Convergere su una lista è possibile a partire dai punti comuni! 

Sabato 17 settembre alle 14.30 si è tenuto il presidio davanti alla base militare di Ghedi promosso da Associazione Nazionale Vittime dell’Uranio Impoverito (ANVUI), Centro Sociale 28 Maggio – Rovato (BS), Donne e uomini contro la guerra – Brescia, Centro di documentazione “Abbasso la guerra”.

In occasione del presidio le parlamentari On. Simona Suriano, la On. Yana Ehm hanno fatto un’ispezione dentro la base.

L’ispezione è stata richiesta dai comitati e dai cittadini preoccupati per la loro sicurezza e per quella dei lavoratori della base. Alla base dell’invito alle parlamentari la volontà di  conoscere il lavoro e il contenuto (in termini di armi e di armi nucleari) della base.  Le due parlamentari all’uscita dall’ispezione hanno rendicontato quanto fatto e visto ai comitati e ai cittadini presenti:

Il governo Draghi e il suo seguito hanno trascinato il paese in guerra e promuovono la sottomissione alla NATO e all’UE. Per la sicurezza e le condizioni di vita delle masse popolari è urgente che il Parlamento venga sottratto alle loro manovre e che nel parlamento si cri una forza corposa, non una piccola forza di opposizione rappresentativa, che impedisca loro di fare danno ulteriori. 

L’azione di ispezione di Unione Popolare mette nella pratica un punto di convergenza con le altre liste anti agenda Draghi in questa campagna elettorale. Lo mette perché è su azioni simili che si basa e che può marciare un progetto di sovranità nazionale e popolare contro la sottomissione alla NATO e agli imperialisti USA. 

Questo è un punto da cui costruire l’unità e la convergenza delle liste rispetto alla questione della sovranità a partire dalla tutela della sicurezza e della salute delle masse popolari, contro la militarizzazione dei territori e la devastazione ambientale. 

Per tutto quello su cui non si raggiunge un accordo tutte le liste devono impegnarsi pubblicamente di promuovere, dopo le elezioni, campagne di informazioni oneste, dibattiti, referendum popolari sulle misure divergenti dei programmi.

Far toccare con mano i programmi. Una settimana di azioni simili

L’iniziativa a cui si sono prestate le candidate di Unione Popolare è un esempio importante di quello che significa fare una campagna elettorale di azioni per far toccare con mano i programmi e non enunciarli! 

Simili iniziative sono preziose e vanno moltiplicate perché danno fiducia alle masse popolari, a chi è chiamato a votare! Queste sono le uniche iniziative che interessano loro perché sono esempi di cosa le liste anti agenda Draghi possono e vogliono fare. Dei proclami sono stanche! 

Facciamo appello a tutte le liste contro l’agenda Draghi perché nella prossima settimana in tutto il paese si susseguano iniziative simili! C’è solo l’imbarazzo della scelta: dal bruciare le bollette in piazza e organizzare i comitati di sciopero per il loro pagamento, fino al sostengo concreto alla lotta Gkn e contro le delocalizzazioni, passando per gli altri presidi contro le basi NATO (il prossimo sarà il 22 settembre a Camp Darby). 

Facciamo appello anche perché tutte le iniziative dei prossimi giorni vedano tutte le liste anti larghe intese far azioni comuni!

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