Nella giornata di ieri, 25 maggio, siamo saliti in delegazione alla Regione Campania insieme ai disoccupati organizzati che erano a colloquio con la presidenza della Regione Campania per la vertenza legata al finanziamento dei progetti in cui sono impiegati.
All’incontro non era presente il Presidente della Regione Roberto Fico ma abbiamo comunque esposto al Capo di Gabinetto il contenuto dell’appello della campagna “io parteggio” e la necessità da parte del Presidente e del M5S di prendere una posizione pubblica contro gli attacchi politici che il governo Meloni, per via giudiziaria e poliziesca, sta conducendo contro il Partito dei Carc con l’accusa di associazione sovversiva con finalità di terrorismo.
Operazioni che arrivano dopo mesi in cui gli esponenti di Fratelli d’Italia hanno incitato il Ministro Piantedosi e la polizia a “smantellare il Partito dei Carc” perché aveva osato scrivere sui volantini che bisogna “cacciare il governo Meloni e sostituirlo con un governo che attua la Costituzione del 1948″.
Al Capo di Gabinetto abbiamo spiegato che il “teorema terrorismo” della Procura di Napoli è una montatura. Tratta come reati le normali attività della militanza politica organizzata: la formazione dei membri, l’organizzazione e la propaganda. Criminalizza, in particolare, la formazione ideologica, politica, organizzativa e culturale dei giovani.
Le forze realmente democratiche, antifasciste e che hanno a cuore la difesa i valori progressisti e democratici della Costituzione italiana non possono esimersi dal rigettare questi attacchi perché non si tratta di “semplici” procedimenti giudiziari, sono attacchi alla Costituzione italiana, alla libertà di espressione e di associazione.
L’attacco al Partito dei Carc non è un caso isolato e avviene in un clima ben preciso. Sono ormai decine e decine i procedimenti per reati “associativi” a chi lotta per la Palestina, per la difesa del proprio posto di lavoro, per il diritto al lavoro, alla casa e tutti quei diritti sempre più smantellati e presi di mira.
Chi ha a cuore tali valori non può accettare il fatto che chi lotta per tutto questo venga accusato di essere sovversivo, delinquente o terrorista. Terrorista ed eversivo è questo governo di nostalgici del ventennio fascista e lobbisti delle armi, affamatore delle masse popolari italiane, complice del genocidio in Palestina e rastrellatore dei quartieri popolari.
Ai lavoratori e alle masse popolari servono governi locali e nazionali che attuino le parti progressiste della Costituzione, agiscano in nome di quei diritti e di quei valori strappati con la vittoria della Resistenza antifascista.
Il Capo di Gabinetto ci ha chiesto di inviare alla mail del Presidente l’appello perché possa visionarlo. Procederemo alla richiesta e terremo informati tutti i solidali, le organizzazioni e i compagni che stanno sostenendo la campagna “io parteggio”. Per il Presidente Fico, un’occasione per prendere una posizione giusta e che faccia onore alla storia del M5S e alla carica che oggi ricopre, mostrando che lui e il movimento sono per un governo che attua la Costituzione e non per un governo di guerrafondai ed eversori della carta costituzionale.
Rilanciamo di seguito e chiamiamo tutte e tutti a firmare e diffondere l’Appello alla solidarietà contro la repressione e alla mobilitazione per un governo che attua la Costituzione



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