La Federazione Toscana del Partito dei CARC aderisce e partecipa al corteo indetto da Firenze per la Palestina per sabato 17 maggio, in partenza alle 14:30 da Santa Maria Novella, a Firenze.
Ieri, 15 maggio, ricorre il 77° anniversario della Nakba, la “catastrofe”, atto d’inizio della pulizia etnica su larga scala attuata dallo stato sionista d’Israele contro la popolazione palestinese. 77 anni fa circa 750.000 palestinesi furono cacciati dalle proprie abitazioni e ridotti a profughi, lo stesso destino che oggi lo stato sionista d’Israele, protetto e sostenuto dalla Comunità Internazionale degli imperialisti, vorrebbe imporre alla popolazione palestinese che fieramente resiste dall’ottobre 2023 alla pulizia etnica divenuta genocidio.
Ebbene, dobbiamo fare in modo che questo anniversario non sia solo un ricordo, bensì un’importante giornata di riscossa. E’ la responsabilità alla quale ci mette davanti l’indomito popolo palestinese che da 77 anni resiste e indica alle masse popolari di tutto il mondo la via da perseguire, la via della lotta risoluta e senza tregua contro l’oppressore, una lotta che è possibile portare avanti anche da una condizione di debolezza militare rispetto al nemico, perché non c’è esercito che tenga davanti a un popolo determinato a non chinare la testa!
Per quanto riguarda il nostro paese, quello che gli organismi popolari, le forze anti Larghe Intese, gli organismi del movimento comunista sono chiamati a fare è assumere l’obbiettivo cosciente della cacciata del Governo Meloni: pensiamo al danno che subirebbe lo stato sionista se perdesse l’appoggio di uno dei suoi avamposti nel Mediterraneo. Cacciare il governo Meloni e sostituirlo con un governo che chiuda le relazioni diplomatiche con lo stato sionista e il boia Netanyahu. “Sarebbe giusto, ma è impossibile” ci dicono in molti, a loro rispondiamo che senza dubbio si tratta di un processo per il quale c’è ancora bisogno di lavorare, ma lo scorso 25 aprile abbiamo avuto un assaggio della potenziale forza delle masse popolari organizzate che hanno fatto carta straccia degli inviti alle “celebrazioni sobrie” e, nelle principali piazze del paese, hanno preso la testa dei cortei, cacciando in un angolo sionisti e servi della NATO, come è successo a Milano dove le bandiere palestinese spiccavano in cima a dispetto di quelle della brigata ebraica: un risultato storico! Anche nella nostra città Firenze per la Palestina ha rotto l’indegna passerella della sindaca Sara Funaro imponendo la rimozione dal corteo istituzionale di una bandiera israeliana e facendo irrompere la causa della Resistenza palestinese nelle celebrazioni.
Cosa ci insegnano le mobilitazioni del 25 aprile che abbiamo alle spalle quindi? Insegnano che non è perché le cose sono difficili che non osiamo farle, è perché non osiamo farle che sono difficili!
Gli elementi che impediscono al movimento popolare di svilupparsi oltre un certo livello sono tutti di carattere interno e il primo di questi è il legalitarismo, ovvero la tendenza a voler limitare mobilitazioni e proteste entro i limiti consentiti dalla legge e dalle consuetudini; prassi, questa, che alla lunga fiacca il movimento, perché porta a farsi legare le mani da un nemico che si dimostra sempre più antidemocratico e repressivo. Questo è un limite che come Partito dei CARC ravvisiamo anche all’interno di Firenze per la Palestina, realtà di cui facciamo attivamente parte e verso la quale – lo specifichiamo – ci permettiamo di fare questa critica politica esclusivamente perché siamo convinti che trattare in modo franco e aperto tali aspetti e non metterli sotto il tappeto sia il modo per fare un buon servizio alla causa.
