domenica, Luglio 19, 2026
  • Login
Partito dei CARC
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
Partito dei CARC
No Result
View All Result

Preti contro il genocidio. La Chiesa spaccata sul sostegno ai sionisti d’Israele

Teresa Noce by Teresa Noce
Ottobre 2, 2025
in Resistenza n. 10/2025
A A
0
0
SHARES
6
VIEWS
CondividiShare on TwitterInvia

A fine agosto è nata, dal basso, la rete “Preti contro il genocidio” che ha raccolto l’adesione di circa mille sacerdoti e poco meno di dieci vescovi, italiani e non solo.

Il promotore, don Rito Maresca, ha sentito l’esigenza che la Chiesa non rimanesse silente di fronte al genocidio palestinese, ma si schierasse e denunciasse “come il Vangelo insegna”.

Il 22 settembre, nel quadro della mobilitazione generale, Preti contro il genocidio ha tenuto la sua prima “iniziativa pubblica”: un raduno di preghiera a Sant’Andrea al Quirinale.

Ma gli aderenti ambiscono a scendere anche sul terreno della mobilitazione pratica per “fermare la fredda conta quotidiana dei morti”, per esempio sostenendo le mobilitazioni dei lavoratori portuali che bloccano il traffico di armi nei porti italiani.

L’arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, monsignor Franco Moscone, si aspetta che l’Italia e gli altri paesi europei “non solo riconoscano lo Stato di Palestina, ma non riconoscano più lo Stato d’Israele, fin quando non porrà fine al genocidio. Genocidio, sì, l’ho definito così già a marzo, suscitando le proteste dell’ambasciatore d’Israele. Ma è evidente che di questo si tratta”.

Noi non sappiamo quali saranno gli sviluppi della rete Preti contro il genocidio, sappiamo che è una manifestazione di quei profondi sommovimenti che stanno scuotendo la base della Chiesa nel nostro paese, sommovimenti che abbiamo visto anche al Forum “Addio alle armi” organizzato a Cernobbio da Sbilanciamoci a inizio settembre – vedi l’articolo dell’Agenzia stampa Staffetta Rossa su www.carc.it – e sappiamo che tali sommovimenti si paleseranno in tutta la loro ampiezza il 12 ottobre in occasione della tradizionale marcia Perugia Assisi. Sappiamo pure che questi sommovimenti aprono contraddizioni.

Al netto di tutte le formule diplomatiche con cui viene oggi trattata la questione (dentro e fuori la comunità cattolica) Papa Leone XIV ha imboccato una strada ben diversa da quella tracciata da Bergoglio. Una strada opposta.

Al netto della retorica sulla pace e contro la guerra, il Vaticano si è riposizionato sotto l’ombrello della Nato, per quanto riguarda la guerra in Ucraina, e sotto quello degli imperialisti Usa e dei sionisti, per quanto riguarda il genocidio in Palestina. A partire proprio dal rifiuto di riconoscere che in Palestina è in corso un genocidio.

In ultimo, il sostengo incondizionato alla “proposta di pace per Gaza” di Trump è la dimostrazione di quale sia la pace che ha in mente Prevost. Opposta a quella della grande maggioranza delle masse cattoliche e molto più fumosa e ambigua di quella che si fa strada nell’apparato ecclesiastico.

“Cosa possiamo fare noi per incidere concretamente? Mobilitarci per tagliare i rifornimenti a Israele! Israele non è in grado di procurarsi le armi in modo autonomo e bloccare i rifornimenti sarebbe estremamente efficace. Il governo italiano potrebbe imboccare questa strada e aprire le porte ad altri. Ma non sembra voglia farlo. Bloccare i rifornimenti è l’unica vera azione non violenta possibile. Ma serve responsabilità e decisione politica e questo è l’appello che rivolgiamo alle istituzioni nazionali e internazionali”. Queste sono le parole di monsignor Moscone.

Qualcuno ha sentito il Papa dire qualcosa di anche lontanamente simile?

Condividi:

  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
Tags: Movimenti
ShareTweetSendShareShareSend
Previous Post

Sull’assemblea nazionale della Rete A pieno regime del 21 settembre

Next Post

L’assemblea nazionale di Stop Rearm Europe

Related Posts

Giorni che valgono anni. La linea è tracciata, adesso l’organizzazione decide tutto
Editoriali

Giorni che valgono anni. La linea è tracciata, adesso l’organizzazione decide tutto

by Teresa Noce
Ottobre 2, 2025
0

...

L’ora è ora. Cacciare il governo Meloni, sostituirlo con un governo di emergenza popolare
In evidenza

L’ora è ora. Cacciare il governo Meloni, sostituirlo con un governo di emergenza popolare

by Teresa Noce
Ottobre 2, 2025
0

...

Nessun imperialista può pacificare il Medio Oriente

Nessun imperialista può pacificare il Medio Oriente

Ottobre 2, 2025
L’assemblea nazionale di Stop Rearm Europe

L’assemblea nazionale di Stop Rearm Europe

Ottobre 2, 2025
Dalla piazza no DL Sicurezza del 31 maggio

Sull’assemblea nazionale della Rete A pieno regime del 21 settembre

Ottobre 2, 2025
Fuori Israele dal porto di Ravenna!

Fuori Israele dal porto di Ravenna!

Ottobre 2, 2025

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali

2025 P.Carc

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Gestisci Consenso Cookie

Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali
  • Log in

2025 P.Carc

%d