Sono rientrati in Italia gli ostaggi della Global Sumud Flotilla che sono stati rapiti in acque internazionali dalla Marina israeliana e sottoposti a vessazioni e torture di cui stanno arrivando i primi riscontri. Il loro rilascio pressoché immediato non è certamente dovuto all’effetto boomerang della sceneggiata di Ben Gvir, non nuovo a spacconate del genere: lui sì che merita di essere trascinato in ceppi davanti a un tribunale che lo giudichi per i crimini di guerra di cui è responsabile.
Men che meno è merito di Netanyhau, del ministro Saar e di tutti gli altri complici del genocidio a Gaza e dell’apartheid in Cisgiordania, protagonisti dell’esplodere della Terza guerra mondiale dal Libano all’Iran e ora fino alle coste della Grecia, dove ci sono stati i primi abbordaggi alla Flotilla. Oggi si dissociano da Ben Gvir ma fino a ieri si sono sporcati le mani di sangue insieme, domani torneranno tranquillamente a farlo.
Ancora meno peso hanno avuto le “proteste” del governo Meloni, che non sa più che pesci prendere ed è terrorizzato, a ragione, del riaccendersi di mobilitazioni, scioperi e blocchi che nell’autunno scorso lo hanno fatto traballare: di concreto e pratico continua a non esserci nulla.
Va rispedito al mittente “l’intervento” del console di Israele Marco Carrai, anche lui si è prontamente dissociato da quel Ben Gvir che è ministro in carica di quel governo che ha ribadito di rappresentare con onore: più chiaro di così! L’unica cosa utile che può fare è dimettersi da quel ruolo e soprattutto dalla presidenza della Fondazione Meyer, che tanto indegnamente presiede in quanto rappresentante di uno Stato che ha ucciso deliberatamente decine di migliaia di bambini a Gaza. No, gli ostaggi sono stati liberati così velocemente per il rischio che la marea della solidarietà alla resistenza palestinese montasse di nuovo a tal punto che a questo giro li travolgesse tutti, le manifestazioni del 18 maggio (sciopero generale compreso) e quelle dei giorni successivi erano un pericoloso segnale in questa direzione. Ebbene compagni e compagne, ottenuto il rilascio dei sequestrati ora bisogna rilanciare e andare fino in fondo!
Infatti, né Carrai, né Meloni con il resto del circo al seguito, da Tajani a Salvini fino ai La Russa, Fiano e Renzi che non hanno proferito verbo in merito a fatti così gravi e acclarati (il silenzio è un sostegno di fatto ai sionisti), si dimetteranno mai da soli. Stanno solo disperatamente cercando di “passare la nottata” e non diventare anche loro dei paria politici di livello internazionale come Israele, sempre più invisi agli occhi delle masse popolari ed esposti alla loro giusta rabbia per la crisi generale che attanaglia il sistema capitalista che fanno ricadere sulle nostre teste e tasche. Il sostegno a questi criminali indifendibili può essere la goccia che fa traboccare definitivamente il vaso.
Il nostro compito, che discende anche dal bilancio delle mobilitazioni del settembre e autunno 2025 e del referendum del marzo scorso, è quello di dare uno sbocco politico unitario alla situazione e imporre un governo che interrompa le relazioni politiche, commerciali, culturali e diplomatiche con Israele, che metta al bando uno Stato che ha ripristinato la pena di morte su base etnica, che pretenda la liberazione delle migliaia di prigionieri palestinesi incarcerati e massacrati spesso senza uno straccio di accusa.
Per cacciare il governo Meloni e imporne uno di emergenza popolare, gli organismi operai e popolari, associazioni come ARCI, i sindacati di base e la sinistra della CGIL, i collettivi studenteschi e i singoli lavoratori e ed elementi avanzati che vogliono farla finita con questo disastroso corso delle cose, devono coordinarsi, organizzarsi e promuovere la mobilitazione per rendere ingovernabile la situazione e cominciare ad attuare dal basso il boicottaggio e la lotta contro la complicità e le relazioni di ogni tipo con ogni istituzione dello Stato sionista; devono portare in fondo la lotta per la cacciata di Carrai dalla fondazione Meyer, del governo Meloni che è zerbino e sottomesso ai sionisti, di tutti i loro agenti che infestano le istituzioni e le aziende del paese.
Avanti fino alla cacciata di Carrai, del governo Meloni e di tutti gli agenti sionisti!
Per una nuova Liberazione nazionale e un governo che attui le parti progressiste della Costituzione del 1948!
Federazione Toscana P.CARC

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