Nel caso di specie, crediamo che sia stato un errore cedere davanti divieto della Questura di Firenze di far partire la manifestazione di sabato dalla piazza scelta in origine, Piazza San Lorenzo, divieto motivato da un’ordinanza comunale che vieta gli assembramenti “per non disturbare i turisti”! Sarebbe stato opportuno mantenere la piazza stabilita e denunciare pubblicamente questo sopruso. Abbiamo posto la questione anche all’interno dell’organismo: anche se non siamo riusciti a far passare questa linea, riteniamo importante denunciare tali intimidazioni, denunciare un’amministrazione che si preoccupa di preservare la città-vetrina per i turisti ai quali ha svenduto tutta Firenze mentre siamo nel bel mezzo di un genocidio trasmesso a reti unificate, mentre non spiccica una parola sulla presidenza della Fondazione Meyer affidata al sionista Marco Carrai oppure sul fatto che sono stati assegnati i lavori per il Comando della NATO a Rovezzano. Siamo convinti del fatto che ci sarebbero state tutte le condizioni per questa forzatura stante le difficoltà dei sionisti e dei loro sostenitori proprio come la sindaca Funaro costretta a farfugliare la sua, ipocrita, presa di distanza da Netanyahu ma pensiamo anche al fatto che vengono ritirate iniziative a favore di Israele anche in zone periferiche come Montespertoli a causa delle pressioni e dell’indignazione popolare.
Il continuo restringimento delle libertà democratiche e degli spazi di agibilità politica, la crescente criminalizzazione dei movimenti popolari, le leggi sempre più restrittive – vedasi approvazione dell’ex DDL 1660 – rendono ben evidente che limitare la mobilitazione a quello che la legge permette equivale a lasciare nelle mani del nemico la decisione su quello che si può fare e quello che non si può fare. Equivale, cioè, a farsi legare le mani e rendere completamente sterile ogni mobilitazione. Riteniamo che sia stato importante aprire un dibattito su questi aspetti dentro Firenze per la Palestina e continueremo a farlo: a sviluppare un confronto sul fatto che è legittimo tutto quello che va nella direzione degli interessi delle masse popolari anche se è illegale. Riteniamo che, benché questo principio possa non essere praticato da tutto il movimento delle organizzazioni operaie e popolari, quello che è importante è che esso orienti tutto il movimento e sia fonte dell’incondizionata solidarietà di classe che non deve e non dovrà mai venire a mancare di fronte ad attacchi repressivi, tentativi di dividere in “buoni e cattivi”… come succede nelle punte più avanzate della lotta di classe del nostro paese come lo è il Movimento No Tav.
In conclusione, ribadiamo l’adesione e rilanciamo il corteo di sabato nel quale porteremo i temi della lotta contro gli USA-NATO e il sionismo, due battaglie strettamente connesse fra di loro, perché impedire che la NATO si installi a Firenze significa indebolire la presenza degli imperialisti USA sul nostro territorio e di conseguenza anche quella dei sionisti. Non fermiamoci il 17, ma proseguiamo con la manifestazione nazionale del 31 maggio a Roma contro il Decreto Sicurezza, con le mobilitazioni del 2 giugno, con la manifestazione nazionale contro la guerra indetta da Potere al Popolo per il 21 giugno a Roma in concomitanza con il vertice NATO a Bruxelles. Rendiamo ognuna di queste tappe un’occasione per rafforzare e costruire il Fronte delle forze anti larghe intese che impedirà all’Amministrazione di Firenze la realizzazione del progetto di Comando NATO nella caserma Predieri di Rovezzano, che costringerà il Presidente Giani a destituire Marco Carrai dalla presidenza della Fondazione Meyer, che imporrà all’Amministrazione l’annullamento di ogni relazione istituzionale ed economica con le istituzioni, le Università e le aziende israeliane.
Puntiamo in alto, puntiamo a imporre un governo partigiano della Palestina libera!
Bando alla sfiducia: non è il nemico ad essere forte, sono le masse popolari che devono trovare la via per liberarsi!
Federazione Toscana del Partito dei CARC

![[Pisa] Contro ogni repressione! Esercitiamo il controllo popolare!](https://i0.wp.com/www.carc.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_20260721_130443.jpg?fit=654%2C384&ssl=1)
![[Abbadia S. Salvatore] Trasformiamo la vertenza Acqua & Sapone in una possibilità vera di occupazione per il territorio amiatino!](https://i0.wp.com/www.carc.it/wp-content/uploads/2026/07/Acqua-e-Sapone-presidio-lavoratori.jpg?fit=720%2C540&ssl=1)


![[Pisa] A volte ritornano: sulle disperate giravolte del sindaco Conti](https://i0.wp.com/www.carc.it/wp-content/uploads/2026/07/michele-conti-foto-valtriani.jpeg?fit=2560%2C1706&ssl=1)
![[Firenze] La solidarietà è un’arma. Che il CPA Firenze Sud usa](https://i0.wp.com/www.carc.it/wp-content/uploads/2026/07/images-3.jpg?fit=739%2C415&ssl=1)