Rilanciamo e condividiamo il Comunicato n.66 del Comitato Aurora del (nuovo)Partito Comunista Italiano sulle perquisizioni domiciliari del 10 giugno scorso a danno di membri e simpatizzanti del P.CARC.
Facciamo nostro l’appello dei compagni ad allargare la mobilitazione per la cacciata di Carrai dalla presidenza della Fondazione Meyer a cui aggiungiamo anche la lotta per la conquista di un lavoro utile e dignitoso per tutti. Non solo perché Carrai è un padrone a capo dello smantellamento delle acciaierie di Piombino e fautore dell’allargamento della pista dell’aeroporto di Peretola, ma anche per il ruolo del PM che ha commissionato le perquisizioni e cioè Francesco Sottosanti, lo stesso che sta facendo arenare l’inchiesta per la strage dei lavoratori del cantiere di Via Mariti.
Questo chiama direttamente in causa la classe operaia, i lavoratori, i sindacati nella lotta contro gli agenti sionisti! Questi ultimi, messi ai posti di comando nel nostro Paese sono crocevia di interessi vitali per speculatori e guerrafondai.
Cacciamoli!
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11.06.2026 – Comunicato numero 66 del Comitato Aurora del (nuovo)Partito comunista italiano
Lo Stato Sionista di Israele perpetra il genocidio in Palestina
La sua forza è data dal sostegno della classe dirigente dei paesi imperialista, Italia compresa
Il padrone e affarista Marco Carrai è un tipico esemplare dei sionisti che mettono la Toscana e
l’Italia al servizio dello Stato sionista d‘Israele!
Marco Carrai è un criminale di guerra e va cacciato via!
La mobilitazione popolare ha spinto fin sul ciglio della porta di uscita della Fondazione Meyer Marco Carrai…e i
suoi servi non tardano a reagire
Nella mattina di mercoledì 10 giugno, alcuni compagni e simpatizzanti del Partito dei CARC di Firenze hanno subito
perquisizioni domiciliari e intimidazioni con l’accusa di aver diffamato Marco Carrai e imbrattato un muro della Città di
Firenze con delle locandine…non occorre aggiungere alcun commento sull’atto intimidatorio e repressivo perché
pensiamo si commenti da solo! Vogliamo invece ribadire:
– la nostra solidarietà e sostegno all’azione del Partito dei CARC che insieme ad altre centinaia di organizzazioni
politiche e popolari perseguono senza riserve la lotta contro gli agenti sionisti in Italia e la complicità delle Larghe
Intese italiane,
– quanto sia importante e rilevante la mobilitazione popolare per la cacciata di Marco Carrai dal ruolo di Presidente
della Fondazione Meyer, Presidente di Toscana Aeroporti e delle Acciaierie di Piombino.
Questo attacco repressivo e intimidatorio non arriva dal nulla, ma si inserisce nel contesto delle altre azioni repressive
già messe in atto contro il movimento politico e popolare nel nostro paese.
Si collega alla lotta intrapresa da Sanitari per Gaza, Partito dei CARC e Firenze per la Palestina per la destituzione
di Marco Carrai dalla carica di Presidente della Fondazione dell’ospedale pediatrico Meyer. Nel mese di aprile, hanno
occupato gli uffici del direttore generale del Meyer, Paolo Marchese Morello, proprio per richiamare l’attenzione delle
masse popolari e dei lavoratori di Firenze sull’urgenza di rimuovere il sionista Marco Carrai da questo incarico. Con
questa azione hanno ottenuto un incontro con lo stesso Morello che ha sostanzialmente confermato il sostegno al ruolo
di Carrai da parte del Partito Democratico Toscano.
Questa lotta prosegue dal 2024, anno della nomina di Marco Carrai a presidente della Fondazione. Fin dall’inizio, i
lavoratori hanno sottolineato l’incompatibilità di Carrai con questo ruolo. Non solo perché è un imprenditore e non un
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medico, ma soprattutto perché è un sostenitore dello Stato sionista di Israele. Questo è in netto contrasto con lo spirito
della Fondazione e con i suoi lavoratori, che sono impegnati nella difesa dei diritti umani, in particolare quelli dei
bambini. L’affaire Carrai è diventato una gatta sempre più difficile da pelare per Giani, Funaro e compagnia…
Ecco spiegate le ragioni delle perquisizioni del 10 giugno commissionate da Francesco Sottosanti. Stiamo parlando del
Sostituto Procuratore della Repubblica in stanza a Firenze che, da buon servo di padroni e sionisti, invece di occuparsi
dell’inchiesta sulla morte dei cinque lavoratori nel cantiere del Esselunga in via Mariti (che fa capo a lui!) dà
indicazione di perquisire le abitazioni di giovani proletari e delle loro famiglie, sequestra loro cellulari e computer con il
chiaro obiettivo di intimorirli e farli desistere dal dedicarsi alla lotta di classe.
