Ciao a tutti, sono Francesco e faccio parte di Cravos Firenze.
Sono qui per porre l’accento sulla situazione delle università poiché, come sapete, ultimamente sta succedendo di tutto: in particolare qui in Toscana DSU e UniFi, gli atenei toscani stanno andando in contro alla privatizzazione e a un taglio generale di fondi. È un taglio ai fondi di finanziamento unitario che ammontano a 8 milioni, e su territorio italiano ammontano a mezzo miliardo di euro. Le università stanno per diventare ciò che erano prima del ’68, ovvero un’istituzione elitaria. Tutto ciò, si aggiunge alla gravissima condizione in cui versa l’azienda per il diritto allo studio che è sempre stata un faro e un modello da seguire, ha sempre permesso ad un grande numero di studenti di formarsi negli atenei toscani. Ma il problema principale sono i fondi da parte del Governo che dovrebbero essere costanti e in aumento, ma che così non sono: difatti, DSU Toscana si fonde sostanzialmente sui piani del PNRR, che entro il 2027 termineranno. E questo ne decreterebbe la sua “morte”, se così possiamo dire, perché il DSU dovrebbe trovare i fondi tramite privatizzazioni. Infatti, le residenze degli studenti DSU nel 2025 saranno date al 20% ai privati, così che possano specularci tranquillamente. Verranno, come era già successo l’anno scorso, ulteriormente alzati i prezzi dei pasti in mensa e un grandissimo numero di studenti non potrà usufruire della borsa di studio in modo efficiente. E tutto questo ricade non solo sugli studenti, ma anche i lavoratori (sia per quanto riguarda i lavoratori in università che in DSU). Le università vedranno una riduzione delle assunzioni, se non addirittura un blocco totale. Anche il DSU si ritroverà a poter assumere meno lavoratori e a quindi garantire servizi meno efficienti, che già adesso lo sono: una delle torri della residenza Calamandrei non ha nemmeno i bagni – il che è una cosa gravissima in quanto trattasi di servizi essenziali. Per questo motivo, io e i membri di Cravos riteniamo sia essenziale che studenti e lavoratori si ritrovino dalla stessa parte. Noi siamo stati ad assemblee della GKN che ha visto la nascita dell’assemblea dell’ex-GKN, una situazione simile che unisce studenti e lavoratori. Parallelamente, gli studenti dell’università di Siena hanno protestato contro la riforma della ministra Bernini. Gli studenti sono il futuro, i lavoratori sono il presente della società. Le lotte devono essere tutt’uno. Perciò dobbiamo sempre rimanere uniti per combattere contro un sistema che sta prendendo deriva fascista, anche in diverse parti del mondo: America, Europa – dove è accaduto, ironicamente, anche un secolo fa.
Vi ringrazio per l’invito e questo era il breve intervento di analisi di noi di Cravos.

