Ciao a tutti, sono Diego e noi siamo del Collettivo CAM dell’Istituto Tecnico Meucci, a Firenze.
Il Collettivo CAM è un collettivo nascente, nel senso che ancora non siamo presenti a scuola come un’entità “assestata”: dobbiamo ancora organizzare la nostra prima assemblea. Tuttavia, già da adesso ci siamo organizzati per essere un punto di riferimento per le persone interessate. Infatti all’assemblea d’istituto che c’è stata il martedì della settimana corrente ci siamo presentati agli studenti e, nei seguenti giorni di forum che ci sono stati il giovedì e il venerdì, abbiamo avuto molta affluenza anche grazie agli esterni: Mediterranea e un altro collettivo di universitari, il Collettivo d’Ateneo.
Nel nostro collettivo abbiamo parlato di molte tematiche attuali tra la situazione in Palestina, ma anche del migrante e della situazione problematica che abbiamo nel nostro paese, sotto molti punti di vista. Una cosa di cui abbiamo parlato in entrambi i giorni sono le prigioni. Comunque, aldilà del soffermarsi su questo, penso che sia necessario, anche a livello di struttura scolastica, avere un gruppo di studenti che ragiona, parla e si interessa alla vita politica, non solo del paese italiano, ma anche a livello estero.
Questa cosa nel collettivo del Meucci stiamo provando a raggiungerla, perché, nella nostra scuola più che in molte altre, mancava. Una cosa che ci ha stupito è che, quando abbiamo iniziato a proporre questa possibilità di gruppo, molte persone non sapevano nemmeno cosa significasse “collettivo” e quali ne fossero gli scopi.
Come ho detto, io, Diego, e un altro ragazzo, che siamo i fondatori del collettivo CAM, ci stiamo organizzando per fare la nostra prima assemblea, in cui proveremo a raggiungere il maggior numero di ragazzi possibili per riunirli in questo gruppo e, più di tutti, interessarli alla vita politica: dall’analisi che abbiamo fatto nel nostro istituto, gli studenti che frequentano il nostro istituto, anche molto più grandi di noi, nonostante ci fossero delle persone che sarebbero andate a votare a breve o, addirittura, avessero già dovuto votare, molte erano totalmente alienate da moltissime problematiche e da moltissimi aspetti della vita politica di un paese come il nostro, in cui ci sono ancora molti scontri sulla vita politica. Fa pensare che, a distanza di 80 anni che si festeggia la Vittoria della Resistenza, si torni a votare un partito di estrema destra come Fratelli d’Italia che nel logo porta ancora la fiamma del Movimento Sociale Italiano.
Quindi, il nostro obiettivo in questo momento è il far interessare quanti più ragazzi quantomeno alla vita politica, poi daremo la nostra visione e vedremo se saranno d’accordo. Comunque, ciò è quello che ci poniamo come obiettivo.
L’osservazione che mi viene da fare è vero che ci si deve unire ad un livello “totale” nei momenti in cui vogliamo raggiungere degli obiettivi più avanzati, o comunque dobbiamo unirci ad altri gruppi per poi fare delle mobilitazioni più importanti. Tant’è vero che, nonostante siamo ancora pochi, ci siamo uniti ai collettivi di studenti e ai collettivi di altre scuole a Firenze; già siamo andati alle riunioni e già ci siamo mobilitati con i cortei per la Palestina, il più recente questo venerdì. Quindi questo è lo scopo che ci stiamo dando noi adesso e sono le nostre priorità.
L’osservazione che mi preme molto fare, che rappresento più di qualsiasi altra in questa assemblea, è che, prima di fare qualsiasi mobilitazione, è fondamentale far tornare l’interesse dei ragazzi, soprattutto degli studenti, che costituiscono il futuro, in quanto cittadini e, nel nostro caso, anche in quanto operai. In questo paese, è fondamentale tornare a interessarsi all’ambito politico, e non farli alienare da questo punto di vista che, invece, è un ottimo mezzo per poi stimolare la strategia della tensione, che in questo momento in Europa si osserva. Grazie.

