Noi di AGT Firenze siamo una realtà locale, territoriale, giovanile che si propone di mettere insieme e dare rappresentanza i giovani in tutti gli aspetti della loro vita da un punto di vista sociale. Ci sono studenti medi, universitari, disoccupati, giovani lavoratori; e crediamo che sia l’identità giovanile quella che fa da collante in questo momento perché le condizioni che vivono i giovani sono molto simili, anche se magari differisce il ruolo sociale. Siamo contenti di poter essere qua, pensiamo che sia molto importante organizzare i giovani, noi ci muoviamo all’interno delle Case del Popolo e nelle piazze, luoghi che sono punti di riferimento. Uno degli obiettivi che ci diamo è quello di dare identità ai giovani, che ci si possa riconoscere in spazi e contesti. Viviamo in un momento di distacco dei giovani dalla politica, un momento in cui non ci si è saputi rinnovare con giusto coraggio. Oggi viviamo in un contesto molto lontano rispetto a quello che possono avere vissuto le generazioni precedenti. I giovani di oggi sono cresciuti e hanno incontrato un minor fermento politico: non si è riusciti a creare o a innovarsi nella maniera corretta.
Al giorno d’oggi bisogna saper parlare di tutte le realtà che vivano quei problemi che possono essere l’immigrazione, l’integrazione e i suoi vari aspetti. Questo è un problema che sia a sinistra che a destra viene strumentalizzato e sul quale invece si potrebbe intervenire; come abbiamo fatto anche, ad esempio, in questa assemblea sul tema ambientale, dove l’esempio del collettivo di fabbrica GKN fa scuola perché non sempre si riescono a portare avanti rivendicazioni pragmatiche che però si portano dietro determinati valori.
Noi di AGT pensiamo che è necessario, e potrebbe contribuire a un maggiore coinvolgimento dei giovani, così come può farlo il saper ricercare nuove parole, nuovi slogan, nuove parole d’ordine; senza però dimenticare la nostra storia, la storia che si vuole rappresentare.
Per concludere, rilancio un saluto al Partito dei Carc che nei momenti in cui ci siamo incontrati, abbiamo avuto storie diverse, storie di legami diversi con determinate realtà; però la cosa che ci ha sempre uniti e che hanno permesso questo percorso sono state le rivendicazioni condivise e il fatto di stare negli stessi spazi quando credevamo fosse necessario starci.
L’augurio è che sul territorio si farà un buon lavoro e siamo sicuri che sarà così. L’invito è a essere sempre più dinamici e coraggiosi nel sapere di cui i territori, gli spazi e i giovani hanno bisogno e di portarlo avanti con coraggio e decisione.

