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[Firenze] Solidarietà a chi si mobilita contro le morti sui luoghi di lavoro

Federazione Toscana by Federazione Toscana
Febbraio 8, 2024
in Federazione Toscana, Senza categoria
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Firenze, 8.02.2024

La Federazione Toscana del Partito dei CARC esprime piena e incondizionata solidarietà ai compagni della sezione di Massa del P.CARC, di Massa Insorge e del Sindacato USB – Massa Carrara che sono stati raggiunti pochi giorni fa da un decreto penale di condanna. Come giustamente scrive USB nella sua nota: “Siamo a processo perché abbiamo difeso il fondo destinato alle famiglie dei morti sul lavoro”. I fatti risalgono al 27 luglio scorso quando USB organizzò una conferenza stampa per denunciare il taglio del 45% del fondo per il risarcimento ai familiari delle vittime di gravi incidenti sul lavoro, fatto dal governo dei sovranisti vendi-patria, amici della NATO e nostalgici del Ventennio guidati da Giorgia Meloni. Ebbene, gli attivisti e i lavoratori che hanno partecipato a quella sacrosanta iniziativa sono stati giudicati “colpevoli” nonostante il governo abbia poi dovuto fare retromarcia su un provvedimento così infame (proprio grazie alle iniziative di lotta e protesta messe in campo in special modo da USB).

Nel frattempo, la strage quotidiana nei posti di lavoro continua. A ciò si somma il precipitare delle condizioni di vita delle masse popolari: il governo Meloni ha pensato bene di togliere anche il reddito di cittadinanza, che era un argine (seppur modesto) al lavoro nero, malpagato e senza diritti che è fonte diretta di infortuni e scarsa sicurezza sui posti di lavoro. Basti pensare all’ultimo rapporto dell’INAIL per accertarsene.

Puntualmente, arriva quindi l’attacco repressivo e si inserisce in un crescendo portato avanti dalla destra a Massa (Lega che governa il Comune e FdI in “opposizione”), evidentemente ringalluzziti dal sostegno nazionale. Infatti, nelle ultime settimane in città c’è stato lo sgombero dello Spazio Popolare di via San Giuseppe Vecchio, la sgradita presenza del generale Vannacci in occasione del Giorno della Memoria – breve inciso: sostenere nel medesimo giorno la resistenze del popolo palestinese non è lecito ma dare spazio a personaggi simili sì! – ci sono stati consigli comunali ad alta tensione, convocati per intitolare una via al repubblichino Almirante (un affronto in una città medaglia d’oro alla Resistenza) o (come quello che si è tenuto pochi giorni fa) per cancellare il murales dedicato all’eroe apuano della Resistenza Aldo Salvetti che alcuni compagni hanno realizzato per occultare le svastiche che impestavano il centro storico della città. Ovviamente, si tratta di (inutili) tentativi di distogliere l’attenzione dei cittadini dai veri problemi che gli rendono la vita sempre più impossibile, come la disoccupazione che è al primo posto per il Centro Nord, servizi sempre più devastati a partire dalla Sanità e il TPL, un territorio storicamente flagellato dal dissesto idrogeologico e dall’inquinamento industriale su cui la giunta, al pari di quelle che l’hanno preceduto, non ha fatto nulla.

Questo attacco repressivo prova a colpire il Fronte delle organizzazioni politiche, sindacali e associative che da mesi è attivo sul territorio di Massa. Tuttavia, la vicenda non ha una dimensione solo locale, anzi, il suo contenuto è assolutamente nazionale, basti ricorda che solo nel 2023 sono morte più di 1000 persone nei luoghi di lavoro. Questo attacco ha la stessa matrice “nazionale” di quello che ha colpito un altro nostro compagno, Lino Parra, oggi a processo con l’accusa di offesa a pubblico ufficiale mentre stava denunciando davanti ai cancelli della Sevel di Atessa il dramma dei morti sui posti di lavoro a poche settimane dall’omicidio di Luana D’Orazio, uccisa dal padrone che aveva manomesso scientemente i sistemi di sicurezza “per andare più veloce” e aumentare la produzione.

Ebbene, questi episodi confermano l’esigenza di cacciare il governo Meloni rendendo i nostri territori ingovernabili! A questo proposito rimandiamo all’appello del Comitato Aurora del (n) PCI che chiama a raccolta il Fronte delle organizzazioni che operano nella città di Massa e che mostra bene la dialettica che sussiste tra le lotte territoriali per cacciare le amministrazioni espressione e asservite alle Larghe Intese e la lotta nazionale per cacciare il governo dei nostalgici del ventennio.

Questo attacco per noi è un’opportunità motivo per cui vedrà la dovuta risposta. E’ l’ennesima occasione che il nemico ci offre per alimentare e rafforzare il coordinamento dei lavoratori, delle associazioni e delle organizzazioni operaie e popolari, di coloro che si occupano realmente e in modo ordinario dei non pochi problemi che attanagliano Massa e il resto del paese e di cui la classe dirigente di cui Lega, FdI e accoliti sono parte integrante e direttamente responsabili.

Rilanciamo la prima iniziativa chiamata dai compagni per il 23 febbraio, ore 20.00 presso il locale Jack Rabbit di Massa Centro, seguiranno altre iniziative.

Rispondere alla repressione, compresa quella economica, colpo su colpo!

Organizzarsi e coordinarsi per cacciare la giunta Persiani e suoi finti avversari, i nostalgici del ventennio!

Federazione Toscana del Partito dei CARC

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