Rilanciamo e aderiamo alla Tavola rotonda “Governo Meloni, Università e DL Sicurezza: senza conflitto non c’è democrazia!” promossa dagli studenti di Cambiare Rotta contro le denunce di Unibo ai 10 candidati alle elezioni universitarie, colpevoli di aver restituito alla comunità studentesca un’aula dismessa, in una città in cui non solo per gli studenti, ma per tutti i lavoratori e le masse popolari che si oppongono alla gestione criminale del PD gli spazi di aggregazione, socialità e organizzazione vengono sistematicamente negati, come dimostra il caso esemplare di Villa Paradiso.
In città come nel resto del paese la repressione del dissenso è ormai all’ordine del giorno, aumenta man mano che aumenta la resistenza delle masse al sempre più disastroso corso delle cose. Il ricorso sistematico alla repressione è quindi segno della debolezza della classe dominante, che sempre più tenta di limitare quanto resta delle libertà democratiche conquistate con la Resistenza e con le lotte di studenti e lavoratori perché incapace di mantenere l’”ordine sociale” in altro modo.
Inoltre, la repressione è un’arma a doppio taglio per la classe dominante, perché è un vento che soffia sul fuoco della rivolta, alimenta la ribellione e la lotta contro il governo.
Il modo migliore per far fronte alla repressione è quindi quello di rispedire ogni attacco al mittente. Ai tentativi di divisione rispondiamo con solidarietà di classe e ribellione!
Ribellarsi e denunciare ogni intimidazione, infiltrazione, denuncia. Organizzare la violazione dispiegata e sistematica del DL sicurezza, rendendolo inapplicabile, e di ogni altra misura che attacca i diritti e le libertà dei lavoratori e degli studenti. È legittimo tutto ciò che va negli interessi delle masse popolari, anche se illegale.
Bisogna fare della lotta contro la repressione e contro il DL sicurezza un fronte della più ampia lotta contro il governo Meloni, farne un problema di ordine pubblico per rendere ingovernabile il paese, cacciare il governo Meloni, impedirne la sostituzione con un altro governo espressione delle Larghe Intese e creare le condizioni per la costituzione di un governo di emergenza popolare che dia forza di legge alle rivendicazioni delle organizzazioni operaie e popolari.
Solidarietà agli studenti denunciati! Per il ritiro immediato delle denunce!
Verso la manifestazione nazionale del 31/05 contro il DL sicurezza!
Ribellarsi è giusto, ribellarsi ora!


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