Festeggiamo la liberazione dal nazifascismo senza dimenticarci che siamo ancora un paese occupato dalle basi Nato e USA!
Passeggiata di controllo popolare nei dintorni di Camp Darby!
Organizzarsi e coordinarsi contro la Guerra Imperialista!

In occasione del 25 aprile, promuoviamo una passeggiata di controllo popolare alla base militare USA di Camp Darby per toccare con mano cosa comportano i lavori di ampliamento della base e per avanzare verso il coordinamento nazionale dei territori occupati dalle basi Nato e USA esportatrici di guerre in tutto il mondo. L’iniziativa vuole essere un modo per celebrare attivamente la liberazione italiana dal nazi-fascismo in relazione all’occupazione odierna del suolo italiano da parte delle basi straniere che devastano e si impadroniscono del nostro territorio.
L’avanzare della fase terminale della seconda crisi generale per sovrapproduzione assoluta di capitale genera contrasti economici, politici e militari. La Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti per farvi fronte sovverte e colpisce su scala crescente ogni Stato che non si piega alla sua volontà e che non apre le frontiere alle sue scorrerie e sopraffazioni, ai suoi traffici e affari. Anche lo stato italiano è presente in vari scenari bellici e partecipa alle “guerre umanitarie”, ma al contempo è chiaramente sottomesso agli imperialisti USA e l’appartenenza alla NATO ne è una delle forme più evidenti: il nostro paese è occupato da circa 90 basi militari americane, oltre a tutte la basi italiane che sono anche basi NATO a disposizione degli USA.
Tra queste, la base militare di Camp Darby rappresenta il più grande arsenale USA all’estero. Il progetto di ampliamento e potenziamento della base prevede il taglio di circa mille alberi del Parco Regionale di San Rossore fra Pisa e Livorno, la realizzazione di una via ferroviaria e il rinnovamento del canale dei Navicelli per rendere ancora più agevole il trasporto di munizioni, armi e carri armati dall’interno e dall’esterno della base americana; inoltre, se i lavori giungeranno al termine, il vicino Porto di Livorno diventerà il più grande polo di stoccaggio e smistamento del materiale bellico di tutta Europa. Siamo di fronte alla militarizzazione di un intero territorio da parte di una potenza straniera che, oltre a violare apertamente l’Articolo 11 della nostra Costituzione, compromette la sicurezza e la salute delle masse popolari (ad esempio, la ferrovia adibita al passaggio di materiale bellico, come armi ed esplosivi, passa solo a pochi metri di dalle abitazioni!).
L’amministrazione di Pisa guidata dal sindaco leghista Michele Conti ha messo al centro della propria propaganda la lotta al degrado e la questione della sicurezza promettendo di rompere con le politiche dell’amministrazione del centro sinistra. Con la parola d’ordine “prima gli italiani”, l’amministrazione pisana, si è impegnata a tenere i riflettori accesi sul progetto di edificazione di una Moschea a Porta a Lucca. Per quale motivo non fa altrettanto con Camp Derby che, nei fatti, rappresenta l’occupazione del territorio italiano da parte di una potenza straniera? O dovremmo pensare che esistono “occupazioni” di serie a e di serie b? Come può esserci sovranità nazionale se gli imperialisti USA hanno carta bianca per militarizzare il nostro territorio e utilizzarlo come porta d’accesso e base logistica per le operazioni sporche promosse in tutto il mondo? Se si permette alle basi militarli americane di essere il luogo dei peggiori esperimenti di armi chimiche e della produzione di guerra, come possiamo parlare della sicurezza e della salute dei cittadini? Allo stesso modo, qualsiasi forza politica di opposizione, qualsiasi organismo, che denuncia l’operato di questa amministrazione e rivendica che un’altra Pisa esiste, ha il compito, ed il dovere, di promuovere, sostenere e legarsi alla mobilitazione delle masse popolari, traducendo le giuste rivendicazioni in iniziative che chiamano e fomentano l’organizzazione delle masse popolari.
Anche i candidati sindaco della città di Livorno, coinvolta nelle prossime amministrative, sono chiamati a prendere posizione e ad attivarsi fin da subito per chiudere il porto all’accesso delle navi cariche di armi! La loro credibilità si misura a partire da come e quanto si adoperano per gli interessi dei propri cittadini e questo a partire dalla campagna elettorale.
Proprio in questi giorni, la CGIL di Livorno si è schierata contro il potenziamento bellico della base di Camp Darby a favore della tutela della salute e della sicurezza civile dei cittadini e ha chiesto chiarezza sul progetto dell’ampliamento alle amministrazioni di Pisa e Livorno.
La presa di posizione della CGIL è un passo importante a cui dare seguito nella pratica: chiamiamo ogni lavoratore a partecipare alla passeggiata di controllo popolare del 25 aprile per vedere con i propri occhi e vigilare sullo stato dei lavori dell’ampliamento della base di Camp Darby!
Allo stesso modo, invitiamo a partecipare tutti i lavoratori (tesserati o meno), i precari, i disoccupati, gli studenti e il resto delle masse popolari che hanno a cuore le sorti del proprio territorio; chiamiamo anche le forze e gli organismi politici ad aderire all’iniziativa, a prendere posizione contro l’ampliamento della base e a mettere al centro gli interessi della popolazione e poi agire di conseguenza.
Il coordinamento delle organizzazioni operaie e popolari è lo strumento di pressione sulle amministrazioni necessario per far attuare, o imporre direttamente, le misure che servono alla città. Attraverso questo processo saranno le stesse masse popolari organizzate a costruire dal basso un governo locale di emergenza (e a livello nazionale un Governo di Blocco Popolare) che faccia realmente gli interessi delle masse popolari. Solo un governo simile potrà rompere le catene dell’UE e della Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, statunitensi e sionisti l’Italia e darà un aiuto a tutte le classi sfruttate e a tutti i paesi oppressi.
Questo sarà un primo e importantissimo passo in avanti verso il socialismo, orizzonte strategico e unico ambito possibile in cui uscire dal marasma della crisi e dai suoi effetti disastrosi!
La sezione di Pisa del P.CARC

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