martedì, Luglio 21, 2026
  • Login
Partito dei CARC
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
Partito dei CARC
No Result
View All Result

Louise Michel e l’emancipazione delle donne nella Comune di Parigi

Agenzia Stampa Staffetta Rossa by Agenzia Stampa Staffetta Rossa
Maggio 21, 2026
in In breve
A A
0
0
SHARES
136
VIEWS
CondividiShare on TwitterInvia

Il 21 maggio 1871 prese avvio la “settimana di sangue” con cui venne soppresso il primo tentativo di instaurazione rivoluzionaria del potere proletario, la Comune di Parigi. Quest’esperienza rappresenta uno snodo decisivo della storia dell’umanità e della lotta per il comunismo.

La Comune, infatti, rappresenta il primo tentativo storico della classe operaia di assumere direttamente la direzione politica della società. Come scrisse Karl Marx nella sua opera sulla guerra civile in Francia, essa fu “la forma politica finalmente trovata” per l’emancipazione del lavoro. Non si trattò semplicemente di un cambio di governo, ma di un esperimento di potere proletario che metteva in discussione le basi stesse dello Stato borghese.

Dentro questo processo le donne non furono una presenza marginale. Al contrario, la Comune dimostrò che quando le masse popolari entrano sulla scena della storia come soggetto politico autonomo, anche le donne delle classi oppresse assumono un ruolo attivo e trasformativo. La figura che più di ogni altra incarna questo passaggio è quella di Louise Michel.

Louise Michel non proveniva dai salotti dell’alta borghesia né dai circoli intellettuali dominanti. Figlia illegittima, educata in un ambiente colto ma priva di riconoscimento sociale, sperimentò fin da giovane la contraddizione tra formazione culturale e marginalità. Scelse di diventare maestra e rifiutò di prestare giuramento al regime bonapartista, aprendo scuole libere e adottando metodi pedagogici innovativi, fondati sulla libertà e sull’osservazione diretta della realtà. La sua attività educativa non era neutra: mirava a formare coscienze indipendenti.

Già negli anni precedenti al 1871, Michel era inserita nei circuiti repubblicani radicali e nei comitati popolari. Il legame con l’Associazione Internazionale degli Operai, che aveva contribuito a unificare le lotte operaie su scala europea, fu decisivo nel consolidare una prospettiva di classe. Non esisteva allora un partito comunista organizzato; tuttavia esisteva un’avanguardia diffusa, fatta di militanti, operai, artigiani, donne lavoratrici, che avevano maturato coscienza della propria forza collettiva. Michel apparteneva a questa avanguardia.

Durante l’assedio di Parigi del 1870-71, quando il governo repubblicano si dimostrò incapace e incline al tradimento, nei quartieri popolari si svilupparono strutture di potere parallele: comitati di vigilanza, organizzazioni di mutuo soccorso, laboratori municipali. A Montmartre, Michel partecipò attivamente alla costruzione di queste reti. Organizzò assistenza ai poveri, raccolte di fondi, ospedali da campo. Non attese decisioni dall’alto: agì insieme al popolo del quartiere.

La notte tra il 17 e il 18 marzo 1871, quando il governo di Thiers tentò di sottrarre i cannoni alla Guardia Nazionale per disarmare Parigi, fu proprio a Montmartre che la resistenza popolare si trasformò in rivoluzione. Louise Michel era di guardia. Diede l’allarme, contribuì alla mobilitazione, assistette alla fraternizzazione tra soldati e popolazione. Il 18 marzo non fu solo un episodio militare, ma il momento in cui il potere passò effettivamente nelle mani delle masse.

Con la proclamazione della Comune, Parigi visse alcune settimane straordinarie. Si deliberò la separazione tra Chiesa e Stato; si abolirono simboli di repressione come la ghigliottina; si avviarono riforme dell’istruzione in senso laico; si sostennero cooperative di lavoratori. Le donne non ottennero formalmente il diritto di voto, e questo rappresentò un limite oggettivo dell’esperienza. Tuttavia la loro partecipazione reale fu intensa, organizzata, politicamente consapevole.

