Il Referendum dei prossimi 8 e 9 giugno è un’occasione importante non solo per la riconquista di diritti che sono stati strappati al lavoratori nel corso degli ultimi decenni e per il miglioramento dell’iter di cittadinanza, ma per la batosta che può rappresentare per il governo Meloni.
Diversi organismi, sindacati e gruppi di lavoratori si stanno adoperando affinché il Referendum abbia questa portata e questo significato e nei prossimi giorni ci saranno molte iniziative che vanno in questa direzione.
Nei prossimi giorni dobbiamo mobilitarci perché il SI ai cinque quesiti raggiunga il quorum e dobbiamo muoverci perché le giornate referendarie siano delle giornate di lotta e mobilitazione contro questo governo. Governo che non solo fa di tutto per offuscare e boicottare il Referendum ma che alla chetichella prosegue le sue politiche di guerra.
L’8 giugno è infatti la data in cui si rinnova il Memorandum sulla cooperazione militate tra lo Stato italiano e quello di Israele. Un accordo – finanziato con le casse dello Stato e in gran parte coperto dal segreto militare – che costituisce una violazione della Costituzione e del diritto internazionale e umanitario e il cui rinnovo può essere bloccato da una delle due parti.
Dieci giuristi italiani hanno presentato il 21 maggio 2025 una diffida formale al governo ad adempiere al rinnovo del Memorandum d’intesa per dovere di fedeltà alla Costituzione. Vedi qui la diffida e i firmatari.
Usiamo allora le giornate del Referendum per raggiungere il quorum e dare uno schiaffone in faccia a Meloni e suoi ma usiamolo anche per denunciare queste manovre guerrafondaie e criminali del governo, per rilanciare le prossime mobilitazioni e giornate contro la guerra. La principale di queste è prevista il 21 giugno a Roma con – al momento – due manifestazioni: No contro guerra, riarmo, genocidio, autoritarismo convocata dalla rete Stop Rearm Europe e No al riarmo, no alla guerra, per il disarmo convocata dall’area Potere al Popolo, Rete dei Comunisti. Usiamo le due giornate referendarie per spingere alla partecipazione e alla mobilitazione tutti quanti si recheranno al seggio, per incanalare la loro iniziativa nelle prossime già in programma, per dare esempio di come si possono moltiplicare sui territori presidi, volantinaggi e iniziative di protesta contro la guerra e in solidarietà alla Resistenza palestinese o iniziative di irruzione in sedi istituzionali.
Promuoviamo che iniziative simili diventino capillari e pratica comune per estendere e rafforzare il movimento contro la guerra, che può mettere alle strette e rendere impossibile la vita al governo Meloni e a tutti i guerrafondai che si muovono nella semi-ombra (niente passerebbe senza la complicità ad esempio di Mattarella).
8 e 9 giugno portiamo davanti ai seggi bandiere della Palestina, striscioni contro la guerra, volantini che promuovono la giornata del 21 giugno; denunciamo le manovre sporche del governo italiano e alimentiamo la riscossa di tutti quelli che andranno a votare fornendo loro subito uno sbocco ulteriore e pratico alla mobilitazione per il voto!
Alimentiamo il movimento contro la guerra che nel paese cresce e che deve prendere sempre più di mira i responsabili della guerra interna, quella contro lavoratori e masse popolari, e di quella esterna, con l’appoggio alle guerre della Nato e al criminale stato di Israele, e costruire l’alternativa per imporre un governo che parteggi per i lavoratori e per la pace.
È quello che abbiamo fatto ad esempio per le giornate di votazione delle scorse europee, guarda link. Fare volantinaggi e informazioni rispetto al tema della guerra e in solidarietà alla Resistenza palestinese non è vietato, nemmeno secondo le leggi a cui il governo Meloni si può appellare. Non si tratta di propaganda attinente al referendum, ma della libertà di espressione e del diritto all’informazione, legittima e tutelata dalla nostra Costituzione! Chiunque provi a mettere in dubbio questo diritto tentando di bloccare i volantinaggi o altre iniziative, deve essere rimesso al suo posto. Difendiamo i diritti costituzionali praticandoli e chiamando a difenderli anche tutti quelli che si recheranno ai seggi!

![[Massa Carrara] Solidarietà alle compagne e ai compagni colpite/i dalla repressione! Rispondiamo in maniera unitaria con la solidarietà e con la lotta!](https://i0.wp.com/www.carc.it/wp-content/uploads/2026/04/ee6c383b9191dab30a31d94e0fcb54c7.jpg?fit=774%2C516&ssl=1)




