Salve a tutti, io sono Arianna, una ragazza che fa parte di Cravos, un’associazione studentesca di Siena. Sono intervenuta sulla situazione della Beko a Siena. Spiego in due parole, insomma, per chi non sapesse quale sia la situazione. Prima di essere Beko, in realtà si parla di Whirlpool, che è un’industria che nasce nel ‘68 con i prodotti domestici. Ed è stata poi acquistata dalla Beko, che è un marchio turco.
E adesso è una situazione, non direi nemmeno critica, una situazione disastrosa, quella della Beko; perché sta per chiudere, perché la Beko ha annunciato, che nel 2024 ci sarà un taglio di quasi 5.000 posti di lavoro in Italia. E alla Beko di Siena si tratta di tagliare 299 posti di lavoro, ovvero tutti gli impiegati della Beko, e di conseguenza, ovviamente, la sua chiusura. La situazione a Siena forse è un po’ diversa dalle altre città, perché non è una città industrializzata. Se si parla di Siena, in realtà, la Beko è l’unica industria che ci opera. La chiusura di questa industria e il fatto che il Comune non si adoperi contro questa chiusura, segna che Siena vuole diventare una città che si sostiene solo al turismo. Ma chiudere un settore industriale vuol dire fregarsene di tutti quei lavoratori che lavorano da quanto? Da 30 anni, 40 anni? O comunque anche chi magari è più giovane ed ha iniziato a lavorare lì e non ha la possibilità di trovare un altro lavoro, con il fatto che c’è solo la Beko nel settore industriale. Noi ci siamo schierati subito perché siamo ovviamente in disaccordo con la chiusura della fabbrica, abbiamo a cuore la difesa dei lavoratori a cui è stata promessa una cassa integrazione. Si tratta di lasciare da soli i lavoratori e le loro famiglie. Chiediamo la difesa dei posti di lavoro e una legge contro la delocalizzazione dello stabilimento e la nazionalizzazione della fabbrica. Noi siamo stati a fianco dei lavoratori in diverse manifestazioni che sono partite nel corteo del 12 Dicembre. È stato un corteo che ha manifestato per tutta la città, c’è stato un corteo il 20 Gennaio di tutta la fabbrica, dove si sono presentati anche il Rettore dell’Università di Siena. Alla fine del corteo si è presentata anche un membro del PD, è stato significativo, perché era una delle persone che era stata invitata a partecipare al corteo.

