domenica, Luglio 19, 2026
  • Login
Partito dei CARC
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
Partito dei CARC
No Result
View All Result

[Torino] Il futuro di Mirafiori è nelle mani dei lavoratori Stellantis organizzati!

Sezione di Torino by Sezione di Torino
Giugno 11, 2025
in Federazione Piemonte, Sezione di Torino
A A
0
0
SHARES
27
VIEWS
CondividiShare on TwitterInvia

Antonio Filosa, il nuovo Amministratore Delegato di Stellantis, ha subito promesso di voler “rafforzare legami con sindacati e comunità”. La traduzione pratica è, tra varie misure, la comunicazione di 610 nuovi esuberi a Mirafiori.

Nemmeno il tempo di visitare lo stabilimento in città (il 28 maggio) che il suo alone mortifero miete posti di lavoro tra le linee. Bisogna espellere forza lavoro: novantamila euro se ti dimetti. È questo, in media, il “premio” per gli operai Stellantis che lasceranno spontaneamente (la procedura è, in ogni caso, quella del licenziamento collettivo!) il lavoro da luglio a ottobre, puntando a quota 1.925 uscite volontarie in tutta Italia. Incentivi all’esodo che sono ulteriore dissanguamento: la motivazione dell’azienda? Il ricambio generazionale! Tradotto, via i lavoratori con ridotte capacità lavorative e gli indesiderati sostituendoli con lavoratori interinali così da speculare ancora di più sulla forza lavoro interna, renderla ancora più precaria e ricattabile e abbassando anche la qualità e la sicurezza nei reparti. Il miraggio della produzione della Fiat 500 Ibrida è dove i vertici aziendali stanno spingendo i lavoratori tra le sabbie dello smantellamento produttivo. Non ci sono oasi che tengano: il futuro di Mirafiori, e del resto del gruppo, è in mano ai lavoratori organizzati!

Se a ciò si aggiunge la decisione di mantenere la sede operativa di Filosa a Detroit negli Stati Uniti, si capisce bene quale sia la prospettiva per Stellantis se la si lascia in mano agli Agnelli-Elkann, ai Filosa di turno e ai governi delle Larghe Intese loro complici. Infatti, il procedere con gli esuberi, qui a Torino e altrove (Cassino, Atessa, ecc.), e il “rimanere” negli USA mostrano, inequivocabilmente, il filo nero che unisce Filosa ai suoi predecessori nella morte lenta dell’ex FIAT e il progressivo disimpegno, o meglio la fuga, del gruppo dall’Italia. Ecco il vero piano industriale di Stellantis: per queste ragioni rilanciamo il Comunicato CC 6/2025 del (nuovo) PCI Due piani per Stellantis, la produzione di veicoli e componenti e il futuro del paese quale guida per l’azione ancora – a maggior ragione oggi – valida e su cui lavorare e costruire iniziativa politica, sindacale e operaia.

E poi il 24 giugno con i festeggiamenti per San Giovanni (Agnelli), protettore di Torino: oltre il danno, anche la beffa! Infatti, con la complicità dell’amministrazione PD di Lo Russo, gli Agnelli-Elkann sponsorizzano, con fior di quattrini, la festa in città (concerti, fuochi d’artificio, ecc.) allo scopo di spingere la Grande Panda costruita in… Serbia! Nel mentre, asfissiano Mirafiori e l’indotto, cosa aggravata dalla decisione di portare le produzioni di Maserati a Modena e le ricadute sul resto della rete produttiva locale a partire dalla Lear di Grugliasco. In queste condizioni e senza lasciarsi confondere dalla sconfitta referendaria, roviniamogli la festa: è finito il tempo delle rivendicazioni, Mirafiori deve diventare un problema di ordine pubblico in città, cioè una questione politica! Bisogna imporre le misure che servono: non facciamoci legare le mani dal Decreto Sicurezza, adottiamo le forme di lotta più utili e consone in quanto legittime anche se illegali. Con una specifica: “Questione di ordine pubblico” non vuol dire solo o sempre iniziative di lotta che violano divieti e restrizioni, ma anche – nel campo delle masse popolari, iniziative che rafforzano l’organizzazione, estendono la mobilitazione, allargano il coordinamento, elevano la coscienza, ampliano gli obiettivi e il raggio d’azione come ad esempio blocchi stradali e ai cancelli, picchetti, ecc. che vanno fatti in maniera crescente e capillare; – nel campo della borghesia imperialista, iniziative che “mettono dieci contro uno”, sfruttano le contraddizioni interne al nemico, obbligano le autorità borghesi a intervenire per trovare una soluzione, seppur temporanea, al problema. Che fa, ad esempio, il sindaco Lo Russo di fronte alla morte di Stellantis? Non bastano più i presidi fuori ai cancelli e alle Porte di Mirafiori dove si è relegati come nativi americani nelle riserve… anche le Istituzioni della città devono essere obiettivi di mobilitazione e quindi organizziamoci per andare lì, irrompendo – ad esempio – nei Consigli regionali e comunali. Non solo, il movimento cittadino contro il genocidio sionista in Palestina insegna come prendersi e presidiare le piazze e a renderle non tanto e solo un argomento di dibattito politico ma anche catalizzatori di una lotta che è strettamente legata alla città stessa e che ad essa si apre (cosa che ha già anche insegnato e confermato in grande stile l’azione del Collettivo di Fabbrica della ex GKN fiorentina).

