Sabato prossimo, in Piazza Tanucci, il sedicente movimento Futuro Nazionale di Roberto Vannacci inaugura la sua nuova sede. Un atto che non è solo una provocazione, ma un insulto alla storia antifascista e popolare di Firenze. Mentre i nostri quartieri affondano nel degrado, frutto delle scelte criminali e antipopolari portate avanti per anni dalle Larghe Intese, questi figuri hanno il coraggio di presentarsi come “difensori del popolo”.
Dobbiamo chiederci quale sicurezza possano mai garantire questi personaggi, quando la loro è chiaramente una guerra dichiarata contro le masse popolari. La realtà è che il disagio che viviamo ogni giorno nelle periferie è il risultato di decenni di smantellamento dei servizi pubblici, carovita e speculazione. La sicurezza che vogliono loro è quella dei manganelli e del controllo sociale, mentre i veri responsabili del declino – i banchieri, i grandi padroni e i loro camerieri in Parlamento – restano impuniti.
È necessario smascherare la figura di Vannacci, che non è affatto un “patriota” ma il volto brutale della guerra e del servilismo verso gli interessi sionisti, al parti del console onorario d’Israele Marco Carrai, entrambi agenti al servizio dei sionisti nel nostro paese. Le sue dichiarazioni sulla Palestina sono raccapriccianti: ha sostenuto posizioni che negano l’esistenza stessa di quel popolo e della sua sovranità, ignorando deliberatamente il genocidio in atto a Gaza e il massacro di migliaia di civili. Per Vannacci la guerra è “pragmatismo”, ma per noi la guerra è solo sangue e costi. Ogni euro investito in armi e in missioni internazionali è un euro tolto alle scuole, agli ospedali e alle case popolari di Firenze.
Tutto questo si collega direttamente al fatto che la nostra città viene trasformata in un obiettivo militare, rendendo Rovezzano un bersaglio sensibile per conto della NATO. Con l’installazione del comando NATO hanno trasformato Firenze in un centro operativo per le guerre imperialiste, esponendoci a rischi enormi in questo contesto di conflitto mondiale. Chi accetta la militarizzazione del territorio è un vendipatria che mette a rischio la vita di tutti noi per compiacere i padroni di Washington e Bruxelles.
In conclusione, ribadiamo con forza che a Firenze non c’è spazio per i fascisti, per i traditori e per chi specula sulla nostra pelle. In questa città, medaglia d’oro della Resistenza, non c’è posto per chi fomenta odio e venti di guerra. Questi “nuovi” fascisti sono solo la ruota di scorta di un sistema che ci vuole schiavi e carne da macello. Le vere soluzioni esistono già e arrivano dalle centinaia di organizzazioni popolari, che guardano al futuro del nostro territorio, con investimenti reali nei quartieri e non basi militari. Loro sono la voce che si sta facendo più forte, loro saranno la forza del nuovo governo del paese!
Per queste ragioni, rilanciamo con forza le prossime tappe della mobilitazione. Ogni appuntamento è un tassello di un unico mosaico: la necessità di cacciare il Governo Meloni e approfondire la breccia aperta dalla vittoria del NO al referendum. Le “teste che saltano” in questi giorni confermano che il campo nemico è debole e diviso, il risultato finale dipende solo dalla nostra capacità di organizzarci e spingere sull’acceleratore.
Ecco le date da segnare in agenda:
27 Marzo: Assemblea cittadina a Firenze contro la guerra (trovate tutti i dettagli e il rilancio sulla nostra pagina Facebook).
28 Marzo: Manifestazione “Together” a Roma.
28 Marzo: Iniziative contro la repressione presso La Polveriera.
1 Aprile: Presentazione del Dossier del Coordinamento nazionale contro le basi USA/NATO.
4 Aprile: Presidio alla Caserma Predieri.
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Cacciamo i mercanti di morte e i nemici del popolo dai nostri quartieri!
Mobilitiamoci per una Firenze libera dalla NATO e dai fascisti!

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