Il 5 marzo 1953 milioni e milioni di comunisti e proletari di tutto il mondo sono in lutto. Stalin è morto. È morto l’uomo che era diventato il simbolo stesso della causa del comunismo, guida del movimento comunista nei suoi momenti più difficili e verso le sue più grandi vittorie.
L’uomo che, dopo la morte di Lenin, aveva preso in mano la guida dell’Unione Sovietica: il paese della prima rivoluzione socialista vittoriosa, faro per i proletari e i popoli oppressi di tutto il mondo; ma anche un paese devastato dalla guerra mondiale e dalla guerra civile, boicottato da tutte le potenze imperialiste, sotto costante minaccia di aggressione e isolato dopo la mancata rivoluzione in Europa.
Il Partito diretto da Stalin in soli 20 anni di non aperta belligeranza (1921 1941) ha assolto, contro tutti i gruppi imperialisti del mondo che non hanno risparmiato nessun tipo di atti ostili (sanzioni finanziarie e commerciali, sabotaggi, mobilitazione di malcontenti e di ogni genere di oppositori al sistema sovietico, omicidi di dirigenti sovietici), al compito di costruire in URSS un sistema produttivo (industria, agricoltura, trasporti) basato sulle forze produttive più moderne che la borghesia aveva fino ad allora messo a punto ed elevare il livello culturale della popolazione.
Era per il Partito bolscevico un compito difficile ma decisivo per la sopravvivenza dell’URSS, come quello che noi dobbiamo affrontare oggi: fare dell’Italia un nuovo paese socialista e contribuire alla rinascita del movimento comunista cosciente e organizzato (MCCO) in tutto il mondo. Anche il nostro compito è difficile ma decisivo per dare un ruolo storico positivo al malcontento dei lavoratori minacciati dallo smantellamento dell’apparato produttivo del paese, per assicurare la sopravvivenza dell’umanità minacciata della devastazione della Terra causata dalle attività e dalla condotta che la borghesia imperialista impone all’umanità, per realizzare le aspirazioni alla fine delle discriminazioni di genere, razziali e nazionali che ereditiamo dal passato.
Le Edizioni Rapporti Sociali hanno ripreso la pubblicazione delle Opere di Stalin
Stalin e il suo Partito assolsero al loro compito combinando due indirizzi di lavoro: 1. formazione dei membri del Partito, 2. mobilitazione e organizzazione delle masse popolari ed elevazione del loro livello culturale (linea di massa). Combinando questi due indirizzi di lavoro, oggi i comunisti fanno la rivoluzione socialista (che sfocia nella conquista del potere), promuovono la costruzione del socialismo nei paesi arretrati quanto a forze produttive dove hanno conquistato il potere, fanno avanzare la fase socialista (transizione dal capitalismo al comunismo, adeguamento del sistema di relazioni sociali al carattere delle forze produttive) nei paesi imperialisti dove hanno conquistato il potere.
A 73 anni dalla morte di Stalin rilanciamo un inserto del numero 68 de La Voce del (n)PCI dal titolo “L’uomo è il capitale più prezioso” pubblicato nel luglio del 2021. L’opuscolo contiene discorsi e scritti di Stalin del periodo 19351939. Essi sono complementari ai discorsi, rapporti e scritti di Stalin del periodo 19241939 compresi nell’antologia “Questioni del leninismo” pubblicata da Edizioni Rapporti Sociali e Red Star Press nel 2021 (clicca QUI per acquistarlo). Tutti appartengono al periodo 1921 (fine della guerra civile e della prima aggressione di tutte le potenze imperialiste all’URSS) 1941 (inizio dell’aggressione all’URSS lanciata il 21 giugno 1941 dalla Germania nazista per conto dell’Asse RomaBerlinoTokio). È il periodo della storia detto della costruzione del socialismo in Unione Sovietica.
Ne viene per noi la conferma di una legge generale del movimento comunista: il successo nella rivoluzione socialista dipende dalla giustezza della linea del partito comunista e dal legame che il partito comunista sa creare tra sé e le masse popolari che la attuano. Il partito comunista è il soggetto dinamico che modifica anche se stesso, le sue idee e la sua condotta. Sta al partito modificarsi onde adeguarsi alle masse popolari e dirigerle a realizzare il percorso di trasformazioni pratiche che le circostanze richiedono. Il rafforzamento del partito (la formazione dei membri e dei quadri del partito e il miglioramento del loro livello intellettuale e morale) e l’innalzamento dell’attività pratica delle masse popolari e del loro livello culturale sono strettamente connessi: il primo è il fattore promotore del secondo che è verifica e conferma del primo.
Stalin – L’uomo è il capitale più prezioso
Discorsi e scritti di Stalin del periodo 1935-1939 per fare avanzare oggi la rivoluzione socialista
Scarica l’opuscolo in versione PDF, Open Office o Word
Supplemento a La Voce n. 68 (luglio 2021)





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