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[Toscana] Contagi nelle aziende: qual è il ruolo dei sindacati?

Agenzia Stampa - Staffetta Rossa by Agenzia Stampa - Staffetta Rossa
Dicembre 27, 2020
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Pubblichiamo il video pubblicato dalla CGIL Toscana riportante le denunce fatte dalla RSU-RLS CGIL e dalle lavoratrici dell’azienda CMP di Sesto Fiorentino, azienda che smista posta e pacchi per buona parte della Toscana e in cui ad oggi si contano 27 contagiati e un decesso per Covid.

CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO

Ciò che sta accadendo all’interno del CMP, come anche all’interno della maggior parte delle aziende nel nostro paese, è la conferma di quanto emerso già nella prima ondata. Altro che movida, bar, ristoranti teatri e cinema, la maggior diffusione del virus avviene proprio nei luoghi di lavoro. Il governo Conte 2, prono agli interessi di capitalisti e speculatori, tratta le aziende come zone soggette ad extraterritorialità: vale la legge del padrone e del profitto! A questa legge sono sempre più sottoposti tutti quei servizi che hanno subito nei decenni una progressiva aziendalizzazione e privatizzazione, basti pensare alla sanità, all’istruzione e ai trasporti. La totale assenza di misure relative alla sicurezza nelle aziende, sia pubbliche che private, in questa seconda ondata è la prova lampante di quali siano gli interessi che governo e istituzioni tutelano, a fronte invece di misure schizofreniche e del tutto svincolate dalla reale sicurezza e prevenzione del contagio che sono state imposte a piccoli commercianti, ristoratori, lavoratori autonomi, partite IVA e al resto delle masse popolari. Una tutela verso i capitalisti che pagano sulla propria pelle i lavoratori.

A fronte della situazione bene hanno fatto le lavoratrici e i lavoratori del CMP a denunciare la situazione di completa insicurezza interna all’azienda, bene ha fatto la CGIL a farsi promotrice di queste denunce, ma questo non basta! Per mettere davvero al centro la sicurezza e la salute dei lavoratori, per non cedere al ricatto salute-lavoro, adesso il sindacato deve proseguire e rilanciare la lotta mettendo in campo misure e soluzioni dirette!

Non farlo significa non mettere al centro la salute de lavoratori, significa alimentare la sfiducia e la rassegnazione in tutti i lavoratori che hanno messo coraggiosamente la faccia nella denuncia, significa infine anche esporli alla repressione!

La CGIL, e con questa le altre sigle sindacali presenti nell’azienda come nel resto delle aziende, possono e devono svolgere un ruolo importante per organizzare e mobilitare i lavoratori a far valere la propria forza.

Svolgere oggi questo ruolo per imporre la sicurezza sul lavoro significa:

  • elaborare e mettere a disposizione dei lavoratori strumenti che servano a far conoscere ai propri iscritti e agli altri lavoratori le misure di sicurezza davvero necessarie, che servano da guida per imporle all’interno di ogni azienda, come fatto ad esempio dal SI Cobas con i protocolli di sicurezza che ha fornito, come fatto anche dalla FIOM con la check-list per RLS e RSU nella prima ondata (raccolti nell’articolo Tre strumenti per resistere nelle aziende);

  • mobilitare i lavoratori in scioperi, fermi della produzione e dei servizi; mobilitarli ad astenersi dal lavoro ogni qual volta non si verificano i requisiti di sicurezza e fin quando questi non sono applicati. I lavoratori della logistica nella prima fase del lockdown hanno dimostrato che è possibile tutelare la sicurezza organizzando l’astensione dal lavoro.

  • organizzare i lavoratori dentro ogni azienda per attuare direttamente le misure necessarie e sviluppare il coordinamento con le brigate mediche e sanitarie che stanno nascendo da nord a sud del paese per fare tamponi a tutti i dipendenti, per avere dispositivi adeguati, per auto organizzare le quarantene necessarie ed imporle ai padroni!

È legittimo tutto quello che è conforme agli interessi dei lavoratori, anche se è vietato dalle leggi dei padroni e delle loro autorità e i sindacati oggi devono mettere in campo quanto necessario a fare concretamente i loro interessi, devono mettersi al servizio dei lavoratori, promuoverne l’organizzazione e la mobilitazione per far valere tutta la loro forza e imporre le loro misure di sicurezza.

Gli operai e i lavoratori di ogni azienda che si organizzano in questo senso possono spingere i sindacati ad assumere il ruolo che devono assumere in questa fase e ad agire quanto più unitariamente e coordinatamente per farlo.

Non sono i padroni ad essere forti, sono i lavoratori a dover far valere la loro forza per imporre le misure necessarie alla loro salute!

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