Questo ennesimo atto repressivo è una conferma della giusta strada intrapresa da chi oggi promuove la mobilitazione e
l’organizzazione per la cacciata del criminale di guerra Marco Carrai. La denuncia degli agenti sionisti promossa dal
(n)PCI, quella della Relatrice ONU Francesca Albanese, quella promossa da associazioni come Boicotta Disinvesti
Sanziona – BDS e altri, hanno contribuito a far crescere la consapevolezza sul ruolo complice dei governi dei paesi
imperialisti – come lo è quello italiano – nel genocidio e nell’occupazione della Palestina. Senza l’appoggio di questi
governi, Israele non starebbe in piedi! Questa consapevolezza ha alimentato, esteso e rafforzato il sostegno alla causa
palestinese negli ultimi anni.
Con la lotta per destituire Carrai dal suo incarico è stato fato un passo in più: la denuncia è servita a costruire una
campagna politica che punta a rimuovere un sionista da un importante incarico istituzionale. E’ servita a mettere in luce
la catena di comando che foraggia e copre i sionisti come Carrai e che vede le redini nelle mani del PD e di Matteo
Renzi come sponsor di riferimento dei sionisti e del sionismo. E’ esattamente a questo che serve la denuncia nominale
degli agenti sionisti: a organizzare una risposta volta a rimuovere tali soggetti dai loro posti di potere.
La lotta per destituire Carrai è paradigmatica dell’uso che bisogna fare delle nostre inchieste: alla denuncia deve seguire
un’azione concreta.
Adesso si tratta di rilanciare la battaglia!
– Allargare il fronte delle forze che perseguono questo obiettivo: l’ostilità contro Marco Carrai e la classe dirigente
Toscana è molto più ampia di quello che si pensi;
– collegare la battaglia per la cacciata di Marco Carrai con la lotta per un lavoro utile e dignitoso per tutti:
ricordiamoci le minacce di denuncia del sionista Marco Carrai ai lavoratori del Collettivo di Fabbrica GKN;
– combinare la battaglia per la cacciata di Marco Carrai con la lotta contro l’ampliamento della basi militari USA e
NATO in Toscana: oltre alle basi e agenzia già ampiamente conosciute (Camp Darby e aeroporto di Pisa, Caserma
Predieri di Firenze, porto di Livorno) bisogna aggiungere l’uso militare dell’aeroporto di Sovicille in provincia di Siena,
la stazione radar di Poggio Ballone (Grosseto), l’aeroporto militare di Grosseto, il porto di Talamone di Orbetello
(Grosseto), il centro interforze munizionamento avanzato di Aulla (Massa Carrara), il progetto di costruzione di una
nuova base militare a San Piero a Grado (Pontedera), area addestrativa Valle Ugione (Livorno), Caserma “Lustrissimi”
di Livorno;
– coordinare la battaglia per la cacciata di Marco Carrai con quella contro la devastazione ambientale perpetrata dalla
cricca di criminali del Partito Democratico. Basti pensare a quanto è successo lo scorso 8 giugno in Provincia di Pisa
con l’incendio nell’azienda Delca Energy uno dei tanti impianti “travestiti” da recupero energetico “green”, basati sulla
combustione dei rifiuti. Questo è uno dei tanti impianti che ammorbano la provincia di Pisa trattata come la pattumiera
della Toscana dove viene smaltito il 50% dei rifiuti della regione. Ebbene, l’8 giugno sono andati in fumo circa duemila
e cinquecento tonnellate di rifiuti plastici la cui combustione genera sostanze altamente tossiche come diossine e furani,
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che sono classificate come sostanze cancerogene per gli organismi viventi che persistono a lungo nell’ambiente.
Almeno centomila persone in Toscana stanno respirando diossina in queste ore e le Istituzioni della Regione tutte in
mano al Partito Democratico non muovono un dito: nessuna misure d’emergenza per salvaguardare la salute delle masse
popolari, nessuna misura d’emergenza per monitorare ambiente e territorio.
Avanti, compagni del Partito dei CARC!
Vi esprimiamo tutta la nostra solidarietà. Che l’ondata di solidarietà che state ricevendo vi dia
forza per proseguire e rilanciare la battaglia
Per chi ancora non conoscesse Marco Carrai, forniamo qui di seguito alcuni elementi biografici.
Suo nonno era un fascista e torturatore di partigiani a Villa Triste. Torturò anche Bruno Fanciullacci, noto gappista
fiorentino che partecipò all’esecuzione del filosofo fascista Giovanni Gentile. Console onorario di Israele, Carrai è
anche vicepresidente di JSW Italy (proprietaria odierna delle acciaierie di Piombino); presidente di Toscana Aeroporti e
dunque fautore dell’estensione dell’aeroporto di Peretola una delle opere più invise alla popolazione fiorentina e in
particolare agli abitanti della piana. Come già detto, è presidente della Fondazione Meyer; una buona posizione per fare
gli interessi delle case farmaceutiche come quelle che collaborano con aziende israeliane del medesimo settore. Una di
queste è la Kedrioni, azienda farmaceutica della provincia di Lucca presieduta da Paolo Marcucci, fratello di Andrea, ex
Senatore di Italia Viva e amico intimo di…Matteo Renzi.
Dobbiamo liberarci dei sionisti come i nostri partigiani si sono liberati dei nazisti e dei fascisti!
Comitato Aurora del (nuovo)Partito comunista italiano
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