Siamo stati davanti alla Tekapp, azienda di cybersicurezza fondata e diretta da esponenti dell’esercito e dei servizi segreti israeliani, azienda che vende qui in Italia i suoi “servizi” testati col sangue del popolo palestinese.
Il nostro paese è in guerra. È in guerra perché il governo Meloni manda armi e sostiene i regimi fascisti e guerrafondai in Ucraina e in Israele. Perché nel nostro paese, come ai tempi dell’occupazione nazifascista, vengono fatti processi politici sommari ai nuovi partigiani come Anan, Ali e Mansour. Siamo in guerra perché invece di produrre quello che serve alla popolazione si convertono le fabbriche alla produzione militare.
Ma siamo in guerra sopratutto perché i governi nazionali e locali e i padroni la guerra fanno contro i lavoratori e le masse popolari. È una guerra fatta di smantellamento delle aziende, di omicidi sul lavoro, di cassa integrazione e sfruttamento, di privatizzazione dei servizi pubblici, di devastazione ambientale e di repressione fuori e dento i luoghi di lavoro.
Proprio in questi giorni viene ratificato in parlamento il decreto sicurezza. Siamo complici e solidali con chi si è battuto in strada contro l’approvazione del decreto e aderiamo e chiamiamo a partecipare alla manifestazione di sabato 31 maggio a Roma. Siamo complici e solidali con chi il decreto si organizza per violarlo, come gli operai organizzati col Si Cobas che hanno ricevuto denunce per aver bloccato i container della Maersk a Rubiera come forma di boicottaggio in solidarietà al popolo palestinese.
Siamo stati alla Tekapp anche per dire che la vera sicurezza che ci serve non è quella dei padroni, che non è altro che repressione, ma la sicurezza sul lavoro e del lavoro. Per dire che l’8 e il 9 giugno voteremo SI ai referendum. Per dire che la sicurezza in azienda e fuori va organizzata e imposta con la lotta. I lavoratori organizzati e determinati possono prevenire gli omicidi e smettere di veder piangere le lacrime di coccodrillo il giorno dopo.
Per questo abbiamo organizzato a Modena nello spazio di Civica15a in Via Roncaglia giovedì 5 giugno alle 18:30 un incontro tra operai, sindacalisti di diverse sigle e attivisti. Per organizzarci e coordinarci sul territorio e verso la Festa di Riscossa Popolare a Bologna il 28 giugno con Clara Statello e tanti altri compagni e compagne con i quali stiamo costruendo la nuova Resistenza per liberare il nostro paese e per un governo partigiano del lavoro e della Costituzione del 1948!

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