Contro la partecipazione del nostro paese alla guerra USA-NATO nasce la nuova Resistenza!

Lo scorso 12 maggio in occasione delle ultime celebrazioni del giorno della Vittoria alcuni singoli, collettivi, movimenti e partiti comunisti italiani hanno inviato un video-messaggio congiunto ai comunisti e alle masse popolari dell’ex URSS. Hanno aderito compagne e compagni del Partito dei CARC, Partito della Rifondazione Comunista, Partito Comunista, Partito Comunista Italiano, Costituente Comunista, Patria Socialista, i giornalisti Alberto Fazolo e Marinella Mondaini.

Nel video-messaggio si affermava:

“Noi comunisti italiani celebriamo il Giorno della Vittoria rafforzando la lotta comune per mettere fine alla partecipazione dell’Italia alla guerra scatenata dagli imperialisti USA-NATO:
– promuoviamo manifestazioni contro la partecipazione alla guerra,
– denunciamo ogni base militare NATO e USA,
– blocchiamo e sabotiamo l’invio e il trasporto di armi verso l’Ucraina,
– generalizziamo l’esempio del Comitato Autonomo Lavoratori Portuali di Genova contro l’invio di armi dai porti italiani,
– facciamo agitazione contro la partecipazione alla guerra USA-NATO tra le forze armate italiane,
– denunciamo e sabotiamo le sanzioni commerciali, monetarie e finanziarie contro la Federazione Russa che si ritorcono contro le masse popolari italiane”.

Un messaggio in cui all’impegno dichiarato dal governo Meloni di contribuire alla ricostruzione dell’Ucraina per regalare profitti ai capitalisti italiani, si indica la necessità che i comunisti italiani organizzino le masse nella lotta per sabotare la guerra e per farla finita con il sistema di potere che affama le masse popolari, devasta il nostro paese e lo prostituisce agli imperialisti USA.

Rilanciamo adesso il comunicato del Comitato Centrale del (n)PCI che per favorire la mobilitazione contro questa guerra fornisce l’elenco di gran parte se non di tutte le installazioni USA-NATO nel nostro paese, distribuite per regione. Contro la partecipazione del nostro paese alla guerra USA-NATO nasce la nuova Resistenza!

***

Comunicato CC 14/2023 – 2 luglio 2023

[Scaricate il testo del comunicato in Open Office / Word ]

Contro la partecipazione del nostro paese alla guerra USA-NATO nasce la nuova Resistenza!

La crescente mobilitazione contro le basi USA-NATO e i convogli militari diretti in Ucraina farà avanzare la lotta popolare contro la devastazione del nostro paese e contro l’eliminazione di quanto ancora resta delle conquiste che le masse popolari hanno strappato alla borghesia nel corso della prima ondata mondiale (1917-1976) di rivoluzioni proletarie!

Con la guerra in corso in Europa la Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti USA, sionisti e UE mira a estendere la NATO all’Ucraina e agli altri Stati sorti nel 1991 dalla dissoluzione dell’Unione Sovietica. La loro guerra in Europa si combina con la loro guerra contro la Repubblica Popolare Cinese e con la creazione dell’equivalente della NATO negli Stati rivieraschi dell’oceano Indiano e dell’oceano Pacifico.

Per i gruppi imperialisti USA, sionisti, europei e i loro satelliti la guerra è indispensabile per mantenere il loro dominio sull’umanità e inoltre con la produzione militare alcuni di essi accumulano enormi profitti.

Questa guerra è diventata la sintesi, il nodo centrale della crisi generale della società borghese.

Il (nuovo)Partito comunista italiano chiama tutti i comunisti e tutti gli uomini e le donne coscienti del nostro paese a mobilitarsi per porre fine alla partecipazione dell’Italia alla guerra USA-NATO contro la Federazione Russa e alla repressione delle masse popolari ucraine ad opera del governo fantoccio presieduto da Zelensky e delle sue truppe regolari e irregolari.

