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Partito dei CARC
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[Napoli] Sull’attacco della corte dei Conti a De Magistris e l’emergenza democratica in corso

Federazione Campania by Federazione Campania
Maggio 13, 2026
in Federazione Campania, Federazione Campania
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Ieri la Corte dei conti ha notificato a Luigi De Magistris e ad altri 6 amministratori, dirigenti e revisori dei conti pro tempore della Città Metropolitana di Napoli, la citazione in giudizio per un danno erariale di circa 23 milioni di euro.

L’accusa è di “danno erariale” per aver provato a salvare il carattere pubblico dell’azienda del trasporto CTP, sull’orlo del fallimento.  Un salvataggio poi non andato a buon fine giacché, scaduto il mandato di De Magistris, l’azienda è stata prontamente smembrata e privatizzata da De Luca e Manfredi.

Il Partito dei Carc – Federazione Campania esprime la sua solidarietà a Luigi De Magistris, già due volte sindaco di Napoli. Indipendentemente da quello che leggi e la Magistratura contabile potrà affermare.

Difendere le aziende pubbliche, i posti di lavoro e la tenuta di un servizio sociale essenziale come il trasporto pubblico è un’opera che ogni sindaco e amministratore dovrebbe perseguire e deve prendere esempio da chi, come De Magistris, ha provato a fare.

L’esatto contrario di quello che oggi la giunta Manfredi sta facendo attraverso l’attuazione del Patto per Napoli. Un “pacco” fatto di svendita dei beni immobili e monumentali della città come la Galleria Principe di Napoli, di riscossione persecutoria dei tributi e di liquidazione delle aziende comunali e partecipate come la Napoli servizi.

È proprio per queste “nuove mani sulla città” che anche i tentativi di salvataggio di aziende pubbliche come la CTP fatte da amministratori come De Magistris sono esempi pericolosi e da criminalizzare.

È inaccettabile, per giunta, che questi cosiddetti “danni erariali” debbano essere pagati dagli amministratori o dai dirigenti comunali. Questo meccanismo mette amministratori e dirigenti sotto ricatto, in condizioni di non poter esercitare liberamente e secondo coscienza il proprio ruolo, li costringe a farsi complici di politiche antisociali, antidemocratiche e ostili a quelle iniziative che difendono i diritti e le conquiste sanciti dalla Costituzione.

Il procedimento contro De Magistris rientra nelle manovre del Governo centrale, della Corte dei conti e, quindi, del suo terminale locale, il sindaco Manfredi per “mettere le mani” sui beni pubblici della città e minare interessi e sovranità dei cittadini. Vogliono nascondere un pericoloso precedente e inquinare le acque in vista delle prossime elezioni, dove De Magistris ha già comunicato di volersi candidare a sindaco.

Ma non è solo questo. Questo attacco rientra anche nel clima da caserma con cui il governo Meloni vuole governare il paese reprimendo in forme, modi e strumenti diversi ogni forma di dissenso e di mobilitazione contrarie alle politiche guerrafondaie, antipopolari e securitarie su cui questo governo ha fondato la sua azione.

Sono centinaia gli esempi in tutto il paese, ultime in ordine di tempo le indagini promosse proprio dalla Digos di Napoli per “associazione sovversiva con finalità di terrorismo” rivolte al Partito dei CARC. Per gli inquirenti la nostra organizzazione è “colpevole” di lottare per il socialismo e di voler sostituire, in questa fase, il governo Meloni con un governo di emergenza popolare che attui le parti progressiste della Costituzione!

Da Meloni a Manfredi quella in corso è una vera e propria emergenza democratica. Il governo Meloni si sporca le mani con leggi guerrafondaie, antipopolari e poliziesche. Manfredi si atteggia a garante locale di questo progetto, alla faccia dei fronti progressisti, dei campi larghi e delle parole vuote che biascica nelle penose dichiarazioni a stampa e giornali (in consiglio comunale neanche ci va più a parlare).

Un’emergenza democratica che vede nel circo mediatico l’altro braccio armato da schierare contro giovani studenti attivisti per la Palestina, personaggi pubblici che osano schierarsi contro il genocidio in Palestina e di qualsiasi altro oppositore del regime sbattuto come un mostro in prima pagina.

Questo tentativo tutte le forze democratiche e popolari della città devono respingerlo. Un primo passo per farlo è quello di sostenere la campagna lanciata dalla rete “Riprendiamoci la città – Napoli non si vende” per la sospensione del Patto per Napoli, di schierarsi con nettezza al fianco delle realtà attive contro l’America’s Cup e dei comitati in lotta per il diritto al lavoro, alla casa e alla salute che già si mobilitano per una Napoli diversa.

Per costruire una città diversa è necessario darsi l’obiettivo di cacciare SUBITO la giunta Manfredi. Aspettare le prossime elezioni non è un’opzione credibile, perché ogni secondo in più in cui questa giunta infesta palazzo San Giacomo è una minaccia per i diritti, per la vivibilità e per la sopravvivenza della maggioranza della popolazione.

Quello che serve è un vero e proprio Comitato di liberazione della città e del paese. Che anche i consiglieri e gli eletti di AVS, del M5S (a partire dal presidente della Regione Fico e delle sue promesse di rinnovamento) e di qualsiasi altra forza, che nonostante si dica dalla parte delle masse popolari continua a sostenere questa giunta, confluiscano in questa battaglia e facciano tutto quanto in loro potere perché Manfredi cada e venda sostituito da un’amministrazione espressione del movimento popolare di questa città.

Le nostre città e le nostre regioni hanno bisogno di Amministrazioni Locali d’Emergenza che da subito inizino a prendere provvedimenti urgenti, anche se provvisori, per quanto riguarda il lavoro, la casa, i servizi pubblici, l’ambiente e che contribuiscano, con il loro operato e le misure che adottano, a sabotare l’azione del governo centrale e ad alimentare l’ingovernabilità a ogni decreto, legge reazionaria, misura di guerra che va contro gli interessi popolari. Questo renderà Napoli l’avamposto della lotta per la cacciata del governo Meloni e l’installazione a livello nazionale di un governo che attua la Costituzione.

Sognare, lottare, vincere!

Partito dei CARC
Segreteria Federale Campania 

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