che stanno con un piede dentro e uno fuori. Una parte degli addentellati e dei cespugli che finora hanno “vivacchiato” sotto l’ombrello del polo Pd delle Larghe Intese è spinta a prendere l’iniziativa.
Limitarsi a fare i criticoni di queste forze che solo ora chiamano alla mobilitazione per la Palestina o anche far finta che queste mobilitazioni neanche esistono è sbagliato ed è tipico di non riesce a superare il rivendicazionismo verso il nemico e quindi la sottomissione ad esso.
Noi dobbiamo favorire e sostenere tutti i processi attraverso cui da ogni mobilitazione sedimenta l’organizzazione dei lavoratori e delle masse popolari. Questo vuol dire che da ogni manifestazione, iniziativa e protesta dobbiamo curare che rimanga un nucleo, grande o piccolo è al momento secondario, di elementi delle masse popolari organizzati.

Dobbiamo imparare a fare cose che spontaneamente non sappiamo fare perché non sono ancora nostra abitudine e su cui dobbiamo sforzarci e sperimentare. Più che relegarsi a ruolo di subalterni o criticoni, il movimento di resistenza del nostro paese deve mettere alla prova quegli elementi della società civile e della sinistra borghese che si mettono a promuovere la mobilitazione. Bisogna “tartassarli”, chiamarli in causa, sollecitarli, chiedere loro di attivarsi, spingerli a prendere posizione e a promuovere iniziative favorevoli agli interessi delle masse popolari, mettere al servizio della mobilitazione i mezzi e le risorse che hanno a disposizione, spingerli a sostenere e affiancare gli organismi operai e popolari nelle relazioni – qualunque tipo di relazione – con le autorità e le istituzioni borghesi.
I più collusi con la classe dominante, i più codardi e opportunisti saranno surclassati e sostituiti da altri, quelli più disponibili a mettersi al servizio del cambiamento politico di cui c’è bisogno e che solo un grande movimento popolare di massa può imporre.
Del resto, saranno proprio quegli elementi della società civile e della sinistra borghese che avranno raccolto la fiducia delle masse popolari e che incarnano le loro aspirazioni al cambiamento a essere i ministri del Governo di Blocco Popolare.

