La solidarietà è un’arma: usiamola sostenendo i partigiani palestinesi Anan, Alì e Mansour e rilanciando la lotta a sostegno del popolo palestinese che resiste eroicamente!
Rilanciamo e sosteniamo l’iniziativa del Gruppo Resistenze che organizzerà dalla Valtiberina, organizza una macchinata per sostenere Anan, Alì e Mansour al processo all’Aquila del 16 gennaio. Il caso di Anan non è isolato, ma riflette una politica repressiva e vendicativa attuata dalle autorità italiane contro chi, come Anan si schiera per la libertà della Palestina. In quell’aula di tribunale non si trova soltanto Anan ma tutto il movimento di solidarietà al popolo palestinese.
Siamo davanti all’attacco di un governo debole che cerca, in ogni modo e con ogni abuso, di stroncare le ali a quel movimento che ha bloccato un intero paese durante l’autunno caldo. È nostro dovere non solo denunciare questi abusi, ma anche agire per rovesciare il sistema che li permette e per cacciare il governo Meloni, il governo complice dello stato sionista di Israele. Un sistema e un governo che sostiene militarmente, politicamente ed economicamente il governo sionista e che promuove leggi reazionarie e securitarie come il decreto sicurezza, che dobbiamo continuare a rendere carta straccia, o il Ddl Gasparri che mira ad assimilare l’antisionismo all’antisemitismo.
Passare dalla difesa all’attacco è l’unico modo per porre fine all’ondata repressiva che, oltre a colpire Anan, Alì e Mansour, ha colpito Mohamed Shahin, gli studenti e le studentesse del Collettivo Einstein di Torino ed il Partito dei CARC. Noi lo abbiamo fatto querelando i deputati Sara Kelany e Francesco Filini di Fd’I che hanno richiesto un’interrogazione parlamentare a Piantedosi contro il volantino che portammo in piazza il 3 ed il 4 ottobre scorsi. È un atto, piccolo ma non isolato,che contribuisce a mettere un argine al delirio di onnipotenza, malafede e faziosità di personaggi che agiscono sistematicamente in nome del popolo italiano, ma per conto della Nato, degli Usa e dello Stato sionista d’Israele. Contrattaccare vuol dire usare la solidarietà ad ogni attacco repressivo, anche il più piccolo, come un’arma per rilanciare ed allargare la mobilitazione a sostegno del popolo Palestinese che tutt’ora gloriosamente ed eroicamente resiste e contro un governo complice dello Stato d’Israele. Uno dei campi in cui si combatte questa battaglia è proprio il 16 gennaio: per questo serve allargare il più possibile la partecipazione a sostegno di Anan, Alì e Mansour.
Per sostenere il compagno invitiamo a scrivere a [email protected]
La lotta di Anan, Ali e Mansour è la nostra lotta. La loro resistenza è la nostra resistenza!
Partito dei CARC-Arezzo

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