La Resistenza è stato il punto più alto raggiunto nel nostro paese dalla classe operaia nella sua lotta per il potere. Da essa derivano le principali conquiste in campo politico, sociale ed economico, quelle che i padroni tentano senza sosta di eliminare dalla metà degli anni ‘70 del secolo scorso. Da essa deriva un patrimonio di insegnamenti per riprendere il cammino interrotto dalla classe operaia e dai partigiani a causa della deriva revisionista del PCI e per portarlo fino in fondo, fino all’instaurazione del socialismo nel nostro paese.

Operai, lavoratori, disoccupati, giovani: c’è bisogno della mobilitazione di tutti per una nuova liberazione nazionale contro gli occupanti del nostro paese: banchieri, speculatori, capitalisti, potenze straniere (come la NATO), Vaticano e mafiosi. Ognuno può dare e deve dare il suo contributo per costruire e far costruire organizzazioni operaie e popolari, collegarsi con altri organismi e movimenti popolari, portare ovunque arriva la parola d’ordine di “organizzarsi, coordinarsi, ribellarsi, formare un governo di emergenza popolare che metta al centro del suo programma: un lavoro utile e dignitoso per tutti”.

Rilanciamo il Comunicato CC 8/2019 – 22 aprile 2019 del (n)PCI sul 25 aprile, la Resistenza e le prospettive di cambiamento del nostro paese qui ed ora. Ora e sempre Resistenza!

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Dal 25 Aprile, al Primo Maggio e avanti, nella Rossa Primavera!

 

Solo con la moltiplicazione del numero di Organizzazioni Operaie e di Organizzazioni Popolari che agiscono da nuove autorità pubbliche possiamo porre fine al catastrofico corso delle cose che la borghesia imperialista e il suo clero impongono anche nel nostro paese!

 

L’attività del governo M5S-Lega, la campagna elettorale per il Parlamento Europeo e le Amministrazioni Locali, gli attacchi dei partiti delle Larghe Intese e della Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, USA e sionisti contro il governo M5S-Lega e le mobilitazioni indette per i prossimi due mesi dai sindacati di regime e dai sindacati di base e alternativi renderanno il terreno della lotta di classe ancora più fertile e faranno germogliare nuove Organizzazioni Operaie e Popolari!

Sta a noi comunisti valorizzare questo corso delle cose per avanzare nella costruzione del nuovo potere delle masse popolari organizzate, che assegnerà un lavoro utile e dignitoso a ogni adulto e garantirà la sovranità del nostro paese e la collaborazione con le masse popolari degli altri paesi!

I prossimi mesi saranno densi di avvenimenti e la lotta di classe nel nostro paese avrà comunque un’accelerazione.

La campagna per le elezioni europee e per le elezioni amministrative è ormai entrata nel vivo. Grande è il fermento nel “teatrino della politica borghese”. Lo scontro tra Lega e M5S crescerà e l’attivismo dei due gruppi aumenterà. L’esito delle elezioni europee inciderà molto sul governo M5S-Lega. A differenza del M5S, la Lega ha una soluzione alternativa: l’alleanza con Berlusconi, Meloni e Co, cioè il ritorno alle Larghe Intese. Il problema di Salvini è che il seguito elettorale della Lega nelle elezioni del 4 marzo 2018 è cresciuto da 1.4 milioni (nel 2013) a 5.7 milioni proprio perché la Lega si è schierata contro le politiche praticate dalle Larghe Intese tra il partito di Berlusconi e il PD.

M5S di Di Maio e Lega di Salvini si trovano entrambi nella contraddizione tra difendere il proprio seguito elettorale e al contempo tenere in piedi il governo. Dovranno “tenere il piede in due scarpe”: attaccarsi per evitare che uno “fagociti” l’elettorato dell’altro e allo stesso tempo portare avanti l’attività del governo per non perdere seguito nel proprio elettorato, cercando di attuare almeno alcune delle misure promesse e di far fronte ai sabotaggi delle Larghe Intese.

In definitiva, entrambe le forze governative, M5S e Lega, per non perdere seguito elettorale saranno ancora più esposte, rispetto ai mesi precedenti, all’azione delle masse popolari, alle loro pressioni, alla loro iniziativa.