Porre fine alla partecipazione dell’Italia alla guerra scatenata da USA-NATO comporta:

– denunciare capillarmente con scritte murali, con locandine e volantini, sui social network ogni base militare, agenzia e installazione NATO e USA, ogni servitù e operazione militare: che la presenza di ognuna di queste postazioni risalti in ogni località come risalta la presenza di una chiesa e di una stazione ferroviaria;

– promuovere manifestazioni stradali contro la partecipazione alla guerra e contro ogni operazione in cui la partecipazione si concretizza;

– bloccare e sabotare l’invio e il trasporto di armi verso l’Ucraina: ogni convoglio ferroviario e stradale e ogni caricamento di navi;

– generalizzare l’esempio dato dal Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali (CALP) di Genova contro l’invio di armi dai porti italiani;

– fare agitazione contro la partecipazione dell’Italia alla guerra USA-NATO in ogni istanza delle forze armate italiane;

– denunciare e contrastare l’addestramento di militari del governo Zelensky o comunque mobilitati per l’invio sul fronte ucraino;

– promuovere la solidarietà di massa con ogni persona perseguitata dal governo Meloni e dai suoi complici e agenti perché si oppone alla guerra USA-NATO.

Per favorire la mobilitazione contro questa guerra diamo qui di seguito l’elenco di gran parte se non di tutte le installazioni USA-NATO nel nostro paese, distribuite per regione.

Legenda sigle.

USAF: aviazione USA

US Navy: marina USA

US Army: esercito USA

NSA: National Security Agency [Agenzia di sicurezza nazionale – spionaggio]

USARAF: (US Army Africa), istituito come Comando di servizio dello United States Africa Command (AFRICOM), il cui quartier generale si trova a Stoccarda

Trentino Alto Adige

  1. Cima Gallina (BZ): stazione di telecomunicazioni e radar USA-NATO.
  2. Monte Paganella (TN): stazione di telecomunicazioni USA-NATO.

Friuli Venezia Giulia

  1. Aviano (PN). Base USA in Italia, deposito nucleare e centro di telecomunicazioni dell’USAF in Italia. Ci vivono e lavorano circa tremila militari e civili americani. Nella base sono dislocate le forze operative pronte al combattimento dell’USAF utilizzate in passato nei bombardamenti in Bosnia e Serbia. Nella base sono stoccate circa 40 testate nucleari B61 a caduta verticale, che nel corso dei prossimi mesi saranno sostituite dalle “nuove” B61-12, testate nucleari tattiche già in produzione negli USA di cui possono essere dotati i caccia F-35. Nella base aerea di Aviano sono permanentemente schierate, dal 1994, la 31st Fighter Wing dell’USAF, dotata di due squadriglie di F-16 (nella guerra contro la Jugoslavia nel 1999, effettuò in 78 giorni 9.000 missioni di combattimento) e la 16th Air Force. Quest’ultima è dotata di caccia F-16 e F-15 e ha il compito, sotto la direzione dello U.S. European Command, di pianificare e condurre operazioni di combattimento aereo non solo nell’Europa meridionale, ma anche in Medio Oriente e Nordafrica.
  2. Roveredo in Piano (PN): deposito armi e munizioni USAF.
  3. Maniago (UD): conosciuto anche come poligono del “Dandolo”. È un poligono di tiro italiano in concessione alla NATO.
  4. San Bernardo (UD): deposito munizioni dell’US Army.
  5. Vigonovo (PN): deposito munizioni USAF.
  6. Istrana (UD): aeroporto di appoggio per i paesi NATO, per le missioni di ricognizione e controllo dello spazio aereo del Nord Italia e della Slovenia.

Veneto

  1. Camp Ederle (VI): comando della USARAF della US Army, che controlla le forze americane in Italia, Turchia e Grecia. In questa base vi sono le forze da combattimento terrestri USA stabilmente in Italia: un battaglione aviotrasportato, un battaglione di artiglieri con capacità nucleare, tre compagnie del genio. I militari e i civili americani che operano a Camp Ederle sono circa duemila.
  2. Vicenza: Camp Del Din, aeroporto militare USA (ex aeroporto Dal Molin) che ospita la 173° brigata aviotrasportata della US Army, struttura di supporto logistico di Camp Ederle.
  3. Tauriano di Spilimbergo (PN): conosciuto come “Fort Chiarle”, il deposito di munizioni più grande d’Italia, è controllato dall’Esercito Italiano ma in concessione alla NATO.
  4. Tormeno (San Giovanni a Monte, VI): deposito di armi e munizioni USA.
  5. Longare (VI): deposito di armi e munizioni NATO.
  6. Ciano (TV): centro di telecomunicazioni e radar NATO.
  7. Verona: centro di coordinamento per le operazioni aeree dell’USAF e centro di telecomunicazioni USAF. È anche una base NATO delle Forze di Terra del Sud Europa. È in programma la costruzione di un nuovo centro di comando delle Forze di Terra dei paesi del Sud Europa aderenti alla NATO a Firenze, nel quartiere di Rovezzano.
  8. Motta di Livenza (TV): sede del Multinational Cimic Group, a guida italiana, progetto di cooperazione civile-miliare della NATO.
  9. Affi (VR): sede di “West Star”, bunker dell’ex Comando Forze di Terra del sud Europa della NATO. Ufficialmente dismesso, è ancora presidiato.
  10. Monte Venda (PD): sede della ex base NATO Venda attiva fino al 1998. Il sito risulta dismesso ma il sistema di telecomunicazioni e radar risulta ancora funzionante e attivo.
  11. Lame di Concordia (VE): base di telecomunicazioni e radar NATO oggi gestita da remoto dal 22° Gr.R.A.M (Gruppo Radar dell’Aeronautica Militare) situato a Licola (NA).
  12. Boscomantico (VE): sezione dell’aeroporto civile in concessione ad uso militare per gli USA. Risulta dismesso dal 2020 ma ancora presidiato.