Possiamo portare il movimento popolare, che sta muovendo i suoi passi, al punto di rottura con il sistema politico delle Larghe Intese, possiamo costruire la massa critica che rende ingestibile il paese alle Larghe Intese, possiamo entrare a gamba tesa nelle contraddizioni del nemico, cacciare il governo Meloni e sostituirlo con il Governo di Blocco Popolare.
Non è facile, non è scontato e l’esito non è certo, ma “chi non lotta ha già perso”. E dopo decenni di sconfitte, siamo convinti che questo sia il momento di lottare per vincere.
***
Il 7 Giugno: tutti in piazza contro il genocidio a Gaza e la corsa al riarmo
Appello per una manifestazione di massa contro il genocidio
tratto da lacittafutura.it
Diffondiamo l’appello sottoscritto da diversi intellettuali, militanti e lavoratori in favore di una manifestazione di massa contro il genocidio.
APPELLO
Il 7 Giugno le principali forze di opposizione hanno convocato una manifestazione a Roma per denunciare le politiche di sterminio contro la popolazione di Gaza.
Ci auguriamo che quella giornata veda una partecipazione ampia e trasversale: cittadini, lavoratori, studenti, persone comuni, unite dalla semplice e profonda indignazione di fronte alla brutale violenza esercitata dal governo israeliano.
La richiesta è chiara: fermare immediatamente le operazioni militari e porre fine al massacro.
Come cittadini, intellettuali e lavoratori riteniamo essenziale partecipare a questa manifestazione per denunciare con forza la strategia di annientamento condotta da Israele, e per affermare senza ambiguità la nostra contrarietà a ogni politica di riarmo in Europa. Una corsa al riarmo che colpisce i settori popolari, sottraendo risorse a sanità, istruzione e diritti, mentre alimenta logiche belliciste e suprematiste.
Il nostro obiettivo è dialogare con tutte e tutti coloro che scenderanno in piazza il 7 Giugno, per costruire una mobilitazione ampia e consapevole attorno alla piattaforma promossa dal movimento Not Rearm for Europe, che si ritroverà il 21 Giugno alle ore 14 a Piazza di Porta San Paolo.
Uniamoci per dire no allo sterminio, no alla guerra, no al riarmo.
link all’appello per sottoscrivere
- Moni Ovadia
- Giuseppe Aragno storico
- Piero Bevilacqua storico
- Francesco Sylos Labini
- Massimo Amato, economista e docente universitario
- Gianni Giovannetti giornalista
- Claudio Grassi
- Domenico Gallo magistrato
- Osvaldo Coggiola Professore
- Yvonne Carbonaro, scrittrice
- Luca Massimo Climati comitato art 11 Cerveteri
- Andrea Cavola Consulente
- Tatiana Cavola Insegnante
- Maurizio De Giovanni, scrittore
- Francesco Romanetti, giornalista
- Sara Bartolomeo FLC CGIL Roma COL
- Gianni Giovannetti
- Carlo D’Andreis
- Francesco Cori assemblea generale flc Roma col
- Renato Caputo Collettivo politico La città futura
- Alessandra Aureli
- Simone Rossi Studente – La Città Futura
- Pasquale Vecchiarelli FP CGIL assemblea generale Roma Est
- Selena Di Francescantonio CGIL
- Mariella Bacarini
- Francesco Cirelli
- Stefano Paterna
- Francesco Paolo Caputo La città futura
- Emanuela Chiappini quadro
- Angelo Raffaele Amato Insegnante
- Vincenzo Dambrosio OSS
- Vincenzo Dambrosio OSS
- Michele Ponzio PACIFISTA
- Marco Morosini Confederazione delle Sinistre Italiane
- Maria Grazia Pizzino Insegnante
- Concetta Morelli , pensionata ecoattivista di classe Cerveteri
- Riccardo Pelliccioni Anguillara
- Laura Gabriele Roma Attivista sociale
- Valeria Proia ex Operaia autonomo pensionata
- Paolo Pioppi, ex redattore radio proletaria
- Amelia TR
- Roberto Gabriele- forum dei Comunisti
- Paolo Agrestini operaio Cerveteri
- Carlo Camarlinghi
- Isabella Cavola Impiegata
- Carlo Camarlinghi
- Giovanni Barbera Rifondazione Comunista
- Massimiliano Morosini Circolo Che Guevara Roma
- Leonardo Morosini Collettivo inventareilfuturo
- Antonio Notarnicola Educatore di Comunità
- Elisabetta D’Alessandro No
- Maria Mazzei Impiegata PA
- danielarosa basile Artista
- Sergio Benedetto Ricercatore
- Cecilia Salacone Educatrice
- Sarah Morteza Impiegata
- Maria Teresa Mazzucca Ricerca e selezione del personale
- Camilla Panigutti Dipendente pubblica
- Aurora Panigutti Lucifora Studentessa
- Liliana Bosone Imprenditore
- Enrico Caiazzo
- marcella panigutti Casalinga
- Sabrina Paolillo studentessa
- Ascanio Bernardeschi Pensionato
- Vincenzo Grenga Pensionato
- Elisabetta Chesi Segretaria generale FLC CGIL ROMA COL
- Elena Mazzoni Attivista ambientale
- Laura Rossi Amministrativa Università Roma tre
- Giovanni CHIAPPETTA Ingegnere Chimico
- Elisa Biliotti Medico
- CINZIA FUMASONI situazionista Ladispoli
- Laura Rossi Amministrativa Università Roma tre
- Giovanni CHIAPPETTA Ingegnere Chimico
- Elisa Biliotti Medico
- Silvia Librio Docente/Pedagogista
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- Nicola Ferrari Operaio
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- Gabriele Plocksties Educatrice
- Pasqualino Bottiglieri Umanista
- Iulianna Sabrina Zucchi
- Cristiana Melis Insegnante in pensione
- Marco Antonio Sechi Informatico
- Elisabetta Forni Sociologa
- Alessandro Ceci Artigiano
- denis coletti impiegato
- Marcos Del Roio insegnante
- Maddalena Bonelli Docente universitaria
- Paolo Righetti
- Annalisa Anzivino Rifondazione Torino Pensionata
- John Johnson redattore
- Stefania Spada Pensionata
- raffaella sesana docente universitaria
- Marco Sangiorgi Impiegato
- Maria Ferrante Medico
- William Zannoni Agente di commercio
- Simone Do
- Stefano Fuschetto
- Roberto Iannuzzi Analista di politica internazionale
- Marinella Quattrini Pensionata
- Marco Papacci PRESIDENTE Ass.ne Naz.le di Amicizia Italia-Cuba
- Rocco Sproviero Associazione Italia-Cuba Torino
- Salvatore Emanuele Pisano impiegato
- Emilio Mastrorocco Pensionato
- Massimiliano Finardi
- Mirna Testi Tecnico lab.medico in pensione
- Raffaella Baldelli docente universitario
- Corrado Morgia docente in pensione
- Giovanni Battista Argenziano Amante della Scrittura
- Maddalena Brunasti LISISTRATA nel XXI secolo
- Alberta Panigutti Disiccupata
- maurizio nazari pensionato
- Gianfranco Raso
- marcello casula ricercatore
- Marco Beccari FLC CGIL Assemblea Generale Roma e Lazio
- Paola Cedrangolo
- Lorenza Santi impiegata
- Stefano maratta impiegato
- Paolo Perticone pensionato, già ricercatore CNR
- Claudio dussin Pensionato
- Alberto Abruzzese Docente in pensione
- Gabriele Attilio Turci docente in pensione
- Lucia Codognotto Pensionata
- Flavia Rivara Disoccupata
- Aurelio Di Sabatino Boscaiolo
- Stefano Volante Ambientalista Pacifista
- Moreno Lomi Tecnico elettronico
- Andrea Porta Dirigente di azienda
- Silvia Seghesio Traduttrice in pensione
- Agostina Puliserpi Pensionata
- Gianfranco Bocchinfuso Chimico
- massimimiliano pepe archeologo
- Susanna Grego Insegnante
- Gianfranco Belletti pensionato
- Grazia Seregni pensionata
- Rossella Trafficante
- Virginia Maria Abate Insegnante
- Donatella Mezzomo pensionata
- Fiammetta Magugliani Nonna
- Angelo Gaccione scrittore
- Patrick Boylan giornalista freelance
- Tiziana Jacoponi Pensionata
- Susanna Crostella Presidente Associazione Coordinamento Genitori Democratici Roma
- Gian Pietro Ciamei Ingegnere in pensione
- Lorenzo Bertini Ingegnere
- Gabriella Cedra Impiegata
- Mariateresa Paradisi
- Loriano Bonora Pensionato
- Antonio Arno’ pensionato ex IILVA Taranto
- Remo Talacci Pensionato
- Sabrina Rubini Educatrice
- Gianfilippo De Astis Ricercatore INGV
- Lara Ventura
- Bianca Cuomo Pensionata
- Lorenzo Pedrazzi Studente
- Stefano Caroselli segreteria Sinistra Italiana Lazio
- Aristide Bellacicco Medico

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