Radici e prospettive del movimento contro la guerra

Incontro / dibattito – Sabato 29 luglio, ore 18
Festa nazionale della Riscossa Popolare – Marina di Massa

La maggioranza della popolazione italiana è contraria alla guerra contro la Federazione Russa a cui il governo Meloni sta costringendo il paese per obbedire alla Nato. 

La maggioranza della popolazione italiana è contraria all’invio di armi, alle conseguenze della crisi energetica, all’economia di guerra e alla sottomissione alla Nato. 

Anche se manca ancora una mobilitazione dispiegata e di massa, in tutto il paese si moltiplicano proteste e iniziative contro la guerra e in difesa dei territori pesantemente coinvolti nelle conseguenze della spirale della guerra: contro la costruzione di nuove basi militari e complessi industriali militari, contro l’utilizzo delle basi in territorio italiano per le operazioni di guerra e le esercitazioni militari, contro la militarizzazione delle scuole e il traffico di armi nei porti italiani, contro la realizzazione di infrastrutture pericolose per fare fronte all’emergenza energetica. Non solo, da anni sono attive reti di sostegno e solidarietà alle popolazioni del Donbass che per prime e da più tempo, dal 2014, sono carne da macello delle manovre della Nato in Ucraina. 

Promuoviamo un incontro fra e con organismi e realtà che promuovono queste mobilitazioni: è un’occasione per conoscere meglio le analisi da cui partono, le attività che conducono, le iniziative che organizzano e – soprattutto – le prospettive unitarie possibili per dare uno sviluppo al movimento contro la guerra. 

All’iniziativa partecipa la Banda Bassotti che porta la sua esperienza della Carovana antifascista in Donbass.

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