Rilanciamo a seguire l’Avviso ai Naviganti 103, con cui il (n) PCI esorta ogni lavoratore, ogni giovane, donna e anziano delle masse popolari a contribuire alla costruzione della rivoluzione socialista nel nostro paese.
Nello scritto il (n) PCI fa vivere la centralità della rinascita del movimento comunista cosciente ed organizzato per avanzare in questa opera; a partire dalle condizioni più favorevoli che la pandemia da coronavirus Covid-19 ha contribuito a creare, aggravando la crisi del sistema politico della borghesia imperialista e aprendo ampie possibilità allo sviluppo del sistema di potere delle masse popolari organizzate. Nel nostro paese esistono già due poteri alternativi e antagonisti. Uno è il vecchio potere della borghesia imperialista, incarnato dalle sue autorità e istituzioni nazionali e locali, l’altro è quello costituito dal (nuovo)PCI e dalla rete di organismi ad esso legati, direttamente o indirettamente. Affinché il sistema di potere delle masse popolari organizzate si rafforzi sta ai comunisti imparare a svolgere meglio il loro ruolo, sta a loro orientare le masse popolari verso un obiettivo di potere, cioè verso la costituzione di un proprio governo. 
Avanziamo nella rinascita del movimento comunista cosciente e organizzato e nella costruzione della rivoluzione socialista nel nostro paese! Facciamo del 2021 un anno di conquiste e di riscossa!

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Avviso ai naviganti 103

27 dicembre 2020 – Celebriamo il 2021, anno del centenario della fondazione del primo PCI (21 gennaio 1921 – 21 gennaio 2021), il partito di Antonio Gramsci, consolidando e rafforzando il (nuovo)PCI e promuovendo la rinascita del movimento comunista cosciente e organizzato.

Non esitare, la rivoluzione socialista ha bisogno anche di te!

Ogni lavoratore, ogni giovane, donna e anziano delle masse popolari italiane e immigrate è in grado di contribuire alla rivoluzione socialista, che è l’opera più nobile a cui dedicarsi e dà un senso alla vita di ognuno:

– arruolarsi nel (n)PCI e costituire Comitati di Partito clandestini

– partecipare al fronte delle forze popolari

– formare organismi operai e popolari di azienda, territoriali e tematici

aiutare il (n)PCI e le organizzazioni operaie e popolari.

 Allegati a questo Avviso ai Naviganti inviamo

  1. la locandina per il centenario della fondazione del primo PCI, pubblicata su La Voce 66
  2. i nuovi adesivi.

Chiamiamo collaboratori e simpatizzanti del (n)PCI e della sua Carovana, in particolare del P.CARC, a usare questi due strumenti per iniziare il 2021 propagandando sulla scala più ampia alla quale sono capaci di operare l’esistenza del (n)PCI e le sue parole d’ordine.

Locandina per il centenario della fondazione del primo PCI

Celebriamo il centenario della fondazione del primo PCI (21 gennaio 1921 – 21 gennaio 2021), il partito di Antonio Gramsci

Usiamo gli insegnamenti dell’esperienza del primo PCI per il consolidamento e il rafforzamento del (nuovo)PCI e la rinascita del movimento comunista cosciente e organizzato

 Riproduci e diffondi!

Scarica il PDF della locandina di La Voce 66, riproducila e affiggila ovunque (fabbriche, aziende pubbliche, circoli), con le dovute cautele.

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Nuovi adesivi

Riproduci e diffondi!

Scarica l’immagine, stampa su carta adesiva e affiggi!

Scarica l’immagine

Diffondi la locandina e i nuovi adesivi

La propaganda dell’esistenza del (nuovo)PCI è un’operazione di guerra: dà fiducia alle masse popolari e incute timore nel nemico!
Vedere che il (n)PCI clandestino è presente infonde fiducia nei lavoratori e smorza l’arroganza dei padroni!
Comunisti e lavoratori all’opera per trasformare il mondo!

Celebrare il centenario della fondazione del primo PCI e gli avanzamenti in corso dell’opera che conduciamo per la rinascita del movimento comunista, propagandando sulla scala più ampia alla quale siamo capaci di operare l’esistenza del (n)PCI e la sua opera per fare dell’Italia un nuovo paese socialista.

Affiggere la locandina e gli adesivi

– nei pressi dei luoghi di vita politica, sociale, sindacale e culturale: fabbriche, ospedali e altre aziende pubbliche, all’interno dei posti di lavoro se si tratta di aziende di una certa dimensione, sedi di partiti, sindacati, circoli, scuole medie superiori e università, zone di passaggio o di stazionamento di lavoratori e studenti,

– in condizioni protette, cioè in modo tale da non essere colti in flagrante da potenziali spioni e forze dell’ordine e senza farsi riprendere da telecamere.

Le operazioni di propaganda del (n)PCI sono operazioni di guerra per accrescere le nostre forze e indebolire quelle dei nostri nemici. I principali criteri e i metodi sono sintetizzati nei seguenti articoli

La propaganda murale – Criteri e consigli e La propaganda murale – Esperienze in La Voce n. 57.

