Il 27 agosto la Direzione Patrimonio del Comune di Firenze ha ordinato al Circolo S.M.S. Andrea Del Sarto di rilasciare immediatamente, e comunque non oltre trenta giorni, l’immobile di proprietà comunale posto in via Manara, nella zona di Firenze Sud. Questa realtà è stata fondata nel 1897 come Casa Operaia ed ha sempre avuto un ruolo positivo per il quartiere e per la città di Firenze. Il Comune è il proprietario della struttura a seguito del decreto di trasferimento del 2016 del Demanio, momento in cui l’Associazione Circolo S.M.S. Andrea del Sarto ha dovuto iniziare a versare una quota di 190 mila euro all’anno per l’occupazione, cosa che però non è mai avvenuta arrivando un debito di oltre un milione di euro. E’ evidente che una simile richiesta fosse impossibile da coprire per una realtà sociale qualsiasi, ci sembra evidente l’intenzione dell’amministrazione Nardella di arrivare a questi punti!

Con questo pretesto il Comune di Firenze ha deciso di iniziare le procedure per lo sfratto e la riqualificazione dello spazio, che tradotto significa predisporre l’ennesima speculazione immobiliare in città, a due passi dal parco di S. Salvi.  Ad oggi parlano di riqualificarlo per attività culturali e sociali ma l’esperienza ci racconta che l’interesse è un altro.

Cifre di quasi 200mila euro all’anno sono insostenibili per delle realtà che mettono al primo posto le necessità delle masse popolari del quartiere al posto del profitto; nel corso degli anni la SMS ha ospitato comitati, associazioni e al tempo anche il meet up del M5S e forse questa “tendenza” ha accelerato la volontà dell’amministrazione nel chiuderla, facendo l’esatto opposto di quanto proclama rispetto a circoli e case del popolo. Infatti, nell’ultimo anno e mezzo decine di Case del Popolo rischiano la chiusura o sono già chiuse e questo non solo a causa del Covid ma per la progressiva equiparazione ad attività commerciali, con regole e tasse sempre più simili mentre tali non sono. Queste realtà non sono state sostenute per superare il duro colpo inferto dalle chiusure legate alla diffusione del virus Covid-19 se non con pochi spiccioli a differenza di Confindustria che si è spartita miliardi di euro, anzi, sono state portate avanti le solite politiche che da anni stanno vedendo chiudere decine di Case del Popolo e di SMS: un altro esempio è la riforma del Terzo Settore fortemente voluta dall’ex segretario PD Renzi e mai toccata dai suoi successori.

È evidente che non c’è interesse da parte del Comune di Firenze in mano al Partito Democratico a risollevare con dei sostegni concreti questi luoghi di organizzazione e di socialità, è evidente che si vuole togliere di mezzo ogni possibile luogo di organizzazione popolare e dei lavoratori, tanto più quelle “non allineate”.

Le realtà delle Case del Popolo e delle Società di Mutuo Soccorso hanno sempre avuto un ruolo importante per le masse popolari dei quartieri, dal periodo della Resistenza partigiana all’oggi. Nell’ultimo anno sono stati luoghi che hanno accolto i “Gruppi di sostegno alimentare”, i quali hanno aiutato migliaia di persone a ricevere del cibo, visto che nel giro di pochi giorni molte persone si sono ritrovate senza lavoro e senza un sostegno reale da parte delle istituzioni. Sono luoghi in cui si pratica il mutualismo, in cui è possibile ritrovarsi per partecipare a una presentazione di un libro, a un dibattito politico o semplicemente per bere una birra o fare una partita a carte con gli amici. Sono luoghi che mobilitano, organizzano e uniscono il quartiere e per questo devono rimanere aperti.

Diamo la nostra solidarietà alla SMS Andrea del sarto e invitiamo i circoli e consigli a fare altrettanto, sosteniamo chi oggi si oppone allo smantellamento dei luoghi culturali e sociali!

Possiamo e dobbiamo promuovere momenti di incontro e di organizzazione dal basso per far sentire la forza che tuttora hanno questi posti, rispendendo al mittente ogni minaccia di sfratto, i debiti non pagati creati ad arte, ristabilendo una rete e un coordinamento delle Case del Popolo e delle Società di Mutuo Soccorso!

La Segreteria Federale Toscana del P.CARC

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