Rilanciamo a seguire delle prese di posizione da parte di lavoratori della CGIL a sostegno dello sciopero generale del 20 maggio convocato dai sindacati di base. Si tratta di esempi positivi che vanno diffusi ed emulati. I delegati e i lavoratori hanno il potere di unire quello che le tessere sindacali a volte tendono a dividere! Possono contribuire a mettere fine alle dinamiche concorrenziali e da orticello presenti tra i vertici sindacali e costruire l’unità dei lavoratori. Il primo passo è che gli RSU, RSA e singoli iscritti di sindacati confederali aderiscano pubblicamente allo sciopero, come singoli o come singola azienda!

Rendiamo lo sciopero quanto più generale e generalizzato possibile! Rendiamolo una tappa di coordinamento tra assemblee, collettivi e organismi di operai e lavoratori che serva a rafforzare ogni organismo, ogni lotta e vertenza. Che serva come passo ulteriore verso la promozione di iniziative unitarie e capillari su ogni territorio.

Sono gli operai e i lavoratori che devono prendere in mano la direzione di queste mobilitazioni, sono loro che hanno tutto l’interesse a vincere questa battaglia!

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Guerra, governo autoritario e carovita: non possiamo stare a guardare

Come da scambi e battute all’ultima assemblea del 9 maggio, sulle stesse ragioni della mobilitazione indetta da USB il 22 aprile, si denota come lavoratori e lavoratrici, pensionati e pensionate, disoccupati e disoccupate stiano subendo questa situazione conseguente alle folli scelte di un governo che da una parte picchia e arresta gli studenti (ciò accade con carcerazioni, arresti domiciliari e obbligo di firma per punire il movimento di febbraio a Torino per le morti avvenute in alternanza scuola lavoro) e dall’altra calpesta impunemente sia le leggi vigenti (185/90, divieto fornitura armi a paesi belligeranti) che il primario Spirito Costituzionale (art.11).

Dopo due anni di decreti a raffica, di restrizioni supportate da uno stato di paura ben alimentato dai media che ci hanno assuefatto ad una logica assolutamente distante dalla tutela dei diritti di tutti e tutte: è evidente la pericolosità una gestione che non trova le risorse per assicurare il funzionamento della sanità, della scuola e dei servizi primari ma che trova in un battibaleno costosissimi sistemi d’arma da offrire all’Ucraina.

Crediamo che non sia possibile assistere a questo scempio senza provare a resistere, ed ora che varie sigle sindacali si uniscono con i medesimi obiettivi di lotta contro questo governo guerrafondaio e affondatore di economia, riteniamo assolutamente necessario sostenere questa mobilitazione!

Leggi e costituzione valgono per tutti/e, quindi:

RSU PERINI KT Lucca aderisce e proclama sciopero venerdì 20 maggio per l’intera giornata – 8hr con manifestazione a Pisa – p.zza 20 settembre h. 9. Per tutti e tutte, in appalto o diretti, impiegati o operai perché deve solo crescere il no a questa logica idiota e mortifera di governo e politica internazionale! Lo sciopero è un diritto come altri, se non lo eserciti lo perdi!

RSU Fabio Perini Korber Tissue – Lucca, 19 maggio 2022

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