Lombardia

  1. Ghedi (BS): base dell’Aeronautica Militare italiana in uso all’USAF. Al suo interno sono stoccate circa 30 testate nucleari B61 [vedi base di Aviano]. La base è stata interessata negli scorsi anni da lavori di ammodernamento e costruzione di nuovi hangar adatti ad ospitare gli F-35 con capacità nucleare.
  2. Montichiari (BS): ex aeroporto militare italiano, è stato convertito a uso civile nel 1998. Ad oggi viene utilizzato per la movimentazione di armamenti della NATO tramite aerei cargo.
  3. Remondò (PV): installazione radar USA.
  4. Solbiate Olona: base NATO in cui si addestra e opera il Rapid Deployable Corps Italy della NATO, ossia un corpo d’armata di reazione rapida multinazionale presieduto dall’Italia.
  5. Milano: quartier generale del Rapid Deployable Corps Italy della NATO (Palazzo Cusani).
  6. Castiglione delle Stiviere (MN): centro di telecomunicazioni NATO.
  7. Cavriana (MN): centro di telecomunicazioni NATO.

Piemonte

  1. Cameri (NO): base aerea USA-NATO.
  2. Candelo-Masazza (VC): centro di addestramento USAF, USArmy e paesi NATO.

Liguria

  1. La Spezia: centro di ricerca marittima e sperimentazione NATO (SANCLANT).
  2. La Spezia: centro di comunicazione NATO.
  3. Finale Ligure (SV): stazione di telecomunicazioni della US Army.

Emilia Romagna

  1. Monte Cimone (MO): stazione telecomunicazioni e radar dell’Aeronautica Militare italiana in concessione all’USAF.
  2. Rimini-Miramare: centro telecomunicazioni USA.
  3. Poggio Renatico (FE): aeroporto militare italiano in concessione NATO per il controllo aereo dell’est Europa, sede del “Deployable Air Command and Control Centre”.
  4. Bologna: impianti di telecomunicazione del Dipartimento di Stato USA.

Marche

  1. Potenza Picena (MC): centro radar USA-NATO.
  2. Ancona: base logistica USA-NATO tra Marina di Montemarciano e Chiaravalle.
  3. Monte Conero (AN): installazioni radar USA-NATO .

Toscana

  1. Camp Darby (PI): base USA che ospita circa 1.400 uomini, dove si trova il 31st Munitions Squadron USA. Qui, in 125 bunker sotterranei, è stoccata una riserva strategica per l’esercito e l’aeronautica statunitensi, stimata in oltre un milione e mezzo di munizioni. Strettamente collegato tramite una rete di canali al vicino porto di Livorno, è base di rifornimento delle unità navali di stanza nel Mediterraneo. È sede dell’VIII Gruppo di supporto USA e base dell’US Army per l’appoggio alle forze statunitensi al sud del fiume Po, nel Mediterraneo, nel Golfo Persico, nell’Africa del Nord e la Turchia.
  2. Coltano (PI): importante base NSA per le telecomunicazioni. Da qui sono gestite tutte le informazioni raccolte dai centri di telecomunicazione siti nel Mediterraneo. È in corso un progetto di ampliamento della base per rafforzare le operazioni di supporto alle attività militari di Camp Darby.
  3. Pisa: l’aeroporto civile-miliare è utilizzato come base saltuaria dell’USAF.
  4. San Piero a Grado (frazione di Pisa): CISAM, centro di ricerca nucleare USA-NATO.
  5. Talamone (GR): base saltuaria dell’US Navy.
  6. Poggio Ballone (GR): tra Follonica, Castiglione della Pescaia e Tirli, centro radar USA-NATO.
  7. Livorno: base navale USA.

