lunedì, Luglio 20, 2026
  • Login
Partito dei CARC
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
Partito dei CARC
No Result
View All Result

È l’ora di organizzare la resistenza

Agenzia Stampa - Staffetta Rossa by Agenzia Stampa - Staffetta Rossa
Ottobre 31, 2024
in In breve
A A
0
0
SHARES
14
VIEWS
CondividiShare on TwitterInvia

18 ottobre. Il settore auto-motive sciopera e scende in piazza a Roma. In ventimila gli operai che hanno riempito la capitale con spezzoni combattivi, slogan contro i vertici di Stellantis, il governo Meloni e che inneggiano allo sciopero generale. Nella stessa giornata è sciopero anche di Si Cobas e Al Cobas contro il ddl1660 e il governo guerrafondaio di Giorgia Meloni, Piantedosi e Crosetto.

19 ottobre. Ancora a Roma ben tre manifestazioni nazionali. C’è la Funzione pubblica della Cgil a piazza del popolo si “salario, salute, diritti e occupazione”, il corteo contro il ddl1660 indetto dal Si Cobas e la mobilitazione indetta da Usb e dal movimento di lotta per la casa per il diritto all’abitare minacciato dal ddl1660. Circa trentamila i manifestanti che hanno partecipato a queste tre piazze che si tenevano nella stessa giornata ai quali si aggiungono quelli scesi in piazza a Napoli contro il G7 dei ministri della difesa (o della guerra).

26 ottobre. A Roma, Milano, Firenze, Torino, Cagliari, Bari e Palermo si tengono le mobilitazioni “fermiamo la guerra, il tempo della pace è ora” indette da Cgil, Rete italiana pace e disarmo, Sbilanciamoci, Arci e altre realtà. Rispondono a questa chiamata in 26mila solo a Roma. Al di là della pallida opposizione al governo Meloni e della generica opposizione a tutte le guerre di una parte dei promotori, ampi strati di chi sta in piazza è contro il ddl1660, il genocidio in corso a Gaza e le politiche guerrafondaie varate dal governo Meloni.

28 ottobre. A Napoli c’è la manifestazione nazionale contro il ddl1660 in occasione del maxi processo contro i disoccupati organizzati, tenuto nell’aula bunker del tribunale del capoluogo campano.

Oggi, 31 ottobre, c’è lo sciopero del pubblico impiego indetto da Usb con manifestazione nazionale a Roma in piazza Vidoni. Per il mese di novembre sono già in programma le mobilitazioni contro la Nato nella settimana in cui ricorre la celebrazione delle forze armate (4 novembre), lo sciopero del trasporto pubblico indetto da Cgil del giorno 8 novembre, la giornata internazionale dello studente prevista per il 15 novembre, lo sciopero generale del 29 novembre indetto da Cgil e Uil, la manifestazione nazionale contro il genocidio in Palestina e Libano del 30 novembre. Oltre a decine di mobilitazioni e manifestazioni locali che hanno inondato il paese da nord a sud nel mese di ottobre e proseguiranno per tutto il mese di novembre.

Appuntamenti di lotta dell’autunno caldo

In questo autunno caldo il paese è una polveriera. Dovunque si giri il governo Meloni è circondato dalla mobilitazione delle masse popolari. Ovunque si muova riceve spinte e sgambetti dai suoi stessi alleati e dai suoi finti oppositori del polo Pd. A poco servono le vittorie di Pirro di qualche elezione locale nel deserto dell’affluenza alle urne. Per quanto possa sbracciarsi e cercare di aggrapparsi disperatamente qua e là, questo governo è destinato a cadere. Il tempo è scaduto per Meloni ma anche per i suoi finti oppositori di Pd e M5S.

Per quanto il circo mediatico e il teatrino della politica con i suoi guitti e menestrelli cerchino di dire il contrario il movimento di resistenza delle masse popolari cresce. L’insubordinazione a leggi ingiuste e repressive cresce. L’intolleranza verso le politiche di guerre che stanno causando centinaia di migliaia di morti in Medioriente e in Ucraina cresce. E con essa cresce la rabbia verso una guerra interna fatta di leggi e tagli da macelleria sociale, di morti sul lavoro, malasanità, dissesto idrogeologico, inquinamento e devastazione dell’intero territorio nazionale. Per quanto i guitti e gli imbonitori di regime ciarlino, l’esperienza pratica dell’oppressione che vivono è maestra delle masse popolari. Organizzare la resistenza ne è l’arma.

