Con la direzione della società in mano a padroni e speculatori non ci può essere un futuro positivo per i lavoratori, solo sfruttamento, oltre ad un presente sempre più drammatico: ai numeri da guerra civile, una vera e propria guerra di sterminio non dichiarata promossa dalla borghesia contro le masse popolari, dei morti sul lavoro (siamo a più di 600 operai che dall’inizio del 2019 hanno perso la vita sul loro posto di lavoro) si aggiunge il costante sacco e dismissione della struttura produttiva del nostro paese, con chiusure e delocalizzazioni all’ordine del giorno. Gli oltre 150 tavoli di crisi aperti al MISE ne sono la conferma. Infatti, succede ovunque, in ogni settore, dai vari stabilimenti del maggiore gruppo industriale del paese FCA (ex FIAT), alle aziende destinate a morte lenta o sotto attacco come Whirpool, Embraco, Bekhaert e molte altre: l’unica crescita che interessa ai padroni è quella del loro profitto sulle spalle e con il sangue dei lavoratori.

Emblematica la situazione del gruppo FCA, con gli Agnelli-Elkann, fedeli al progetto che portano avanti da 40 anni, che cercano di uscire dal settore industriale e diventare sempre più un gruppo finanziario internazionale, con particolare lena dal 2010-2011 in poi: con una mano svendono e smantellano la produzione e la delocalizzano all’estero e con l’altra impongono massacranti condizioni di sfruttamento (con il ricatto della cassa-integrazione per chi non si prostra a questo regime). Fabrizio Greco, operaio assassinato alla FCA di Cassino, era uno delle migliaia di operai quotidianamente vittima del regime da caserma negli stabilimenti ex Fiat, introdotto dal non compianto Marchionne (qui il comunicato della sezione P. CARC di Cassino)

A dimostrazione del reale percorso intrapreso da FCA, ci sono le recenti manovre interne a CNH Industrial (gruppo FCA e dove la società Exor, cassaforte degli Agnelli, è sempre azionista di riferimento) che colpiscono i marchi IVECO e FPT e che hanno portato all’annuncio della chiusura degli stabilimenti CNHi di Pregnana nel milanese e San Mauro a Torino, una ristrutturazione che comporterà centinaia di licenziamenti e la chiusura delle aziende legate al loro indotto (qui il comunicato della Segreteria Ferderale Lombardia del P. CARC). Non solo, con la svendita della Magneti Marelli (ex gruppo FCA) alla CK Hutchison Holdings, si ha l’ennesima prova che simili politiche aziendali non portano alcun beneficio alla classe operaia: infatti, a pochi mesi dall’acquisizione, i nuovi padroni hanno deciso la Cassa Integrazione per 910 lavoratori degli stabilimenti di Bologna (ex Weber) e di Crevalcore, fino a gennaio 2020. Ecco un primo risultato concreto della svendita della Magneti Marelli da parte di FCA: ulteriore danno e precarietà per i lavoratori! Mai fidarsi dei padroni, perché vendite fusioni e ristrutturazioni sono esclusivamente a loro vantaggio!

Operai, lavoratori: organizzatevi subito! Non hanno nessun piano investimenti a lungo termine e quindi non attendete che queste 13 settimane scorrano inesorabilmente. Occupatevi fin da ora della fabbrica prevenendo altre mosse dei nuovi padroni perché questa cassa integrazione apre a ben altro! Organizzatevi per tempo, perché nessuna fabbrica è al sicuro nel capitalismo e nella sua fase di crisi acuta e terminale: la Whrilpool lo dimostra!

Operai, lavoratori: prendete l’iniziativa! Bisogna fare di ogni vertenza, chiusura o messa in cassa integrazione, “una questione di ordine pubblico” (manifestazioni, picchetti, presidi, iniziative a livello locale e sotto il Ministero, le Prefetture, ecc.) aprendo una strada e perseguendola, diventando esempio e sprone per gli operai delle migliaia di aziende avviate alla morte lenta e per il resto della società!

Alla luce di ciò, che anche le lavoratrici e i lavoratori della CNHi di Modena e dell’IVECO di Piacenza si uniscano e si coordino senza attendere oltre, dentro e fuori il gruppo FCA: pensate alle chiusure dell’Alfa Romeo e di Termini Imerese, o alla crisi della Maserati di Modena, o ancora guardate a cosa è servito il “piano Marchionne” che a parole doveva rilanciare FIAT! La direzione voluta e intrapresa da FCA è chiara, quello che serve è la vostra organizzazione, servono i nuovi Consigli di Fabbrica! Questa è la forza della classe operaia che bisogna far valere!

Organizzare le forze a Bologna e Crevalcore per farle valere, fino ad imporre la soluzione operaia al governo e ai padroni: il Partito dei CARC è al fianco ed esprime la massima solidarietà a tutti i lavoratori della ex Magneti Marelli. Solo un governo d’Emergenza Popolare, basato sul protagonismo dei lavoratori e dei cittadini, può realizzare i vostri interessi!

Non sono i padroni ad essere forti, ma è la classe operaia che deve imparare a far valere la sua forza!

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