[Firenze] Solidarietà allo Studentato Autogestito PDM! I veri criminali sono al governo!

Come Federazione Toscana del P.CARC esprimiamo piena e incondizionata solidarietà ai compagni dello Studentato Autogestito PDM e del Collettivo di Ateneo di Firenze, che sono stati sgomberati ieri mattina. All’alba, infatti, “solerti” poliziotti si sono calati sullo stabile occupato con un elicottero, in un’operazione degna di un film americano, mentre decine di camionette e sbirri di ogni sorta hanno militarizzato il quartiere di Rifredi ancora una volta.

Infatti, solo 10 giorni fa è stato sgomberato anche il palazzo occupato dai compagni di Viale Corsica e, da inizio anno, sono decine gli spazi che l’Amministrazione comunale ha ripreso sotto il suo controllo e che, ne siamo certi, tornerà a far marcire tenendoli chiusi oppure li userà per alimentare ulteriormente la speculazione edilizia dilagante.

In una Firenze dove spuntano come funghi studentati di lusso, la priorità dell’Amministrazione, della Questura e addirittura della DDA è quella di sgomberare uno studentato autogestito che aveva dato una riposta pratica all’esigenza di decine di studenti che non avevano un posto dove stare, a causa delle politiche sempre più restrittive del DSU e del costo degli affitti fuori controllo, in un generale sistema di smantellamento del diritto allo studio.

I compagni di PDM avevano occupato il palazzo nel 2015, dopo che la AUSL Toscana Centro – proprietaria dell’immobile – lo aveva lasciato in stato di abbandono anni addietro. La stessa AUSL che oggi gioisce per lo sgombero “dell’immobile acquistato con la finalità di attivare il Progetto Abitare Supportato denominato “Housing e co-housing 2.0, per le persone con bisogni complessi di salute mentale”. Un bel progetto sula carta, certo, ma che l’AUSL riteneva talmente fondamentale e urgente, evidentemente, da acquistare il palazzo per poi… lasciarlo chiuso per anni!

E meno male che i compagni lo hanno restituito alla collettività, facendoci qualcosa di utile per le masse popolari e in particolare per gli studenti, il cui percorso universitario è sempre di più una corsa a ostacoli, tra tasse aumentate, borse di studio e alloggi ridotti al lumicino, privatizzazione dell’istruzione e caro affitti. Solo per dare un’idea: il prezzo medio di una casa a Firenze è di 4.500 euro per mq e gli affitti registrano un aumento di oltre il 10% su base annua, senza considerare inflazione, aumento delle utenze, ecc.

Il caso della scomparsa di Kata dall’ex-Astor è stato il cavallo di Troia per il Ministro dell’Interno Piantedosi per dare una stretta sulle occupazioni, con una circolare, indirizzata a tutti i prefetti d’Italia, con cui ha sollecitato le operazioni di sgombero.

Circolare recepita prontamente dal Prefetto di Firenze, ma anche dalla Questura, dalla DDA e dall’Amministrazione comunale che continua ad avallare gli sgomberi ma che lascia mano libera alle multinazionali (come la catena Student Hotel) e palazzinari di ogni sorta di fare i loro porci comodi in una città sempre più solo ad uso e consumo di ricchi milionari e turisti di oltreoceano.

Chi resiste e si organizza per dare delle risposte concrete alle esigenze dei cittadini subisce la repressione della classe dominante che manda i suoi scagnozzi – sempre a spese nostre, ovviamente – a sgomberare e picchiare studenti e lavoratori.

Contro queste logiche è necessario organizzarsi per cacciare l’Amministrazione comunale e il governo Meloni, entrambi espressione delle Larghe Intese (dal PD a FdI) e responsabili dello smantellamento dei diritti e delle conquiste delle masse popolari. Niente casa, niente diritto allo studio, niente sanità pubblica, niente lavoro utile e dignitoso… Ma cosa vogliamo rivendicare?! Sono loro i criminali responsabili nella situazione disastrosa in cui versano Firenze e il resto d’Italia! La crisi del sistema capitalista nella sua fase terminale impone che siano le masse popolari organizzate a prendere in mano il governo del paese.

A Firenze, per esempio, questo vuol dire intanto fare un ragionamento comune sulla questione abitativa e sugli spazi. La città è di chi la vive ed è necessario riprenderla in mano per gestirla negli interessi dei proletari e non di una cricca di mafiosi come è adesso. Difendere quindi le occupazioni residue in città – dal CPA, all’Emerson, a Via del Leone, al Fondo Comunista e le altre – e organizzarsi per prendere tutte le misure (legali o legittime) per garantire un tetto sopra la testa a chi ne ha bisogno e per dare alle masse popolari spazi aggregativi liberati dalle logiche del profitto a tutti i costi.

Rinnoviamo quindi la solidarietà ai compagni sgomberati e invitiamo tutto il resto degli studenti, dei lavoratori, dei comitati, delle associazioni e partiti a fare altrettanto. Inoltre, invitiamo tutti a partecipare all’assemblea pubblica in difesa degli spazi occupati di oggi 18 agosto alle ore 18:00 in Piazza Tasso.

Criminale non è chi occupa edifici abbandonati all’incuria dalle istituzioni o dalle banche ma chi reprime, affama e uccide le masse popolari!

Solidarietà ai compagni di PDM e del Collettivo di Ateneo!

La Federazione Toscana del P.CARC

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