Venerdì 14 novembre si è svolta all’Università di Bologna l’iniziativa “Costruire l’unità studenti-lavoratori: bloccare la guerra e l’economia di guerra”.
È stato un momento di confronto tra studenti e lavoratori per ragionare insieme sul “che fare” per dare seguito alle grandi mobilitazioni contro la guerra e il genocidio di settembre e ottobre.
Abbiamo discusso con i Sanitari per Gaza, il CAP di Ravenna, con l’Osservatorio contro la militarizzazione nelle scuole, con i Docenti per il rispetto dei diritti umani in Palestina, con lavoratori iscritti a diverse sigle sindacali, come delegati FIOM e tesserati USB, con lavoratori colpiti dalla repressione. Abbiamo discusso del ruolo determinante assunto dalla classe operaia e dal resto dei lavoratori nel trasformare le mobilitazioni dello scorso autunno in un fiume in piena contro il governo Meloni, facendolo traballare.
Per fermare guerra e genocidio, in definitiva, bisogna promuovere e sostenere in ogni contesto la nascita di collettivi di lavoratori organizzati. Serve organizzarsi in ogni azienda, scuola, ospedale, contro guerra ed economia di guerra. Questo è anche il modo migliore per far fronte alla guerra che i lavoratori e le masse popolari del nostro paese subiscono quotidianamente, con lo smantellamento della sanità e scuola pubblica, con la chiusura o la riconversione di aziende, con la militarizzazione dei territori e la repressione, con la devastazione ambientale.
Serve rafforzare l’unità tra lavoratori, a prescindere dalla tessera sindacale, rompere ogni settarismo e concorrenza, che dopo lo sciopero del 3 ottobre stanno tornando a prendere piede, e mettere al centro quello che serve oggi ai lavoratori. Un modo per farlo è quello di organizzare piccoli gruppi di lavoratori che portano la solidarietà operaia fuori dai cancelli di tutte quelle realtà che oggi sono colpite da licenziamenti, morti sul lavoro, cassa integrazione. È emersa inoltre, la necessità di tessere la rete tra lavoratori, che sia il più ampia possibile, ad esempio costruendo tende della salute con i sanitari davanti a quelle stesse fabbriche.
Ci siamo confrontati con studenti e collettivi studenteschi sulla necessità di costruire l’unità tra movimento studentesco e collettivi di lavoratori organizzati, portando gli studenti davanti alle fabbriche o organizzando iniziative di sostegno ai lavoratori in Università, ad esempio momenti di formazione con i Sanitari per Gaza sul boicottaggio di TEVA, per coinvolgere gli studenti nei banchetti e volantinaggi della campagna, così da consentire agli studenti di portare il proprio contributo alle lotte dei lavoratori.
La vicenda di Antonio Baldassarro, così come il divieto imposto al convegno del 4 novembre promosso dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, ci hanno dimostrato che alle mobilitazioni oceaniche, a un livello di combattività che non si vedeva da anni, all’iniezione di fiducia che queste hanno riversato nel paese, il governo Meloni e la banda di sionisti e guerrafondai che rappresenta, non hanno saputo come rispondere se non con la repressione dispiegata. Dal DDL Gasparri, all’arresto di Mohamed Shain – ora liberato grazie alla mobilitazione popolare -, alle ispezioni ordinate da Valditara nelle scuole, come al Mattei di San Lazzaro e alle Aldrovandi Rubbiani di Bologna, dove era prevista la partecipazione di studenti e docenti a iniziative contro il genocidio con il contributo di Francesca Albanese.
Costruire l’unità tra lavoratori e tra studenti e lavoratori significa anche promuovere la più ampia solidarietà a tutti i compagni colpiti dalla repressione, come Anan, Ali e Mansour, per cui il prossimo 19 dicembre è prevista la chiusura del processo e per cui sono già in programma decine di iniziative di solidarietà, che rilanciamo.
Che di ogni attacco repressivo diventi quindi occasione per allargare la rete, rafforzando così il fronte dei lavoratori, degli studenti e di tutte le organizzazioni che si oppongono alla guerra e a chi la promuove.


![[Emilia Romagna] Solidarietà alle delegate dell’Elettrolux Cinzia Colaprico e Loretta Sabbatini](https://i0.wp.com/www.carc.it/wp-content/uploads/2026/06/704978908_17890888308504501_6781805306502696376_n.jpg?fit=1375%2C720&ssl=1)
![[Reggio Emilia] In memoria del compagno Ramon](https://i0.wp.com/www.carc.it/wp-content/uploads/2026/06/ramon-del-monte-49638-e1781106603369.webp?fit=573%2C241&ssl=1)
![[Modena] Uniti contro la guerra esterna e la guerra interna](https://i0.wp.com/www.carc.it/wp-content/uploads/2026/05/709134873_122128836765218101_2225794433304659285_n-2-e1780255688668.jpg?fit=1080%2C576&ssl=1)
![[Casalecchio di Reno] Intervento alla celebrazione del Giorno della Vittoria](https://i0.wp.com/www.carc.it/wp-content/uploads/2026/05/696852083_1270216791956894_1980211992251479885_n.jpg?fit=2048%2C1536&ssl=1)
![[Bologna] Solidarietà a Giacomo Marchetti](https://i0.wp.com/www.carc.it/wp-content/uploads/2026/04/Tino-Ferrari-il-manifestante-con-la-bandiera-dellUcraina-allontanato-dal-corteo-del-25-aprile-2.jpg?fit=1280%2C720&ssl=1)