Giovedì 28 agosto varie Sezioni toscane del P.CARC hanno partecipato alle mobilitazioni per la Giornata nazionale di Digiuno contro il genocidio a Gaza promossa dagli operatori e dalle operatrici del servizio sanitario della rete #digiunogaza, dalla rete “Sanitari per Gaza” e dalla campagna BDS “TEVA? No grazie”. Abbiamo promosso presidi davanti agli ospedali, sostenuto quelli esistenti, affisso striscioni e partecipato alla campagna fotografica da un capo all’altro della Regione: da Massa a Pisa, da Firenze ad Arezzo, Siena e Abbadia San Salvatore.
Queste mobilitazioni hanno visto l’adesione di un vasto numero di lavoratori della sanità e la giornata è stata anche occasione per ribadire la nostra solidarietà alle operatrici dell’Asl Sud-Est Toscana sotto attacco per aver protestato contro la casa farmaceutica israeliana Teva.
Oggi lottare contro il genocidio a Gaza vuol dire organizzarsi sui posti di lavoro (come stanno facendo i sanitari) per combattere la guerra “in casa nostra”. Una guerra che è fatta di continui tagli ai servizi pubblici – Sanità in primis – per favorire i privati, che è fatta di militarizzazione dei territori e di tutti gli ambiti della società, che è fatta di smantellamento dell’apparato produttivo, repressione e morti sul lavoro.
Entrando nel concreto della nostra Regione, lottare per la pace significa, per esempio, difendere il diritto alla Salute e la Sanità come bene comune, come sta facendo il comitato per il referendum consultivo – sanità Toscana 2025, che propone la cancellazione delle aree vaste per tornare all’istituzione delle Asl provinciali. Sosteniamo convintamente questa campagna perché il processo di accorpamento delle ASL – disciplinato dalla Legge Regionale 28 del 2015 – non è altro che l’ennesimo esempio di manovre dettate da meri interessi economici con ricadute disastrose sui bisognosi di cure e sui lavoratori di categoria.
In questo senso, sosteniamo e partecipiamo sabato 13 settembre al Firma Day: una giornata di raccolta firme in tutta la Toscana per abolire il sistema delle “Aslone” e invitiamo a seguire la pagina Facebook del Comitato Toscano Sanità per conoscere i dettagli dell’iniziativa.
Fermare la Terza Guerra Mondiale e i suoi effetti è possibile e necessario. Per farlo è necessario che iniziative come quelle promosse dai lavoratori della sanità si moltiplichino e si coordinino fino a costruire dal basso dei rapporti di forza che possano cacciare i guerrafondai dalla Toscana e dal paese, imponendo un governo di emergenza che attui le misure che servono alle masse popolari!
P.CARC, Federazione Toscana











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