La Questura di Firenze sperimenta il nuovo decreto sicurezza per difendere dalla mobilitazione popolare prima Fratelli d’Italia e poi il neo partito Futuro Nazionale con Vannacci (Fnv).
Il 30 marzo sono arrivate le notifiche di multa a due compagne del P.Carc, ree di aver esposto uno striscione davanti alla sede di Fdi e due settimane dopo lo stesso provvedimento è stato recapitato a quattro partecipanti alla manifestazione contro l’apertura della sede di Fnv.
La repulsione popolare verso i partiti del governo cresce col crescere della crisi del governo. Vannacci lo sa bene e tenta di salvarsi saltando dalla barca che affonda. Crea il suo partito raccattando pezzi della Lega e trombati di vario livello degli altri partiti di destra. La prima sede la apre a Firenze, in un quartiere popolare, in una piazza multietnica, con l’intento dichiarato di alimentare le contraddizioni tra immigrati e autoctoni, cercando di racimolare voti.
Già all’annuncio dell’apertura della sede, il 25 marzo, alcuni residenti si riuniscono in assemblea e costituiscono il Comitato Tanucci Piazza Aperta. Il giorno seguente pubblicano un comunicato in cui spiegano che soggetti come Vannacci non sono i benvenuti e invitano gli abitanti a mobiliarsi.
Il 28 marzo, giorno di inaugurazione della sede, al mattino si svolge un’iniziativa per le famiglie e i bambini con un pranzo popolare in piazza e alla sera un corteo di contestazione.
L’inaugurazione si svolge con Vannacci e qualche decina di sostenitori protetti da una schiera inverosimile di celere, Digos e camionette accerchiati da centinaia di manifestanti. Un “successo”, così lo rivendica Vannacci. Un successo talmente grande che… nei giorni successivi la sede non apre se non ci sono almeno due volanti nella piazza.
La mobilitazione continua con striscioni appesi alle finestre e iniziative in piazza.
Il 9 aprile si svolge in quartiere un corteo antifascista a cui aderiscono anche l’Arci, l’Anpi e la Cgil. Migliaia di partecipanti sfilano partendo dal cantiere di Via Mariti – dove nel 2024 morirono cinque lavoratori nel cantiere Esselunga – per passare davanti alla sede di Fnv.
A quattro partecipanti alla manifestazione del 28 marzo arriva, il 16 aprile, la notifica della multa per “manifestazione non autorizzata”. Il Comitato risponde con un comunicato in cui chiede che la sindaca prenda posizione, dato che anche il Pd si era espresso contro l’apertura della sede di Fnv, e denuncia che l’amministrazione non solo non fa nulla, ma avalla l’attività di questi reazionari, favorendo le condizioni e il clima in cui questi soggetti sguazzano.
Nei giorni seguenti l’inaugurazione, infatti, i militanti di Fnv, scortati dalla Questura, hanno iniziato a organizzare ronde di controllo nelle zone della città più martoriate dal degrado e dall’incuria.
Ma c’è dell’altro. È dal 2024, anno di insediamento di questa amministrazione, che le poche volte che la sindaca prende parola non fa altro che chiedere al governo di inviare più polizia: fa a gara con Fdi e Lega a fare lo sceriffo. E i partiti di governo, a modo loro, rispondono. E il partito di Vannacci si inserisce in questa squallida competizione a chi specula di più e per primo sulle spalle delle masse popolari.
Il Comitato Tanucci Piazza Aperta però non si fa intimidire dalle denunce e il 18 aprile organizza un’assemblea pubblica e conferenza stampa in solidarietà ai denunciati. Alla presenza di un centinaio di persone, intervengono giornalisti, consiglieri comunali e di quartiere, ma anche pezzi della stessa maggioranza dell’Amministrazione comunale a portare la loro solidarietà. Il Comitato annuncia che verrà fatto ricorso contro le multe, che la mobilitazione non si ferma e avvia la raccolta economica per sostenere le spese processuali dei quattro denunciati.






