Non un passo indietro! Verso la nuova udienza del processo contro gli antifascisti che, il 25 aprile 2014, difesero Reggio Emilia dalle scorribande provocatorie di Salvini & C.!

Martedì 17 settembre alle 10 si terrà, presso il Tribunale di Reggio Emilia, l’udienza del teorema inscenato dal PM Maria Rita Pantani contro gli antifascisti che il 25 aprile 2014, insieme a decine di compagni, lavoratori, giovani, donne, immigrati scesero in piazza e impedirono la provocazione razzista e reazionaria di Matteo Salvini (Lega Nord) che proprio in quella data aveva deciso di tenere una tappa del suo “NO Euro tour”. Il motivo di quella legittima e popolare manifestazione è chiaro: oggi come allora, nessuno spazio a chi soffia sulla mobilitazione reazionaria delle masse popolari e sulla guerra tra poveri.

Quest’ulteriore udienza, probabilmente con emissione della sentenza, si inserisce in una fase politica segnata sì dal proseguo della breccia aperta nel regime politico della borghesia in Italia con le elezioni del 4 marzo ‘18, risultato della resistenza spontanea che le masse popolari hanno opposto e oppongono al “programma comune” delle Larghe Intese (PD e partito di Berlusconi) ma anche dall’avanzare della crisi politica della classe dominante stessa. Infatti, l’attività del governo M5S-Lega e la sua fine confermano che un governo ligio ai trattati UE e NATO e che rispetta gli interessi dei sistema finanziario internazionale, è un governo che non mantiene le promesse, è un governo precario. È la sorte anche del governo M5S-PD appena istallato dall’alto (per approfondire rimandiamo al numero di Resistenza n.9).

Anche sul piano della politica locale ci sono stati sommovimenti importanti, dalla prima volta al ballottaggio per il rinnovo del governo della città, fino al sistema clientelare e speculativo degli affidi di cui Bibbiano è solo l’inizio: tutto ciò è dimostrazione di una fase politica in cui bisogna avanzare, con organizzazione e coordinamento dal basso, nel mettere al centro gli interessi dei cittadini e dei lavoratori. È una necessità e un’opportunità avanzare nella costruzione della rivoluzione socialista in corso nel nostro paese! In quest’ottica, il proseguo dell’attacco repressivo contro Mattia e Gianmarco, che ha già portato alle condanne in Primo Grado di 14 compagni e alla richiesta di risarcimento da parte di un celerino del VII Reparto Mobile di Bologna (1800 euro e rotti per una micro frattura!), è un’occasione per mettere al centro i nostri interessi, per attuare le parti progressiste della Costituzione e per applicare i valori antifascisti!

Questa la nostra risposta, in quanto anche la precedente udienza (qui il comunicato), dedicata all’esame dei testimoni delle difese, ha confermato quanto emerso lungo tutto il percorso giudiziario: ci troviamo a fronteggiare un processo politico! Da qui un principio fondamentale: l’iniziativa per cui gli antifascisti sono scesi in piazza quel 25 aprile è stata legittima perché è legittimo tutto ciò che va negli interessi delle masse popolari e la loro organizzazione! È occasione per avanzare nella riscossa dei cittadini e dei lavoratori, degli studenti e dei disoccupati reggiani mettendo al centro la battaglia per un lavoro utile e dignitoso (e un tetto) per tutti: è questa la condizione per cambiare la città e il paese! Non abbiamo bisogno di opere speculative come l’impianto di Biogas di IREN a Gavassa né tanto meno di ennesimi centri commerciali che soffocano ancora di più l’aria e l’ambiente cittadino (e poi ci si scandalizza, in Comune, per gli incendi in Amazzonia e in Siberia). Non solo, ma i decreti sulla Sicurezza di Salvini, proseguo della linea di Minniti e oggi garantiti del nuovo ministro degli Interni, L. Lamorgese (collaboratrice di Alfano, per capirci) creano ancora più degrado, altroché! L’unica Sicurezza reale è data dal lavoro, per tutti!

Al ricorso sempre più aperto e dispiegato della repressione, sintomo non di forza bensì della paura della classe dominante per il nuovo che avanza e dell’insanabile (da parte loro) crisi del capitalismo, rispondiamo compatti con la solidarietà di classe: non ci facciamo intimidire dall’attacco in corso nelle piazze e nei posti di lavoro! Rispondiamo colpo su colpo alle provocazioni e agli attacchi repressivi e per questo, in occasione della nuova udienza (a cui parteciperemo), invitiamo tutti i solidali con gli antifascisti che il 25 aprile 2014 impedirono le gazzarre della Lega a partecipare:

– al banchetto in solidarietà agli antifascisti e a Vigilanza Democratica di martedì 12, dalle h. 10, in p.zza del Monte;

– al PRESIDIO ANTIFASCISTA: SOLIDARIETÀ A MATTIA E GIANMARCO, martedì 17, dalle h. 9 in p.zza del Monte (RE) (qui l’evento Facebook).

Una cosa è certa: a Reggio Emilia, medaglia d’oro della Resistenza, con chi pensa di affossare a suon di denunce e processi i valori e le conquiste che centinaia di migliaia di partigiani hanno affermato con la Resistenza antifascista, non faremo nessun passo indietro!

La solidarietà ha mille forme, anche quella del sostegno economico! Invia una sottoscrizione per le spese legali a: Postepay > 5333 1710 9377 5704 – intestata a Gemmi Renzo.

Sciacalli e provocatori non sono e non saranno tollerati, né ieri né oggi né mai!

#appelloperRosalba
Per la difesa e l’attuazione della Costituzione!
Per la trasparenza nelle catene di comando e la Vigilanza Democratica! Per l’assoluzione di Rosalba! Partecipa e sostieni la mobilitazione per il processo di Appello che si terrà il 25 settembre a Milano contro la condanna di Rosalba!

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