Sardegna

  1. La Maddalena – Santo Stefano (SS): ex base della US Navy, ufficialmente dismessa ma con progetti di riconversione in corso.
  2. Isola di Tavolara (SS): trasmettitore a onde lunghe ICV di supporto ai sommergibili della US Navy.
  3. Monte Arci (OR): stazione di telecomunicazioni USA-NATO.
  4. Capo Frasca (OR): poligono NATO amministrato dall’Aeronautica Militare italiana.
  5. Perdasdefogu (NU): sede del Poligono Interforze di Salto di Quirra (PISQ), un poligono sperimentale ad uso NATO e amministrato dall’Aeronautica Militare italiana. Il poligono viene affittato a ditte private produttrici di armamenti, paesi NATO e alleati per i test militari e le esercitazioni a fuoco.
  6. Capo San Lorenzo (CA): distaccamento a mare del PISQ, utilizzato dalle forze aeree NATO.
  7. Capo Teulada (Sud Sardegna): poligono di tiro NATO per esercitazioni terrestri e aeronavali dei paesi NATO e alleati.
  8. Cagliari: il porto di Cagliari è adibito a porto nucleare e adattato all’attracco di sommergibili con capacità nucleare e navi da guerra. Il Porto Canale di Cagliari, infrastruttura per la movimentazione merci, è utilizzato regolarmente per il carico-scarico di mezzi militari e armamenti destinati ai poligoni di tiro di Capo Teulada e Perdasdefogu.
  9. Decimomannu (CA): aeroporto dell’Aeronautica Militare italiana, dapprima in concessione alla Luftwaffe tedesca, successivamente messo a disposizione delle esercitazioni NATO.
  10. Monte Urpino (CA): depositi munizioni USA e NATO.
  11. Capo Marrargiu-Alghero (SS): Centro Addestramento Guastatori (CAG) creato nel 1956, successivamente base di addestramento di Gladio, mai ufficialmente dismessa.
  12. Sinis di Cabras (OR): centro di ascolto NSA.
  13. Torre Grande di Oristano: centro di ascolto NSA.

Lazio

  1. Roma: comando per il Mediterraneo centrale della Nato e il coordinamento logistico interforze USA
  2. Roma Ciampino (aeroporto militare): base saltuaria USAF.
  3. Rocca di Papa (RM): stazione di telecomunicazioni USA-NATO
  4. Monte Romano (VT): poligono di tiro usato saltuariamente dall’US Army e altri paesi NATO.
  5. Gaeta (LT): base di attracco della VI Flotta US Navy.
  6. Casale delle Palme (LT): scuola di telecomunicazioni NATO.
  7. Roma: NATO Defence College, accademia di addestramento alti ufficiali NATO.

Campania

  1. Aeroporto Napoli-Capodichino: sede del comando delle forze navali USA Europa-Africa e della VI Flotta USA.
  2. Bagnoli (NA): distaccamento della US Navy per le operazioni della VI Flotta USA.
  3. Monte Camaldoli (NA): stazione di telecomunicazioni USA-NATO.
  4. Ischia (NA): antenna di telecomunicazioni USA-NATO.
  5. Nisida (NA): base US Navy.
  6. Licola (NA): base radar e di elaborazione dati dell’Aeronautica Militare italiana in concessione agli USA. La base di Licola coordina da remoto il funzionamento di diverse stazioni radar su suolo italiano e opera in sinergia con il centro di coordinamento delle operazioni aeree della NATO di Torrejon (Spagna). .
  7. Lago Patria-Giugliano (NA): quartier generale della Allied Joint Force Command (JFC) della NATO. Sede del più grande centro di coordinamento dell’esercito USA del Sud Europa, di tutte le attività di telecomunicazioni, comando e controllo del Mediterraneo.
  8. Giugliano (NA): residenze per i militari USA.
  9. Grazzanise (CE): base dell’Aeronautica Militare italiana in cui opera uno nucleo operativo NATO specializzato nello spionaggio, in supporto al comando NATO di Lago Patria.
  10. Mondragone (CE): centro di comando USA-NATO sotterraneo antiatomico, dove verrebbero spostati i comandi USA e NATO di Lago Patria e Napoli in caso di guerra aperta.
  11. Montevergine (AV): stazione di comunicazioni NATO.

Basilicata

  1. Cirigliano (MT): strutture di comando e controllo della US Navy.
  2. Pietraficcata (MT): centro telecomunicazioni USA-NATO.
  3. Pomarico (MT): centro di telecomunicazioni USA-NATO.

