La sezione di Pisa del Partito dei CARC aderisce e chiama a partecipare al corteo del 2 giugno indetto dal Movimento No Base – nè a Coltano nè Altrove (ore 10, piazza Cavour, Pontedera).
In una giornata, quella della Festa della Repubblica, che ogni anno di più assume la forma di una parata militare, le iniziative di contestazione e di protesta sparse nel paese diventano necessarie non solo per denunciare uno spirito di unità nazionale fondato sugli interessi dell’attuale classe dominante ma anche per dare voce alle mille battaglie che le masse popolari stanno conducendo contro la guerra e i suoi effetti più devastanti, in difesa dei diritti e dei territori.
La manifestazione contro il progetto d’istallazione della nuova base militare che, oltre alla caserma per i GIS Tuscania all’ex CISAM di San Piero a Grado (Pi), prevede la realizzazione di un poligono di tiro e di un autodromo nel parco della Tenuta Isabella a Pontedera, si inserisce e rafforza il quadro nazionale di mobilitazioni promosse da organismi dal Nord al Sud del paese (da Vicenza per la Palestina, a A Foras, ai No Mous e altri), per fare del 2 giugno una giornata antimilitarista e contro la partecipazione del nostro paese alla guerra in corso.
Al contempo alimenta e rafforza le ulteriori lotte sul territorio:
contro il procedere dello smantellamento dell’apparato produttivo (il caso più emblematico è quello della Piaggio con i vari indotti), aspetto che si legamente strettamente alle logiche dell’economia di guerra;
contro la devastazione ambientale con i disastri dei fanghi del KEU, la gestione regionale delle discariche per cui la zona della Valdera accoglie il 50% dei rifiuti di tutta Toscana, il progetto di riapertura della discarica di Chianni che prevede lo smaltimento di 270mila metri cubi di amianto;
contro l’utilizzo a scopo militare del binario 4 della stazione che andrebbe a potenziare i collegamenti tra il nodo di Firenze, Pisa e i porti strategici di Livorno e La Spezia in un triangolo geografico che, con la presenza della base USA Camp Darby a Pisa e il nuovo comando NATO a Firenze, fa della Toscana un vero e proprio fortino di guerra;
contro la cultura e normalizzazione della guerra nelle scuole e per la libertà d’insegnamento a fronte delle minacce d’ispezione del ministro Valditara al liceo Montale.
La Terza Guerra Mondiale è già in corso e il nostro paese ne è pienamente coinvolto. Le ricadute si contano sulla pelle dei lavoratori e del resto delle masse popolari: dal caro vita, alla chiusura delle aziende civili in favore di quelle belliche, inquinamento, grandi opere inutili e dannose, morti nei luoghi di lavoro, eliminazione di diritti e inasprimento della repressione verso chiunque provi ad alzare la testa.
Non basta però denunciare il vortice di crisi, guerra e devastazione, in cui la classe dominante ci sta trascinando: occorre organizzarsi e coordinarsi per costruire un fronte unito contro la guerra e la repressione, che metta al centro l’ unità di azione nelle lotte contro il governo Meloni, il suo asservimento agli USA, alla NATO e ai sionisti.
Occorre invertire la rotta e imporre una nuova governabilità, quella delle organizzazioni operaie e popolari.
Le organizzazioni operaie e popolari sanno che cosa serva davvero nei propri posti di lavoro, scuole, quartieri e interi territori. Nei mesi di mobilitazioni dell’autunno scorso che hanno fatto vacillare il Governo, si sono già mostrate molto più autorevoli delle istituzioni vigenti verso le masse popolari. Ebbene dobbiamo rafforzarle, moltiplicarle e coordinarle tra loro per costruire l’alternativa che serve. La manifestazione del Movimento No Base del 2 giugno, in continuità con quella del 25 aprile, e il percorso a cui darà vita è un’occasione per alimentare questo processo.
Chiamiamo quindi gli operai delle aziende del territorio, i lavoratori delle aziende pubbliche, studenti, movimenti, organizzazioni sindacali e politiche, a partecipare alla mobilitazione del 2 giugno per costruire fin da ora la governabilità che serve contro le logiche di guerra imposte dall’ attuale classe dirigente e dalle amministrazioni comunali complici del processo di militarizzazione dei nostri territori.
Contro la Repubblica della guerra e della repressione!
Per l’Italia libera dalle basi USA-NATO e dagli agenti sionisti, partigiana della pace e delle parti progressiste della Costituzione.
P. CARC sez. Pisa

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