Sta girando in queste ore la notizia secondo cui il governo bolivariano del Venezuela avrebbe stretto accordi commerciali con Israele per la vendita di petrolio. Viene addirittura indicato il viaggio che il carico sta già facendo verso Tel Aviv. Ma è una balla messa in giro dagli organi di disinformazione borghesi per delegittimare il governo di Caracas.
L’unica cosa vera è che quel petrolio è strato estratto in Venezuela ma si tratta delle petroliere che gli Usa hanno rubato con azioni di pirateria internazionale in questi mesi di blocco navale nei Caraibi. Era petrolio diretto a Cuba. Un furto con cui gli Usa vogliono portare avanti due genocidi. Quello dell’embargo contro il popolo cubano condotto dagli stessi imperialisti Usa e quello contro il popolo palestinese che la bestia sionista porta avanti da anni.
Rispetto alla disinformazione di regime sul governo bolivariano del Venezuela un altro campo è quello delle fake news sulla riforma del petrolio approvata dal governo Rodriguez, presentato come un colpo filo Usa del nuovo governo di Caracas. Per comprendere meglio cosa stia accadendo segnaliamo il prezioso articolo pubblicato dal compagno e attivista internazionale Gianmarco Pisa su Pressenza, dal titolo Venezuela bolivariano, petrolio e propaganda di guerra.
Ma a muoversi non è solo la guerra degli imperialisti Usa e sionisti. In queste ore è stata annunciata la partenza della Flotilla “Nuestra America” verso Cuba, con l’obiettivo di spezzare l’embargo Usa. Nei prossimi mesi nuove flotte di solidarietà partiranno alla volta di Gaza.
Un’azione che dovrà combinarsi con tutti gli operai e i lavoratori dei porti, degli aeroporti, delle stazioni, delle raffinerie e in ogni ambito produttivo e logistico su cui viaggia la guerra imperialista nel nostro paese. Un’azione che dovrà vivere nelle lotte del movimento studentesco per rompere ogni accordo con gli Usa e Israele. Un’azione che come nello scorso autunno dovrà “bloccare tutto” per “cambiare tutto”.
Un’azione che dovrà sventrare la bestia imperialista a partire da casa nostra. Bisogna cacciare il governo Meloni e imporre un governo d’emergenza popolare. Un governo nemico degli imperialisti, delle loro scorribande criminali e della loro guerra. Un governo che attui la Costituzione italiana del ’48 sul fronte interno all’insegna della sovranità, dei diritti sociali, civili e democratici sanciti per le masse popolari e sul fronte esterno all’insegna del rispetto del diritto internazionale, del sostegno politico, commerciale e militare dei popoli in lotta contro gli imperialisti. Un governo espressione del movimento popolare del nostro paese.

Mobilitarsi subito! Il petrolio rubato ai venezuelani e ai cubani e diretto in Israele per alimentare il genocidio contro il popolo palestinese farà adesso scalo a Sarroch, in Sardegna, il prossimo 17 febbraio. Per quell’appuntamento è stata lanciata una mobilitazione. Tutti i lavoratori, gli studenti e i compagni solidali con la Palestina, con il Venezuela e con il popolo cubano devono aderire.
Impediamo che questi affari e queste merci sporche di sangue circolino su territorio italiano. Né in Sardegna, né altrove. Organizzare la solidarietà, mobilitarsi attivamente per bloccare traffici, affari e contrastare la disinformazione di regime. L’ora è ora!