È l’ora di organizzare la resistenza. Che ogni lavoratore intenzionato a combattere contro il governo Meloni e ogni governo della guerra cominci a organizzarsi con i colleghi, si confronti sui problemi che vive dentro e fuori dal luogo di lavoro, spinga perché i sindacati indicano assemblee degli iscritti e prenda parola. Serve mobilitarsi a partire dai luoghi in cui si producono beni e servizi, serve spingere ogni sindacato, da quelli di basi ai confederali, a indire un vero sciopero generale e unitario che blocchi il paese, inondi la capitale e imponga la cacciata del governo della guerra presieduto da Giorgia Meloni.

È l’ora di organizzare la resistenza. Che ogni studente intenzionato a lottare chiami alla lotta anche i suoi compagni di scuola e di università. I modi per mobilitarsi sono diversi e nessuno va escluso. Dai problemi più strettamente scolastici al genocidio in corso a Gaza, dalle misure repressive del governo Meloni come il ddl1660 agli ennesimi tagli previsti dalla finanziaria di fine anno. Ogni leva è legittima nell’obiettivo di fomentare la lotta e indirizzare tutto il movimento degli studenti verso l’obiettivo di cacciare il governo Meloni.

È l’ora di organizzare la resistenza. Che ogni sindacalista, attivista e rappresentante politico o esponente della società civile che non ne può più di guerre, di soprusi e abusi consumati sulla maggioranza degli abitanti del nostro paese e dello violazione sistematica della carta costituzionale si metta in moto e usi il proprio ruolo per alimentare la mobilitazione necessaria a rendere il paese ingovernabile al governo Meloni. Alle proprie parole e indignazione diano seguito pratico. Partecipino a ogni mobilitazione e sciopero indipendentemente da chi li convoca, portino ovunque la parola d’ordine dell’unità per la cacciata del governo Meloni, alimentino la costruzione del coordinamento e del fronte più largo possibile tra le organizzazioni popolari, sociali, politiche e sindacali del nostro paese.

È l’ora di organizzare la resistenza. I singoli compagni e le organizzazioni del Movimento comunista cosciente e organizzato del nostro paese hanno l’opportunità e l’obbligo di alzare il livello. Serve portare tra le masse popolari del nostro paese parole di riscossa e di organizzazione. Serve superare ogni settarismo e promuovere senza se e senza ma solidarietà incondizionata contro la repressione, unità d’azione nell’organizzare e mobilitare le masse popolari, dibattito politico costante sui passi da muovere per la cacciata del governo Meloni e l’alternativa di governo che è necessario costruire qui e ora. Se è l’ora della resistenza, è innanzitutto l’ora dei comunisti!

Due idee sbagliate che ostacolano la rinascita del movimento comunista

Quando l’ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa un dovere. Ogni settore del nostro paese in mobilitazione è parte di questa resistenza. A ciascuno, a partire dal proprio posto di combattimento, il compito di estendere e allargarla. A ciascuno il compito di unire quello che settarismo, concorrenza e altre arretratezze fanno marciare diviso. A ciascuno, in quest’epoca in cui l’attualità si fa subito storia, l’opportunità di diventare protagonista e scrivere una nuova pagina di storia del nostro paese.

Condividi:

  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
ShareTweetSendShareShareSend
Previous Post

4 novembre. Giornata delle forze armate

Next Post

Volantino contro la spirale della Terza guerra mondiale

Related Posts

Per Fakir nessuna pace senza giustizia
Federazione Emilia Romagna

Per Fakir nessuna pace senza giustizia

by Sezione di Bologna
Luglio 20, 2026
0

...

Dal dibattito “Gli insegnamenti di Cuba e Venezuela per avanzare nella rivoluzione socialista”
Federazione Toscana

Dal dibattito “Gli insegnamenti di Cuba e Venezuela per avanzare nella rivoluzione socialista”

by Agenzia Stampa Staffetta Rossa
Luglio 20, 2026
0

...

Genova. Un altro mondo è possibile. Con la lotta di classe possiamo costruirlo

Genova. Un altro mondo è possibile. Con la lotta di classe possiamo costruirlo

Luglio 19, 2026
Sicurezza popolare nei quartieri: un esempio dal Quartiere Luzzatti-Ascarelli di Napoli

Sicurezza popolare nei quartieri: un esempio dal Quartiere Luzzatti-Ascarelli di Napoli

Luglio 18, 2026
Il movimento comunista e la lotta alla repressione del governo Meloni

Dalla Seconda sessione del Tavolo Permanente dei Comunisti

Luglio 15, 2026
Sull’iniziativa contro la repressione del 10 luglio in Senato

Sull’iniziativa contro la repressione del 10 luglio in Senato

Luglio 15, 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali

2025 P.Carc

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Gestisci Consenso Cookie

Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali
  • Log in

2025 P.Carc

%d