Apprendiamo dal Corriere Fiorentino di oggi, mercoledì 13 ottobre, e nello specifico da un articolo firmato da Simone Innocenti di una lettera minatoria, con tanto di proiettile, recapitata presso la sede della Cisl Firenze-Prato di via Carlo del Prete (FI) e destinata al segretario della FIM-Cisl Toscana, Alessandro Beccastrini.

La lettera, scrive Innocenti, sarebbe firmata dai CARC (Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo) e Ncc (Nucle comunisti combattenti).

Che strano, altre testate giornalistiche, come ad esempio Il Fatto Quotidiano o ANSA Toscana hanno riportato la stessa notizia ma specificando che si tratta di una lettera anonima e la stessa CISL di Firenze-Prato dichiara la medesima cosa con un post sulla sua pagina Facebook (https://www.facebook.com/1422060404771080/posts/2953351338308638/?sfnsn=scwspwa).

A questo punto ci chiediamo se la redazione del Corriere Fiorentino non sia stata particolarmente zelante nel seguire le indicazioni della Questura perché, bé, di chiara montatura e provocazione poliziesca si tratta. Sono ulteriori “segnali” che ci arrivano dopo l’incursione intimidatoria della Digos al nostro banchetto per la promozione dello sciopero generale dei sindacati di base di venerdì scorso.

A pochi giorni dall’assalto alla sede nazionale della CGIL a Roma (qui la nostra posizione in proposito: https://www.carc.it/2021/10/10/sullassalto-alla-sede-nazionale-della-cgil/), a cui è seguita la canea mediatica che a rete unificate inneggia allo scioglimento di gruppi quali Forza Nuova e simili, ma anche di gruppi della sedicente “galassia della sinistra antagonista ed estremista”, dalle pagine de Il Giornale, proprio ieri, è stato pubblicato il seguente articolo: “La galassia comunista che incita a “insorgere”. Ma nessuno s’indigna dove il Partito dei CARC viene nuovamente e pretestuosamente tirato in ballo.

Il Corriere Fiorentino, così, si unisce al gioco degli opposti estremismi provando inutilmente a colpire un Partito (il Partito dei Carc) particolarmente impegnato a fianco della resistenza e delle lotte delle masse popolari, in particolare della classe operaia. Un Partito che ha dato il proprio contributo alla costruzione di quel fronte unitario, solidale e di classe che abbiamo visto sfilare per le vie della città, in occasione dello sciopero dell’11 ottobre indetto dal sindacalismo di base. Evidentemente sono i rapporti e l’attività che conduciamo quotidianamente insieme a questi compagni e compagne, alle organizzazioni operaie e popolari, nei circoli della città, che preoccupano Nardella, Giani e la Meloni, uniti appassionatamente nella criminalizzazione della nostra organizzazione.

La verità è che questi signori hanno tutto l’interesse a distogliere l’attenzione da chiusure e delocalizzazioni, dal blocco delle assunzioni di personale ospedaliero alla faccia della strage del Covid, dall’inquinamento ambientale che attanaglia la nostra Piana, dal lasciare tranquillamente aperte le sedi dei fascisti a Firenze e dintorni.

Che con questo articolo si provi, forse, a rompere il fronte unitario e di lotta che si sta costruendo anche nella nostra città? che, con questo articolo, si provi forse a isolare e criminalizzare il Partito dei CARC e a distogliere l’attenzione dai problemi che affliggono sempre più i lavoratori e le masse popolari?

È evidente il teorema: associare i CARC a Forza Nuova come opposti estremismi che attentano all’ordine democratico! A questo proposito non occorre spiegare (tanto meno al Corriere Fiorentino) che il Partito dei CARC non ha nulla da spartire con fascisti vecchi e nuovi: la nostra storia, la nostra pratica parlano da sé.

Chi ci conosce e collabora con noi (tra l’altro anche molti iscritti ai sindacati di base e confederali come la CGIL) sa perfettamente quali sono le ragioni della nostra lotta e i nostri obiettivi: su di essi non ci nascondiamo e basta interrogare le nostre pagine FB, il nostro sito, partecipare alle nostre attività per saperlo e conoscerci.

In definitiva, rigettiamo questo tentativo abbastanza maldestro del Corriere Fiorentino di infangare il nostro nome, denigrarci e isolarci.

Nei prossimi giorni organizzeremo una conferenza stampa per denunciare e fare chiarezza sull’accaduto.

Silvia Fruzzetti,

Segretaria della Federazione Toscana del Partito dei CARC

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