[Italia] Incendiamo la prateria! 

L’Italia è una polveriera

Il paese è disseminato di focolai di lotta, di proteste contro questa o quella misura del governo Draghi, di indignazione e rabbia per il carovita, per i licenziamenti, perché si muore come mosche sui posti di lavoro, per l’inquinamento, la pandemia e un sistema sanitario distrutto. Migliaia e migliaia di rivolte e atti di insubordinazione anche piccoli, quotidiani, individuali o di piccoli gruppi sono fiammelle che ravvivano la brace, quella brace che le Larghe Intese e i poteri forti di questo paese cercano disperatamente di tenere sopita. Quelle fiammelle che a centinaia unendosi, coordinandosi e diventando qui ed ora forza di comando e di governo del paese possono incendiare la prateria.

Che fare allora?

Organizzarsi, organizzarsi e organizzarsi! In ogni azienda, in ogni scuola, in ogni quartiere: non importa essere in tanti, l’importante è iniziare. Passare dalla lamentela che le cose vanno male alla discussione sul perché vanno male e al ragionamento su cosa è possibile fare per invertire il corso disastroso delle cose. Nessuno è da solo, nessuno si salva da solo!

Dai comitati per la sanità pubblica delle periferie delle grandi città ai comitati di cittadini contro la devastazione ambientale dei paesi: appartengono allo stesso campo, quello delle masse popolari; hanno lo stesso nemico, la borghesia imperialista, possono coordinarsi e il loro coordinamento deve essere favorito in ogni modo. Nessuno è da solo, ogni gruppo che resiste, anche da solo, anche se apparentemente isolato, incarna la spinta al cambiamento del paese. Affinché oltre ad avere la spinta abbia anche la forza di cambiare il paese, deve legarsi ad altri. 

Organizzarsi e coordinarsi per andare dove?

Le possibilità sono solo due: un governo delle Larghe Intese che “tira a campare” aggravando la crisi politica e lasciando il paese nelle mani della Comunità Internazionale, oppure un governo che affronta gli effetti più gravi della crisi in modo da salvaguardare gli interessi e i diritti delle masse popolari.

Un simile governo non può limitare la sua azione al rispetto delle leggi e delle prassi (“vorremmo fare, ma ce lo impediscono” era il ritornello del M5S al governo), deve prendere misure di emergenza attraverso procedure straordinarie; deve avvalersi della mobilitazione delle masse popolari organizzate.

https://youtube.com/watch?v=X9vfXhJDaK0
Print Friendly, PDF & Email

Condividi

Iscriviti alla newsletter

I più letti

Articoli simili
Correlati

G7 in Puglia. Mentre i pupazzi ballano il loro regime traballa

Sabato scorso si sono chiusi i “lavori” del G7....

Anche dai seggi elettorali si rilancia la riscossa

Lo scorso fine settimana si sono svolte le elezioni...

Solidarietà a Luciano Pasetti e a tutti i fermati di Piazza Duomo e non solo!

Lunedì 17 giugno p.v alle 14.00 presso il Tribunale...

[Siena] Duecento licenziamenti ad Amadori: insorgiamo!

Il Partito dei CARC, alla luce di quanto sta...