Il Partito dei Carc aderisce e invita a partecipare alla giornata di mobilitazione promossa da “Athamanta” per il prossimo 24 ottobre contro la devastazione ambientale delle Apuane.
Riteniamo infatti che questo percorso sia molto importante e in particolare perché denuncia una devastazione ambientale ormai arrivata a livelli irrecuperabili, con inevitabili conseguenze negative legate sia alla salute che alla sicurezza delle masse popolari, nonché basata sul profitto di pochi. I soliti. 
La gestione del “marmo” sulle apuane dimostra a chiare lettere che il profitto individuale di pochi è incompatibile con la tutela dell’ambiente in tutti i suoi aspetti, con la sicurezza dei territori, con la sicurezza dei Lavoratori e con un’equa redistribuzione della ricchezza.

Gli attacchi furibondi dei “padroni del marmo” dei giorni scorsi, con il tentativo di contrapporre gli operai del mondo del marmo alla mobilitazione contro la devastazione ambientale, sono la dimostrazione che la mobilitazione ha colto nel segno. Per questo è giusto continuarla, estenderla!
E, al tempo stesso, è necessario respingere al mittente i tentativi di contrapporre i lavoratori al resto della popolazione: non è il lavoro ad essere in contraddizione con l’ambiente ma è il profitto dei padroni la causa principale della devastazione selvaggia, della disoccupazione, delle morti sul lavoro, delle problematiche legate alla salute e alla sicurezza della popolazione.

Le cave sono un bene da sottrarre alle mani dei padroni e da gestire pubblicamente e collettivamente. Questa è l’unica soluzione possibile.
Solo sottoponendo le cave ad una gestione pubblica e collettiva e sotto controllo diretto dei lavoratori e delle masse popolari sarà possibile unire le necessità di chi oggi con il lavoro in cava ci vive e anche di chi oggi è disoccupato (perché l’attuale gestione basata su politiche di devastazione e saccheggio dei territori ha ricadute minime anche in termini occupazionali: altro che lavoro, i padroni portano disoccupazione!) con la difesa in termini ambientali di un ecosistema eccezionale e irripetibile come quello delle Apuane e con l’interesse legato alla tutela generale del territorio in termini di salute e sicurezza.
Solo attraverso questo primo passaggio sarà possibile mettere in piedi un ragionamento di più lungo respiro sulla gestione del territorio e sulla necessità di superare lo sfruttamento delle nostre montagne.

Sezione di Massa del Partito dei CARC

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