Puglia

  1. Gioia del Colle (BA): base aerea italiana in concessione ad operazioni NATO.
  2. Brindisi: base logistica NATO.
  3. Punta della Contessa (BR): poligono di tiro dell’Aeronautica Militare italiana in concessione alla NATO.
  4. San Vito dei Normanni (BR): aeroporto militare USA, ufficialmente smantellato nel 1994 ma ancora presidiato.
  5. Monte Iacontenente (FG): base del complesso radar Nadge, probabilmente dismessa o in fase di dismissione.
  6. Otranto: stazione radar USA.
  7. Grottaglie (TA): aeroporto dell’Aeronautica Militare italiana in concessione ad alcune operazioni di logistica degli USA e di altri paesi NATO.
  8. Taranto: comando forze navali e anfibie italiane, in coordinamento con i comandi NATO.
  9. Martinafranca (TA): impianti radar e telecomunicazioni NATO.
  10. Aeroporto di Amendola (FG): la più grande base aerea italiana e la seconda più grande d’Europa, ospita il 32° stormo dell’Aeronautica Militare italiana. Saltuariamente utilizzata per operazioni NATO. Dall’aeroporto di Amendola partono i droni (UAV) di supporto alle operazioni militari italiane nell’ambito delle missioni NATO e UE in Africa e Medio Oriente.
  11. Aeroporto di Galatina (LE): utilizzato per addestramento militare e manutenzione, spesso funge da scalo aereo anche per i paesi NATO.

Calabria

  1. Crotone: stazione di telecomunicazioni NATO.
  2. Monte Mancuso (CZ): stazione di telecomunicazioni NATO.
  3. Sellia Marina (CZ): stazione di telecomunicazioni NATO.

Sicilia

  1. Sigonella (CT): base terrestre dell’US Navy nel Mediterraneo centrale, supporto logistico della VI Flotta, ci lavorano circa 3.500 tra militari e civili americani. Oltre ad unità della US Navy, ospita diversi squadroni tattici dell’USAF: elicotteri del tipo HC-4, caccia Tomcat F14 e A6 Intruder, gruppi di F-16 e F-111. Gode di extraterritorialità.
  2. Motta S. Anastasia (CT), contrada Fontanazza: stazione di telecomunicazioni USA-NATO.
  3. Caltagirone (CT): stazione di telecomunicazioni USA.
  4. Palermo Punta Raisi (aeroporto): base saltuaria dell’USAF.
  5. Isola delle Femmine (PA): deposito munizioni USA e NATO.
  6. Comiso (RG): la base risulterebbe smantellata, ma l’aeroporto viene ancora utilizzato per alcune operazioni logistiche USA.
  7. Niscemi (CL): base del NavComTelSta (sistema di comunicazione della US Navy) e sede del sistema di antenne e radar MUOS.
  8. Marina di Marza (RG): stazione di telecomunicazioni USA che fa parte del sistema MUOS di Niscemi.
  9. Augusta (SR): base di attracco della VI Flotta US Navy e deposito munizioni, con pontile adibito all’attracco di sottomarini nucleari. Il golfo di Augusta viene inoltre utilizzato per le operazioni di addestramento navale dei paesi NATO.
  10. Monte Lauro (SR): stazione di telecomunicazioni USA-NATO .
  11. Centuripe (EN): stazione di telecomunicazioni USA-NATO.
  12. Trapani-Birgi: base USAF con copertura NATO.
  13. Isola di Pantelleria (TP): centro telecomunicazioni US Navy.
  14. Isola di Lampedusa (AG): base aerea di attacco USA per il Mediterraneo e il Nordafrica. Base della guardia costiera USA. Centro di comunicazione e ascolto NSA.
  15. Acireale (CT): residenza militari USA.
  16. Paternò (CT): residenza militari USA, via Vittorio Emanuele 424.
  17. Catania:comando Operativo Aeronavale NATO e Base della Military Police USA – via Cardinale Dusmet 131.
  18. Cava Sorciano, comune di Augusta (SR): deposito di armamenti per la VI Flotta USA nel Mediterraneo.
  19. Falconara Sicula (CL): installazioni per la comunicazione tra le basi spagnole della VI Flotta USA e le unità in navigazione nel mediterraneo.
  20. Favignana (TP): centro di telecomunicazioni USA-NATO.
  21. Marsala (TP): stazione di controllo e comunicazione per la difesa aerea della NATO.
  22. Marzamemi (SR): base radar USA di avvistamento.
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