Il Green Pass non è una misura sanitaria, è una misura politica volta ad aggravare l’attacco alle tutele e ai diritti dei lavoratori. Ci sono molti esempi che lo dimostrano. Ne riportiamo uno che riguarda i lavoratori della vigilanza non armata dell’ospedale Cisanello di Pisa.

A seguito dell’obbligo del Green Pass per l’accesso alle strutture ospedaliere, la dirigenza della WORSP (azienda di vigilanza non armata) ha incaricato i suoi addetti alla sorveglianza del controllo sulle certificazioni.
Dopo aver chiesto chiarimenti, i lavoratori hanno diffuso un comunicato in cui spiegavano i motivi per cui si rifiutavano di controllare chi entra in ospedale: impossibilità di valutare l’effettiva condizione clinica dei visitatori, poiché i familiari/caregiver dei pazienti fragili e di chi è in condizione di necessità sono esentati dall’esibizione del Green Pass, e indisponibilità ad assumere una responsabilità ulteriore che può essere potenziale fonte di problemi dal momento che l’identificazione e il controllo dei documenti sono prerogativa delle Forze dell’Ordine.

Con la diffusione del comunicato la discussione ha chiamato in causa anche la FILCAMS (CGIL), il sindacato a cui i lavoratori sono iscritti.
Dopo vari incontri, la dirigenza della WORSP ha confermato l’obbligo di controllo del Green Pass, ma ha esentato i suoi dipendenti dalla richiesta dei documenti identificativi.
Con questa soluzione “di compromesso” è salva la forma, ma va a gambe all’aria la sostanza (l’autenticità dei certificati esibiti non è nei fatti verificata).
Quindi no, il Green Pass non è una misura sanitaria. E, almeno in questo caso, i lavoratori sono riusciti a impedire che fosse strumento dell’azienda per peggiorare la loro condizione di lavoro.

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