È esemplare l’iniziativa presa ieri da Mimmo Mignano e dagli altri licenziati politici della FCA di Pomigliano: arrampicarsi sul campanile di una chiesa di Napoli (sfruttando le celebrazioni per la Pasqua oltre che la campagna elettorale) per costringere il governo ad intervenire contro la loro esclusione dal Reddito di Cittadinanza. Subito il neo presidente dell’INPS Pasquale Tridico (considerato il “padre” del Reddito di Cittadinanza) ha proclamato che una soluzione sarà certamente trovata! Fermo restando che le dichiarazioni non sono misure concrete e che bisogna quindi proseguire la lotta, questa esperienza dei licenziati politici della FCA di Pomigliano mostra concretamente cosa vuol dire “passare dalla difesa all’attacco”, prendere l’iniziativa, mobilitarsi, attaccare, suscitare ampia solidarietà, incalzare il governo e sfruttare la campagna elettorale a favore della lotta condotta dalle masse popolari!

Le Larghe Intese e il Vaticano cercheranno di sfruttare al meglio la campagna elettorale per indebolire il governo M5S-Lega. Già lo attaccano perfino sulle misure che continuano quello che i partiti delle Larghe Intese hanno fatto nei quaranta anni in cui hanno governato il nostro paese (Decreto sicurezza, persecuzione e respingimento immigrati, DASPO e altre forme di repressione contro chi lotta e “chi danneggia il decoro della città”, ecc.). Anche la Magistratura a loro asservita “entrerà in campo”. L’attacco ad Armando Siri non a caso “scoppia” in piena campagna elettorale. Si tratta di uno degli “altarini” da tempo conosciuti da “chi conta” e tenuti in serbo per il “momento giusto”. La Lega di “altarini” ne ha molti altri e anche di molto più compromettenti. Per vent’anni ha governato con il mafioso Berlusconi e tutt’oggi governa con il suo partito regioni e città e non è un caso che in questi anni le organizzazioni criminali si sono ben insediate in tutte le regioni del Nord, rafforzate in tutto il paese e impiantate solidamente anche all’estero!

Certamente anche le istituzioni della Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, USA e sionisti interverranno pesantemente nella campagna elettorale: con le valutazioni apocalittiche sulla situazione italiana da parte della Commissione Europea e della BCE, con il classico “aumento dello spread”: le valutazioni negative delle “agenzie di rating” [le agenzie dei grandi gruppi finanziari che propagandano previsioni sull’andamento del mercato dei titoli del Debito Pubblico di ogni Stato e sulla relativa solvibilità] faranno aumentare la differenza tra l’interesse che lo Stato italiano si ostina a pagare sul Debito Pubblico e quello pagato dallo Stato Federale Tedesco. Cercheranno così di far perdere consenso a Lega e M5S e favorire “i partiti responsabili” delle Larghe Intese.

Smembramento, delocalizzazione, chiusura e “morte lenta” di aziende capitaliste e privatizzazione e riduzione di servizi pubblici completeranno il quadro. Ma perfino i sindacati di regime (risvegliati dal torpore dopo anni (dalla “svolta dell’EUR”, 1978) di accondiscendenza verso le politiche delle Larghe Intese) chiameranno i lavoratori a scendere in piazza, come i sindacati di base e alternativi. Hanno già programmato un fitto calendario di manifestazioni nazionali, scioperi di settore e scioperi generali per i prossimi due mesi fino allo sciopero generale dei metalmeccanici già indetto da CGIL, CISL e UIL con manifestazioni al Nord, Centro e Sud del paese per venerdì 14 giugno.

Tutto questo alimenterà la mobilitazione delle masse popolari e la loro “attenzione” per quanto avviene in campo politico, favorirà quindi la loro organizzazione e l’intervento di noi comunisti per farla progredire e portarla a un livello superiore. La situazione diventerà ancora più favorevole per moltiplicare il numero di organizzazioni di base, di organismi e comitati, a partire dalle aziende capitaliste e dalle aziende pubbliche. Abbiamo davanti a noi una Rossa Primavera, la primavera delle organizzazioni operaie e popolari, che germogliano dal terreno della lotta di classe. I contrasti tra M5S e Lega, dell’UE e della Comunità Internazionale con il governo M5S-Lega, tra governo e Larghe Intese, tra governo e masse popolari renderanno questo terreno ancora più fertile che nel passato per noi comunisti.

Rendiamo le celebrazioni del 25 Aprile e del Primo Maggio parte di questo percorso di riscossa, organizzazione e mobilitazione!

Solo un governo che garantisce un lavoro utile e dignitoso ad ogni adulto è in grado di garantire sicurezza a ogni persona, di porre fine alla criminalità organizzata e non organizzata e di porre fine al degrado del paese!

Solo un governo che ha la sua forza nelle OO e nelle OP prima ancora che nella Polizia e nelle Forze Armate è in grado di garantire a ogni adulto un lavoro utile e dignitoso, contro gli interessi dei capitalisti, dell’UE e della loro Comunità Internazionale!

Avanti nella Rossa Primavera!

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