L’11 aprile 1871 nacque l’Unione delle Donne per la Difesa di Parigi, sotto l’impulso di figure come Nathalie Lemel ed Élisabeth Dmitrieff, quest’ultima in collegamento diretto con l’Internazionale e con Marx. L’Unione non era un’associazione caritatevole, ma un organismo politico ed economico: organizzava cooperative di produzione, rivendicava la parità salariale, coordinava il lavoro nei quartieri, sosteneva la difesa armata della città. In essa si esprimeva chiaramente l’idea che l’emancipazione femminile fosse inseparabile dalla trasformazione dei rapporti di produzione.

Louise Michel partecipò alla difesa armata della Comune fino all’ultimo. Combatté sulle barricate, organizzò soccorsi, percorse la città sotto il fuoco nemico durante la Settimana di Sangue. Non fu un’eccezione isolata: migliaia di donne presero parte ai combattimenti, alla logistica, all’organizzazione politica. Ma Michel divenne simbolo di quella presenza femminile nuova, che rompeva con l’immagine tradizionale imposta dalla Chiesa e dalla borghesia.

Per secoli, alle donne delle classi popolari era stato assegnato un ruolo subordinato: angeli del focolare, oggetti di moralizzazione religiosa, forza-lavoro invisibile. La Comune mostrò invece che, quando la classe operaia assume la direzione politica, le donne possono diventare soggetti attivi della trasformazione sociale. La loro emancipazione non si configura come competizione individuale con gli uomini della stessa classe, ma come partecipazione collettiva alla liberazione comune dall’oppressione capitalistica.

Come osservò in seguito Vladimir Lenin, la Comune insegnò che la macchina dello Stato borghese non può essere semplicemente occupata: deve essere spezzata e sostituita con un nuovo potere. I limiti della Comune — l’esitazione nel colpire Versailles, il rispetto di alcune forme legalitarie — contribuirono alla sua sconfitta. Tuttavia l’esperienza lasciò un’eredità profonda.

Louise Michel, deportata dopo la repressione, rimase per tutta la vita fedele alla causa rivoluzionaria. La sua figura non è soltanto quella di un’eroina romantica. È l’espressione storica di un fatto politico preciso: l’emancipazione femminile, per le donne delle masse popolari, trova la sua forma più avanzata nella partecipazione diretta alla lotta di classe e alla costruzione di un nuovo potere.

La Comune di Parigi non risolse definitivamente la questione femminile. Ma per la prima volta nella storia moderna mostrò in pratica che la liberazione delle donne non è un problema separato dalla trasformazione della società. È parte integrante del processo rivoluzionario stesso.

Testo elaborato nell’ambito della Scuola di base Anton Makarenko

Condividi:

  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
ShareTweetSendShareShareSend
Previous Post

[Pontedera] Solidarietà al circolo Il Botteghino! Mille striscioni in sostegno alla resistenza del popolo palestinese e contro lo stato sionista d’Israele!

Next Post

Ribaltare gli attacchi repressivi – passare al contrattacco

Related Posts

Per Fakir nessuna pace senza giustizia
Federazione Emilia Romagna

Per Fakir nessuna pace senza giustizia

by Sezione di Bologna
Luglio 20, 2026
0

...

Dal dibattito “Gli insegnamenti di Cuba e Venezuela per avanzare nella rivoluzione socialista”
Federazione Toscana

Dal dibattito “Gli insegnamenti di Cuba e Venezuela per avanzare nella rivoluzione socialista”

by Agenzia Stampa Staffetta Rossa
Luglio 20, 2026
0

...

Genova. Un altro mondo è possibile. Con la lotta di classe possiamo costruirlo

Genova. Un altro mondo è possibile. Con la lotta di classe possiamo costruirlo

Luglio 19, 2026
Sicurezza popolare nei quartieri: un esempio dal Quartiere Luzzatti-Ascarelli di Napoli

Sicurezza popolare nei quartieri: un esempio dal Quartiere Luzzatti-Ascarelli di Napoli

Luglio 18, 2026
Il movimento comunista e la lotta alla repressione del governo Meloni

Dalla Seconda sessione del Tavolo Permanente dei Comunisti

Luglio 15, 2026
Sull’iniziativa contro la repressione del 10 luglio in Senato

Sull’iniziativa contro la repressione del 10 luglio in Senato

Luglio 15, 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali

2025 P.Carc

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Gestisci Consenso Cookie

Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali
  • Log in

2025 P.Carc

%d