Giovedì 1° Aprile in molti degli stabilimenti italiani del gruppo Agnelli-Elkann (ora a capo del gruppo Stellantis dopo la fusione tra FCA e PSA/Peugeot) si terranno volantinaggi, scioperi e presidi informativi in solidarietà con gli operai dello stabilimento Stellantis di Sterling Heights, nel Michigan (Stati Uniti). Qui dal 5 aprile 2021 verrà introdotta una nuova organizzazione del lavoro che prevede la rotazione, nell’arco di quattordici giorni consecutivi (sabati e domeniche inclusi), di quattro squadre al posto delle attuali tre con dodici ore di lavoro giornaliero per squadra anziché le otto di adesso.

Gli operai di Sterling si sono mobilitati contro questo aperto ritorno a condizioni lavorative ottocentesche ma Stellantis, con la complicità dei vertici del sindacato UAW (United Auto Workers), è riuscita ugualmente ad imporsi. Parliamo di vertici sindacali noti a livello internazionale per essere sul libro paga degli Agnelli-Elkann: a gennaio 2021 la FCA USA ha raggiunto un accordo con la corte distrettuale degli Stati Uniti che l’ha sanzionata per aver corrotto i vertici del sindacato UAW, tra il 2009 e il 2016, con il pagamento di tangenti per 3,5 milioni di dollari.

Quanto accade negli Stati Uniti è giustamente risuonato tra gli operai Stellantis italiani come un campanello d’allarme di analoghe mosse che gli Agnelli- Elkann si preparano ad attuare negli stabilimenti italiani, già ridotti a morte lenta e in cui vige un rigido regime da caserma. L’amministratore delegato Carlos Tavares ha provveduto a veicolare questa minaccia dichiarando che gli stabilimenti italiani Stellantis hanno costi di produzione troppo elevati…

Come Partito dei CARC sosterremo la riuscita della giornata di iniziative previste per il 1° aprile ed organizzate da operai appartenenti a sigle sindacali diverse ma uniti e coordinati attorno agli obiettivi comuni di denunciare quanto sta accadendo negli stabilimenti USA e organizzarsi negli stabilimenti italiani per anticipare le mosse del padrone.

Le iniziative che si terranno da Torino Mirafiori a Cassino, da Atessa a Termoli, da Pomigliano a Melfi sono un piccolo ma prezioso segnale di ripresa delle tendenze all’organizzazione dal basso e al coordinamento delle forze all’interno del gruppo Agnelli–Elkann. Questo è il principale gruppo industriale del nostro paese e il nucleo della classe operaia che storicamente, con le sue lotte e mobilitazioni, ha sempre svolto un ruolo di traino per tutta la classe operaia in Italia e per l’insieme delle masse popolari.

Che la giornata di domani sia un passo verso il consolidamento e il rafforzamento della rete operaia che all’interno di FCA sta prendendo l’iniziativa contro le minacce padronali di aggravamento della morte lenta e del regime da caserma vigente.

Che la giornata di domani sia un passo nella direzione della costruzione del fronte ampio, operaio e popolare, delle forze anti–larghe intese, per impedire il consolidamento del governo Draghi, il boia imposto dall’UE, dalla NATO e dal Vaticano nel tentativo di rilanciare l’applicazione più aperta e sistematica del programma comune della borghesia imperialista.

Dall’ex FIAT all’Alitalia, dall’ILVA alla Whirpool, nessun governo sottomesso all’UE, alla NATO e al Vaticano può intraprendere le misure necessarie alla difesa delle condizioni di lavoro e alla salvaguardia dell’apparato produttivo del nostro paese. Solo un governo di emergenza popolare, al servizio degli operai e delle masse popolari organizzate può avere la forza di passare sopra i “sacri” interessi dei grandi capitalisti. Il Governo di Blocco Popolare (GBP) sarà costituito da persone che riscuotono la fiducia delle organizzazioni operaie e popolari, che sono decise a dare forma e forza di legge ai provvedimenti che le organizzazioni operaie e popolari indicheranno caso per caso per realizzare nel caso concreto le sei misure generali che costituiscono il programma del GBP:

1. Assegnare a ogni azienda compiti produttivi (di beni o servizi) utili e adatti alla sua natura, secondo un piano nazionale (nessuna azienda deve essere chiusa).

2. Distribuire i prodotti alle famiglie e agli individui, alle aziende e ad usi collettivi secondo piani e criteri chiari, universalmente noti e democraticamente decisi.

3. Assegnare ad ogni individuo un lavoro socialmente utile e garantirgli, in cambio della sua scrupolosa esecuzione, le condizioni necessarie per una vita dignitosa e per la partecipazione alla gestione della società (nessun lavoratore deve essere licenziato, ad ogni adulto un lavoro utile e dignitoso, nessun individuo deve essere emarginato).

4. Eliminare attività e produzioni inutili o dannose per l’uomo o per l’ambiente, assegnando alle aziende altri compiti.

5. Avviare la riorganizzazione delle altre relazioni sociali in conformità alla nuova base produttiva e al nuovo sistema di distribuzione.

6. Stabilire relazioni di solidarietà, collaborazione o scambio con gli altri paesi disposti a stabilirle con noi.

7. Conformare le Forze dell’Ordine (Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza), le Forze Armate e i Servizi d’Informazione allo spirito democratico della Repubblica configurato nella Costituzione del 1948 (in particolare a quanto indicato negli articoli 11 e 52) e ripristinare la partecipazione universale più larga possibile dei cittadini alle attività militari a difesa del paese e a tutela dell’ordine pubblico.

La lotta per il GBP aprirà la strada ad una tappa superiore della mobilitazione per disfarci della borghesia e del clero e del loro putrido regime. L’instaurazione del socialismo sarà la cura risolutiva ai disastri causati dalla direzione dei capitalisti sulla società di cui è un esempio il regresso delle condizioni di civiltà dimostrato dalla vicenda degli operai di Sterling. Fare dell’Italia un nuovo paese socialista è: 1. instaurare il potere dei lavoratori organizzati nelle file del movimento comunista al posto del potere della borghesia imperialista e dei suoi agenti, 2. gestire secondo un piano le aziende rese pubbliche perché producano quello che è necessario alle masse popolari del nostro paese e utile nei rapporti con le masse popolari degli altri paesi, 3. promuovere l’accesso crescente delle masse alle attività politiche, culturali, sportive e ricreative, le attività specificamente umane dalle quali la borghesia e il clero escludono la massa della popolazione.

Che 10-100-1000 iniziative di mobilitazione della classe operaia contro il corso catastrofico delle cose prendano forma! Che si consolidi e rafforzi il campo delle organizzazioni operaie all’interno del gruppo Agnelli-Elkann!

Che il primo aprile alimenti la costruzione del fronte delle forze anti-larghe intese contro il consolidamento del governo Draghi!

Avanti nella lotta per il Governo di Blocco Popolare e per il socialismo!

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