Il Partito dei CARC esprime massima solidarietà a Studenti di Sinistra, al Collettivo d’Ateneo, al Fronte della Gioventù Comunista e a tutti gli studenti che, martedì 21 novembre, sono stati brutalmente manganellati fuori dai cancelli della Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze.

Poco prima, gli studenti e le studentesse si erano ritrovati in Piazza San Marco, sede del Rettorato, dove si stava svolgendo una seduta del Senato Accademico. L’obiettivo dell’incontro era quello di costringere la Rettrice Alessandra Petrucci a prendere una posizione netta per conto dell’Università di Firenze su quanto sta accadendo in Palestina, interrompendo le relazioni -economiche ed accademiche- con i protagonisti del genocidio che è in atto a Gaza e, quindi, con le sei università israeliane con le quali UniFi ha accordi, con aziende belliche e responsabili della devastazione ambientale come Eni e Leonardo S.p.a. Come denunciato da Studenti di Sinistra, la Rettrice ha bocciato la mozione – che ha ritenuto addirittura inammissibile – e negato ogni tipo di confronto, affermando, così, la tacita complicità con le violenze che lo Stato d’Israele perpetra nei confronti del popolo palestinese.

Appresa l’impossibilità di aprire un dialogo con la rettrice, gli studenti hanno provato a spostarsi presso il chiostro della Biblioteca di Piazza Brunelleschi per riunirsi in assemblea. La celere ha tentato di impedirlo manganellando brutalmente studentesse e studenti prima in piazza Santissima Annunziata e dopo davanti al plesso stesso. Secondo quanto riporta Il Tirreno, la Questura ha ricostruito il fatto dicendo che “i disordini sarebbero scattati proprio dopo che alcuni degli studenti avrebbero lasciato la piazza per dirigersi verso la sinagoga in via Farini”. Un tentativo maldestro di criminalizzare e fiaccare la mobilitazione studentesca.

Ma chi vogliono prendere in giro? La verità è un’altra: la repressione della celere è frutto di un continuo inasprimento della militarizzazione delle Università in tutta Italia. Un mese fa, il 27 ottobre, al Campus Einaudi di Torino, vari studenti dei collettivi sono stati caricati dalla celere schierata a protezione di pochi fascistelli del FUAN che stavano tenendo una conferenza. Questa volta, la scusa con cui si è la classe dominante ha tentato di giustificare le violenze della Polizia è ancora più grave, poiché mira a indebolire il fronte della solidarietà alla resistenza del popolo palestinese.

È prassi consolidata della classe dominante quella di provare a screditare chi si organizza contro l’Apartheid israeliana mettendo sullo stesso piano antisionismo e antisemitismo. Recentemente anche noi del Partito dei CARC siamo stati accusati di “terrorismo pro-Hamas” perché abbiamo scritto in un volantino che la controffensiva palestinese del 7 ottobre aveva inferto un colpo durissimo ai sionisti d’Israele ed era fonte di molti insegnamenti per le masse popolari dei paesi imperialisti. Sono fioccati articoli su giornali del calibro di Libero, Il Corriere Fiorentino o de Il Giornale. Ricordiamo che quest’ultimo, il 18 novembre, ha attaccato anche il Si Cobas di Modena che ha manifestato davanti all’azienda Tekapp, collaborante con Israele nel campo della Cybersecurity.

Non è un caso, quindi, che i manifestanti siano stati manganellati e che la scusa sia la stessa con cui la classe dominante ha tentato di fiaccare le altre mobilitazioni. Ciò che è avvenuto davanti all’Università di Firenze è la prova che la borghesia e la stampa asservita ad essa temono che la solidarietà ai popoli oppressi e l’organizzazione delle masse popolari siano propagandate, visibili e d’esempio per altri. Ecco perché è necessario che ogni tentativo di repressione venga rispedito al mittente moltiplicando iniziative, assemblee e manifestazioni, usando ogni mezzo possibile contro l’occupante sionista.

Invitiamo, quindi, tutti a partecipare al presidio sotto il Rettorato in Piazza San Marco organizzato per domani, mercoledì 29 novembre, alle ore 9:00, in occasione del Consiglio d’Amministrazione. Domani è anche la giornata internazionale della solidarietà con la Palestina: raccogliamo l’appello degli studenti dell’Università di Birzeit, in Palestina, a proclamare occupazioni e scioperi a oltranza in ogni scuola e università finché ogni Università non prenderà posizione in favore della Palestina!

Invitiamo anche a partecipare al presidio che terremo come Federazione Toscana del P.CARC giovedì 7 dicembre alle ore 18:00 davanti alla sede de La Nazione in Viale della Giovine Italia per denunciare l’opera di disinformazione e intossicazione che i media stanno portando avanti nei confronti del massacro che sta avvenendo in Palestina.

Cacciare gli sbirri ed i sionisti dalle università!

Sventolare ovunque la bandiera palestinese!

Moltiplicare ogni iniziativa per mettere all’angolo chi intrattiene rapporti con l’occupante!

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