Questo anche perché Torino accelera, per mano e volontà delle Larghe Intese e dei padroni, nel diventare nuova capitale dell’industria bellica e ciò viene giustificato anche alla luce della morte dell’ex Fiat: che la classe operaia di Mirafiori partecipi attivamente al percorso cittadino Stop Riarmo in costruzione e che vedrà una prima data di piazza ad inizio luglio. Serve fare rete, dentro e fuori Stellantis in quanto la guerra interna e la guerra esterna sono, indissolubilmente, correlate e serve unire il fronte comune della riscossa operaia e popolare. L’obiettivo? Mandare a casa il governo Meloni, tessendo al contempo la rete per un proprio governo espressione dei bisogni dei lavoratori e del resto delle masse popolari. In quest’ottica, due appuntamenti territoriali su cui convergere:

  • il 12 giugno, l’Assemblea Torino cambia lavoro alle 18:00 presso Palazzo Nuovo dove interverranno delegati e lavoratori di varie fabbriche torinesi per confrontarsi rispetto al tema della riconversione (bellica) e allo smantellamento dell’apparato produttivo;
  • il 20 giugno, alle 9:30 in P.zza XVIII Dicembre (Porta Susa) partirà il corteo regionale per il rinnovo del Ccnl dei metalmeccanici: gli operai Stellantis non sono metalmeccanici di serie B! Fare della lotta per il rinnovo del Ccsl una lotta per buttarlo a mare e per il reintegro nel Ccnl dei metalmeccanici! Già proprio qui a Torino, a Napoli e a Brescia gli operai Stellantis hanno partecipato agli scorsi cortei per il rinnovo del Ccnl: il 20 giugno, scendere in piazza per porre con forza l’unità della classe operaia, unica – insieme al movimento comunista cosciente e organizzato che rinasce nel nostro paese – ad essere fautrice del proprio futuro!

Organizzarsi e coordinarsi in ogni linea, reparto, azienda dell’indotto e stabilimento: è una questione politica, è una questione di governo popolare del territorio!

Per la rinascita di Torino e del suo apparato produttivo, non dare tregua agli avvoltoi Agnelli-Elkann, ai pappagalli delle Larghe Intese come Lo Russo e ai vari tirapiedi che speculano sullo stabilimento!

Condividi:

  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
ShareTweetSendShareShareSend
Previous Post

Sull’esito dei referendum, verso la giornata di mobilitazione generale del 21 giugno a Roma

Next Post

20 e 21 giugno. Una due giorni contro guerra e governo Meloni

Related Posts

[Piemonte] Questioni di classe
Federazione Piemonte

[Piemonte] Questioni di classe

by Sezione di Torino
Giugno 18, 2026
0

...

[Val di Susa] Alice libera subito!
Federazione Piemonte

[Val di Susa] Alice libera subito!

by Sezione di Torino
Marzo 28, 2026
0

...

[Torino] Aska, Comala, Neruda… Le mani del PD sulla città: tagliamole!

[Torino] Aska, Comala, Neruda… Le mani del PD sulla città: tagliamole!

Febbraio 24, 2026
[Torino] Agnelli-Elkann: la faccia come il culo!

[Torino] Agnelli-Elkann: la faccia come il culo!

Gennaio 29, 2026
Intervista ad Angela Lano di InfoPal.it

Intervista ad Angela Lano di InfoPal.it

Gennaio 27, 2026
[Torino] Siamo e saremo al fianco degli studenti, muratori del futuro!

[Torino] Siamo e saremo al fianco degli studenti, muratori del futuro!

Dicembre 31, 2025

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali

2025 P.Carc

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Gestisci Consenso Cookie

Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali
  • Log in

2025 P.Carc

%d