Fuori dall’emergenza, dentro l’urgenza!

GKN: che ogni momento della lotta di classe diventi tappa di coordinamento per rovesciare i rapporti di forza nel Paese.

Lo scorso 15 maggio Campi Bisenzio (Fi) ha ospitato l’assemblea nazionale organizzata dal Collettivo di Fabbrica (CdF) della ex GKN che ha visto 42 interventi su 92 richiesti, la presenza di 12 movimenti, 10 realtà politiche e sociali del territorio, 5 organizzazioni politiche, 12 tra sindacati o vertenze e 3 realtà studentesche.

Un momento di confronto aperto dall’intervento di Dario Salvetti che ha parlato della vertenza GKN come il risultato di rapporti di forza che il CdF ha provato a cambiare riuscendoci però solo in parte. Secondo il compagno infatti parlare di vittoria nella vertenza GKN non è corretto perché, nonostante i passi fatti, la mobilitazione non è stata capace di imporre la nazionalizzazione e un polo per la mobilità sostenibile che avrebbero consentito la riconversione della fabbrica e il riavvio della produzione. Il risultato ottenuto invece è stato quello della reindustrializzazione che ha solo trasformato GKN in una scatola vuota.

È a partire da questo bilancio che Salvetti ha parlato della necessità che ogni vertenza del paese diventi, insieme a quella portata avanti dal CdF GKN, il centro propulsore di un movimento ampio e generale capace di rovesciare definitivamente i rapporti di forza.

È quindi insorgendo e convergendo in questo movimento ampio e generale che ogni vertenza acquisisce la forza necessaria per vincere, per ridisegnare la società in base agli interessi dei lavoratori, degli studenti e del resto delle masse popolari!

Salvetti ha espresso chiaramente la necessità che il CdF GKN si leghi, per esempio, ai lavoratori portuali del CALP che da anni si pongono il problema di bloccare il transito di armi dai porti fino a costruire la prossima tappa di convergenza, perché no, proprio a Genova e dimostrando che la costruzione di rapporti di forza necessari per cambiare il paese deve andare oltre l’appartenenza sindacale.

Per andare in questa direzione Salvetti parla della necessità di dotarsi di un metodo per passare dall’insorgere al convergere, parla della necessità di costruire un altro insorgiamo tour con date regionali attraverso le quali portare tutto il paese a conoscenza del fatto che una parte di esso sta insorgendo e convergendo!

Sono infatti la questione sociale, ambientale e la lotta contro la guerra imperialista a fungere da collante affinchè ogni singola lotta non possa dirsi efficace senza convergere con le altre.

Secondo Salvetti e il CdF che rappresenta, tutte le vertenze devono rientrare nel concetto più ampio “fuori dall’emergenza, dentro l’urgenza” che significa rifiutarsi di rincorrere le emergenze in cui i padroni e il governo Draghi provano a gettare i lavoratori e le masse popolari per entrare invece con tutte le scarpe dentro l’urgenza contingente, quella di rovesciare i rapporti di forza attraverso uno schema di mobilitazione.

È secondo questo principio dunque, che una delegazione del CdF GKN parteciperà alla mobilitazione “Nessuna base per nessuna guerra” del 2 giugno a Coltano (Pi) con l’obiettivo di alimentare e rafforzare la lotta contro la guerra e restituire al territorio la solidarietà e il sostegno dato alla vertenza GKN.

Ecco dunque che ogni tappa della lotta per rovesciare i rapporti di forza non deve essere solo della GKN e del suo CdF ma, deve diventare il tassello di un processo trasversale. Deve diventare occasione per alimentare la mobilitazione e il dibattito in ogni movimento, in ogni fabbrica, scuola e quartiere per dare continuità alle date del 25 e del 26 marzo e che porti a convergere il prossimo autunno in uno sciopero generale e generalizzato.

È questo il momento di concentrarsi su come arrivare all’obiettivo, costruendo una rete di organizzazioni operaie e popolari, come indica anche il CdF della GKN, in grado di individuare e attuare fin da subito soluzioni positive per la loro condizione fino a rendere il paese ingovernabile e rovesciare definitivamente i rapporti di forza.

Ciò che serve oggi dunque, è organizzarsi dentro le aziende capitaliste e pubbliche, nelle scuole e nei quartieri. È necessario che gli operai e le masse popolari organizzate convergano, si coordinino tra loro da un capo all’altro del paese, per cacciare il governo Draghi e per imporre un loro governo nazionale che esprima gli interessi delle organizzazioni operaie e popolari e faccia valere la loro forza.

***

Le prossime scadenze per continuare a insorgere, per continuare a convergere, dal legame con Resistenza, la Comune di Parigi, la salute e la presentazione del libro. Continuiamo a essere ovunque possibile, “pronti a insorgere, con la rabbia pronta a esplodere”.

– 2 giugno tutte e tutti a Coltano, partiamo insieme, stiamo appiccicate/i, rimettiamo in moto la testuggine. Appuntamento h 12.00 di fronte al presidio Gkn

– 2 giugno, di ritorno da Coltano, tutte e tutti all’innaugurazione del Bei bei, con concerto di @Casa del Vento, presso Cdp di Serpiolle (Fi) https://www.facebook.com/events/1447882189007682

– 9 giugno, assemblea plenaria cittadina del gruppo di supporto Gkn, presso il presidio Gkn h 20.30. Facciamo il punto sulla vertenza, sui compiti dopo l’assemblea del 15 maggio

– 9 luglio, “ti ricordi quel 9 luglio” una giornata “mondiale” di insorgenza e convergenza e di dignità operaia di fronte allo stabilimento Gkn. Di fronte a quel cancello dove lo sfruttamento rimbalza e rimbalzerà. #insorgiamo

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