Alle masse popolari serve studiare per diventare soggetti attivi e coscienti, per imparare a ragionare, comprendere la realtà e organizzarsi per trasformarla in base ai propri interessi.
La scuola pubblica risponde poco e sempre meno a questa esigenza, perché è una scuola che propaganda il pensiero delle classi dominanti che non hanno interesse a che le masse popolari diventino capaci di pensare e organizzarsi.
Inoltre, la crisi generale avanza e la scuola pubblica è sotto attacco: le risorse per mantenerla vengono ridotte, mentre si sostengono le scuole private.

Per imparare a pensare e agire scientificamente è fondamentale saper leggere e scrivere.
Le statistiche borghesi dicono che oltre il 70% degli italiani si trova sotto il livello di comprensione di un testo scritto di media lunghezza e dunque non è in grado di identificare, comprendere e sintetizzare i concetti fondamentali di un articolo di giornale, di un libretto di istruzioni, di un contratto di lavoro, un programma politico o del “bugiardino” di un farmaco.
Senza saper scrivere, d’altra parte, non è possibile andare molto lontano nel pensare. È possibile scrivere senza pensare, ma pensare senza scrivere non lo è.
La scrittura spinge ad organizzare il proprio pensiero, a costruire un’organicità e sistematicità nel ragionamento, ad elaborare il proprio ragionamento in modo logico, a sottoporlo a verifica attraverso l’analisi di quanto scritto.

Per imparare a pensare e agire scientificamente è fondamentale, inoltre, conoscere i fatti storici.
Anche chi oggi ha una formazione universitaria non è generalmente in grado di collocare in ordine di tempo gli eventi storici più importanti.
Le classi dominanti non solo non si impegnano in questo campo ad elevare il livello di coscienza della realtà delle masse popolari (nel 2018 viene cancellata la Storia dagli esami di maturità), ma fanno piuttosto, per ovvie ragioni, il contrario: insegnano cose false e inutili, intossicano il cuore e la mente delle masse.

Il P. CARC investe molte energie nella formazione perché il successo della lotta per portare le organizzazioni operaie e popolari a costruire un loro governo d’emergenza e avanzare verso il socialismo facendo fronte agli attacchi della borghesia imperialista, dipende anzitutto dallo sviluppo nelle nostre fila di un rigoglioso, intenso e continuo processo di conoscenza, assimilazione e applicazione della concezione comunista del mondo.
Per questo abbiamo avviato l’esperienza della Scuola di Base “Makarenko” e vi invitiamo a partecipare all’iniziativa pubblica di presentazione!
 
Qui l’evento Facebook.
 
Domenica 25 ottobre, presso la Casa del Popolo “XX Pietre” in via Marzabotto, 2 a Bologna;
Ore 16, presentazione dei corsi di italiano e storia della Scuola di Base insieme al responsabile Marco Pappalardo;
Dalle 17:30, aperitivo di autofinanziamento.
 
L’iniziativa sarà svolta rispettando le misure di sicurezza.
 
Che 10, 100, 1000 scuole fioriscano!
 
 

 

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