La cricca del governo Meloni sventola come “una vittoria dello Stato” l’attacco repressivo contro il movimento anarchico (18 indagati) che il 16 giugno si è tradotto in perquisizioni in varie zone d’Italia, 5 arresti in carcere e 2 ai domiciliari, lo sgombero dello spazio occupato Bencivenga di Roma, corredati dall’immancabile ondata di manipolazione, criminalizzazione e terrorismo mediatico.
Il fulcro delle accuse ruota attorno ai reati associativi: “aver costituito e organizzato una compagine criminale o gruppo di affinità connotato dallo scopo di compiere atti di violenza con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico e strutturato secondo modalità e metodologie note e sperimentate nel movimento anarchico”, con “l’aggravante” di aver sabotato la rete ferroviaria dell’alta velocità fra Roma e Firenze a inizio anno.
Anzittutto esprimiamo solidarietà ai compagni e alle compagne colpiti dalla repressione.
Le accuse che sono rivolte contro di loro da chi quotidianamente opera per produrre e riprodurre l’oppressione delle masse popolari e lo sfruttamento dei lavoratori, il sistema della guerra, il genocidio in Palestina, la collaborazione con i sionisti d’Israele, con gli imperialisti Usa e con gli sciacalli della Ue sono SOLTANTO fumo negli occhi dell’opinione pubblica. Sono intossicazione delle coscienze. Sono il tentativo di manipolare le masse popolari in modo che la fustrazione, il malessere, il senso di impotenza di fronte al marasma che dilaga e a cui la classe dominante le costringe sia incanalato non contro chi ne è responsabile, ma contro chi si solleva.
Gli anarchici vengono messi in galera mentre i vertici della Repubblica Pontificia tramano per accelerare lo smantellamento dell’apparato produttivo e sostituire la produzione di beni e servizi con la produzione bellica e mentre il governo Meloni rinnova il finanziamento per ulteriori missioni militari all’estero (Iraq, Tunisia e Somalia).
Gli anarchici vengono accusati di sabotaggio ai trasporti mentre il governo Meloni devasta i trasporti: disastri ferroviari, continuo attacco alle condizioni di lavoro e alle misure di sicurezza e prevenzione degli incidenti, persecuzione dei lavoratori combattivi. Tutto nel quadro delle manovre per fare dell’Italia un enorme hub della logistica di guerra.
Gli anarchici vengono accusati di associazione sovversiva, reato e formulazione che discendono direttamente dal codice fascista Rocco (è lo stesso reato, lo stesso articolo, con cui fu incarcerato Gramsci; è lo stesso reato con cui la Procura di Napoli ha messo sotto indagine il P.Carc su ordine dei parlamentari di Fratelli d’Italia).
Gli anarchici vengono accusati di progettare una nuova ondata di mobilitazioni per la liberazione di Alfredo Cospito, deternuto in regime di 41 bis perché rivoluzionario. Ma intanto la magistratura, il ministro Nordio e Sergio Mattarella offrono la grazia a Nicole Minetti come riconoscimento per i servigi che ha dedicato alla classe dominante, in particolare alla famiglia Berlusconi.
Non contano i casi in cui la giustizia e la legalità della classe dominante si mostrano per ciò che sono: uno strumento della guerra non dichiarata contro le masse popolalri e uno strumento della guerra contro le avanguardie di lotta e politiche. Fra i tanti, di questi casi, ne prendiamo solo uno.
Lo stesso giorno della “brillante operazione antiterrorismo” contro il movimento anarchico, il Tribunale di Milano procedeva all’assoluzione della cricca di palazzinari che sta devastando Milano. La motivazione è che la cricca di palazzinari – esecutori, mandanti, protettori – avrebbe agito “in buona fede” e in perfetta sintonia con “la prassi consolidata del Comune di Milano”.
Ma c’è di più. La giudice che ha assolto i devastatori e i saccheggiaori di Milano, Paola Braggion, è la stessa che nel 2018 ha condannato la nostra compagna Rosalba Romano per aver diffamato un celerino del VII Reparto Mobile di Bologna attraverso la ri-pubblicazione sul sito Viglianza democratica di un articolo che raccoglieva le gesta di una delle più famigerate squadracce di picchiatori in divisa.
Eccola come funziona la giustizia borghese!
Conosciamo perfettamente sia il meccanismo con cui gli organi repressivi operano, sia le finalità.
Le roboanti e sensazionali accuse di terrorismo, di devastazione e saccheggio sono la copertura che i veri terroristi, i veri devastatori e i veri saccheggiatori usano per condurre processi politici contro chi non spaccia rassegnazione, contro chi non predica sottomissione alla classe dominante, contro chi si organizza per contrattaccare.
Per questo facciamo appello a a tutte le componenti del movimento popolare, alle componenti del movimento comunista cosceiente e organizzato, agli organismi sindacali e politici anti Larghe Inmtese a prendere posizione pubblica in solidarietà con i compagni e le compagne colpite dalla repressione.
Ogni titubanza rafforza il nemico. Ogni cedimento alla retorica e alla propaganda del nemico indebolisce il campo delle masse popolari.
Non ci interessa – non deve interessare – le accuse che oggi sono rivolte contro “gli anarchici” perché sono le accuse che, non respinte oggi, domani saranno rivolte a ogni organismo che non predica e non pratica la sottomissione di classe.
È giunta notizia che in Francia sono stati arrestati due compagni della redazione di Supernova, Lidia e Diego. Le accuse sono di terrorismo, ma il vero “reato” è l’aver promosso la solidarietà al popolo palestinese.
La redazione di Supernova si era unita alla solidarietà nei confronti dei compagni e delle compagne del P.Carc perquisiti, con la pretestuosa accusa di terrorismo, il 21 aprile scorso. Ricambiamo la solidarietà e invitiamo a esprimere solidarietà ai compagni e alle compagne di Supernova: rafforzare i legami solidali fra le organizzazioni del campo delle masse popolari è un modo per indebolire il nemico comune.
su IG: revue_supernova
su Fb: France Anti-imperialiste
o tramite il loro sito: https://revuesupernova.com






![[Massa Carrara] Solidarietà alle compagne e ai compagni colpite/i dalla repressione! Rispondiamo in maniera unitaria con la solidarietà e con la lotta!](https://i0.wp.com/www.carc.it/wp-content/uploads/2026/04/ee6c383b9191dab30a31d94e0fcb54c7.jpg?fit=774%2C516&ssl=1)