– Esperienze di propaganda murale e oltre in La Voce n. 58.

– Elevare il livello della nostra propaganda murale per avanzare nel consolidamento e rafforzamento del Partito in La Voce n. 65, che illustra in dettaglio 1. concezione,  2. stile, 3. metodo, 4. tecnica e 5. sicurezza che attengono alla nostra attività di propaganda.

Gli articoli trattano nello specifico della propaganda murale, ma l’orientamento e le indicazioni riguardano ogni attività di propaganda del (n) PCI.

La situazione è favorevole allo sviluppo del potere delle masse popolari organizzate. Abbiamo molto da imparare e da fare, ma la vittoria è possibile. La borghesia non ha futuro. La pandemia da coronavirus Covid-19 fa vedere quello che la borghesia porta all’umanità: distruzione dell’ambiente, inquinamento, povertà, disoccupazione, abbrutimento, guerre e miseria.

Dobbiamo liberarci della “razza padrona” che, pur di accumulare soldi su soldi, devasta il nostro paese e il mondo. La soluzione non è il Recovery Fund o il MES, il nostro problema non è quanti soldi le autorità italiane e l’UE metteranno, se sono sincere o no a prometterli, se quei soldi bastano o no! La soluzione dei nostri mali è imparare a fare a meno dei padroni e del capitalismo: da lì viene la puzza che ci obbliga a portare le mascherine!

Per farla finita con il capitalismo bisogna instaurare il socialismo:

  1. il governo del paese in mano alla parte rivoluzionaria degli operai e delle masse popolari organizzati, con alla testa il partito comunista;
  2. proprietà e gestione pubblica delle aziende riorganizzate secondo un piano nazionale in funzione delle esigenze della popolazione, della tutela dell’ambiente e dei rapporti con gli altri paesi;
  3. accesso della massa della popolazione alla cultura e sua partecipazione crescente alla gestione dello Stato, delle aziende e di ogni altra attività sociale: questa è la democrazia proletaria.

Cosa occorre per instaurare il socialismo?

  1. Il partito comunista. Un partito comunista che è già fin dall’inizio grande e forte? No, ci vuole un partito con una linea giusta e strutturato per attuarla a ogni costo. L’esperienza del PCI insegna che un partito comunista seppur piccolo ma con una linea giusta (la Resistenza contro il nazifascismo) ha cambiato il paese, mentre diventato grande ma con una linea sbagliata (la “via parlamentare al socialismo”) si è disgregato e poi estinto.
  2. Organizzazioni operaie e popolari nelle aziende capitaliste, negli ospedali, scuole e altre istituzioni pubbliche, in ogni caseggiato, quartiere e città: sono i nuovi soviet che instaureranno il futuro Stato socialista nel nostro paese, lo faranno funzionare e lo difenderanno.
  3. Un piano che indica le tappe della guerra per farla finita con i capitalisti: costituire un governo popolare di emergenza contro le Larghe Intese, la UE e la NATO e da lì, facendo fronte all’aggressione dei gruppi e Stati imperialisti, avanzare fino a instaurare il socialismo.
  4. Scienza e organizzazione, coraggio, amore e onore. La scienza della lotta di classe, che il movimento comunista è venuto elaborando dalla sua nascita; l’organizzazione che unisce i singoli proletari scontenti della situazione a formare un esercito al servizio della propria classe; il coraggio di lottare contro i padroni per amore dei nostri familiari, della nostra classe, del nostro paese; l’onore di portare a termine l’opera iniziata dai nostri Partigiani.

Bando alla paura! Bando alla sfiducia e al disfattismo! Bando all’attesa che la rivoluzione socialista scoppi!

Non sono le masse popolari che non combattono: siamo noi comunisti che dobbiamo imparare a svolgere meglio il nostro ruolo!

 I comunisti non solo conoscono la strategia e grazie al materialismo dialettico sanno individuare le tattiche che bisogna seguire per vincere: essi individualmente e negli organismi del Partito le attuano senza riserve, con iniziativa, determinazione e slancio, con l’eroismo che ha contraddistinto tanti dei membri del vecchio PCI di Antonio Gramsci!

Compagni all’opera, il contributo di ognuno è prezioso! La riscossa delle masse popolari è possibile! Ciascuno può e deve dare il suo contributo!

Il Partito comunista è il fattore decisivo della vittoria!

Costituire Comitati di Partito clandestini in ogni azienda, scuola, università, istituzione, quartiere e paese!

Inviare alla Delegazione <delegazione.npci@riseup.net> l’indirizzo email di ogni conoscente e di ogni organismo a cui può essere utile ricevere i Comunicati CC del Partito e questo Avviso ai naviganti.
Mettersi in contatto con il Centro del Partito (usando il programma di criptazione PGP il programma per la navigazione anonima TORe cimentarsi sotto la sua guida nella costruzione di un Comitato di Partito clandestino nella propria azienda, scuola o zona d’abitazione!

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